A rischio il reddito di cittadinanza senza Green pass

13 Gennaio 2022 | Autore:
A rischio il reddito di cittadinanza senza Green pass

Chi non ha la certificazione non può entrare negli uffici in cui deve frequentare le attività obbligatorie. E nemmeno in azienda per sostenere un colloquio.

Non si trova in modo esplicito tra i requisiti per avere il reddito di cittadinanza. Tuttavia, in modo implicito, il Green pass diventa una condizione indispensabile per continuare a percepire l’assegno di sostegno al reddito per le famiglie meno abbienti. È il risultato della sovrapposizione tra due recenti provvedimenti del Governo: da un lato, la legge di Bilancio 2022, che diventa più esigente sull’accesso al sussidio, e dall’altro il decreto con cui la scorsa Epifania sono state stabilite le regole di comportamento per chi non ha la certificazione anti-Covid. Risultato: senza Green pass, il reddito di cittadinanza è a rischio.

Per capire come mai, bisogna fare un passo indietro. Tra le condizioni poste dalla legge di Bilancio 2022 per continuare a percepire il trattamento da parte dell’Inps c’è l’obbligo di partecipare almeno una volta al mese ad attività e colloqui in presenza. Una sola assenza ingiustificata comporta la perdita del sussidio. Lo stesso accade se vengono respinte due offerte di lavoro congrue (al primo rifiuto scatta il décalage mensile di 5 euro).

Si pone, dunque, un problema per chi non ha il Green pass, nemmeno quello base, perché non vuole fare il vaccino anti-Covid: non può partecipare alle attività e ai colloqui obbligatori perché non può entrare al Centro per l’impiego. E, probabilmente, non potrà nemmeno fare un colloquio con un’azienda disposta ad assumere perché per accedere agli uffici o agli stabilimenti dovrà avere la certificazione verde (dal 1° febbraio quella rafforzata se il disoccupato ha almeno 50 anni).

In sostanza: chi percepisce il reddito di cittadinanza e ha meno di 50 anni, senza il Green pass base, quello che si ottiene anche con il tampone negativo oltre al vaccino o alla guarigione dal Covid, non può frequentare il Centro per l’impiego e non può fare un colloquio in azienda. Chi ha già compiuto i 50 anni avrà bisogno del Super green pass per fare entrambe le cose.

Va da sé che chi riceve un’offerta di lavoro e salta il colloquio perché non vuol fare il vaccino è come se rifiutasse il colloquio e, di conseguenza, anche l’offerta. Il che porta prima ad una riduzione del sussidio e poi alla revoca del reddito di cittadinanza.

Il Green pass base sarà indispensabile dal 1° febbraio 2022 per entrare non solo al Centro per l’impiego o in azienda (se under 50) ma anche negli uffici pubblici, in quelli postali, in banca o in uffici finanziari e nelle attività commerciali (ossia i negozi), con l’eccezione di quelle indispensabili per soddisfare le esigenze essenziali e primarie della persona (come farmacie e supermercati). Si è, comunque, in attesa di un Dpcm, cioè di un decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, con l’elenco dettagliato dei luoghi in cui verrà richiesto il Green pass. E non è detto che ci sia qualche sorpresa, a partire dalla revoca dell’obbligo di certificazione per entrare nei negozi.



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