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Imprese femminili: i nuovi incentivi

14 Gennaio 2022 | Autore:
Imprese femminili: i nuovi incentivi

Fondo impresa femminile: cos’è, cosa finanzia, come presentare la domanda e cosa deve contenere il progetto imprenditoriale.

Il 2022 si apre con importanti opportunità per le donne e per l’economia delle piccole e medie imprese al femminile. Per favorire il business in rosa, il Governo ha messo a punto il «Fondo impresa femminile». Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 14 dicembre 2021, il decreto interministeriale 30 settembre 2021 disciplina le modalità di intervento del Fondo a sostegno dell’impresa femminile al fine di «promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile, la diffusione dei valori dell’imprenditorialità e del lavoro tra la popolazione femminile e di massimizzare il contributo quantitativo e qualitativo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese».

Perché presentare la domanda di accesso al Fondo impresa femminile? Perché l’agevolazione concede contributi a fondo perduto dal 50 all’80%. Inoltre, gli aiuti possono arrivare al 90% per le imprese create da donne in stato di disoccupazione. Un’occasione allettante che dovrebbe indurre i richiedenti a presentare al più presto le domande realizzando un’accurata pianificazione. Termini e modalità per la presentazione delle domande di agevolazione saranno rese note dal ministero dello Sviluppo Economico con un successivo provvedimento.

Come richiedere gli incentivi? Le domande devono essere compilate tramite una procedura informatica messa a disposizione in un’apposita sezione del sito Invitalia.

Chi potrà accedere a questi benefici? Le imprese che riusciranno a concludere l’istruttoria superando la soglia minima di punteggio in presenza di risorse ancora disponibili. Non è detto che coincideranno con quelle che hanno presentato le domande per prime. È consigliabile inoltrare una documentazione esaustiva, in quanto l’eventuale richiesta di documenti integrativi da parte di Invitalia allungherà i tempi dell’istruttoria, mettendo in stand by le domande.

Ecco tutto ciò che c’è da sapere sul Fondo impresa femminile.

Fondo Impresa Femminile: cos’è e cosa finanzia?

Il Fondo intende incentivare l’imprenditoria femminile. Deve trattarsi di imprese a prevalente partecipazione femminile e lavoratrici autonome di qualsiasi dimensione, con sede legale e/o operativa ubicata sul territorio nazionale.

Le agevolazioni del Fondo sono concesse a fronte di programmi di investimento per la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile ovvero per lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, nei seguenti settori:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo.

Le iniziative devono essere realizzate entro due anni dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni e devono prevedere spese ammissibili non superiori a 250.000,00 euro al netto di Iva per i programmi di investimento che prevedono la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile, ovvero non superiori a 400.000 euro al netto di Iva per i programmi di investimento finalizzati allo sviluppo e al consolidamento di imprese femminili.

Fondo Impresa Femminile: la domanda

Come anticipato, le domande di agevolazione dovranno essere compilate esclusivamente in via telematica attraverso la procedura informatica messa a disposizione in un’apposita sezione del sito Invitalia. Le agevolazioni vengono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello; ciò significa che le domande saranno esaminate in ordine alla data di presentazione della richiesta.

I documenti inviati dovranno essere esaustivi, altrimenti sarà richiesto l’invio di documenti integrativi e così l’istruttoria della pratica resterà bloccata fino al successivo ricevimento delle integrazioni.

Il progetto imprenditoriale

Il progetto imprenditoriale deve contenere:

  • i dati e il profilo dell’impresa femminile richiedente;
  • la descrizione dell’attività;
  • l’analisi del mercato e le relative strategie per inserirsi.

Inoltre, il progetto dovrà evidenziare gli aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi nonché gli aspetti economico-finanziari.

La verifica dei requisiti

La verifica dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni riguarda l’accertamento della sussistenza delle caratteristiche delle imprese femminili richiedenti e dell’iniziativa oggetto della domanda. L’esame di merito è basato su diversi criteri di valutazione che vanno dall’adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dai soggetti richiedenti, alla capacità dell’iniziativa di presidiare gli aspetti del processo tecnico-produttivo e organizzativo.

In fase di istruttoria, Invitalia:

  • valuta la potenzialità del mercato di riferimento; il vantaggio competitivo e le relative strategie di marketing;
  • verifica la sostenibilità tecnico-economica del progetto imprenditoriale in relazione all’equilibrio economico-finanziario, nonché alla pertinenza e coerenza del programma di spesa;
  • considera l’impatto sociale, occupazionale, ambientale e se è presente il presidio di antichi mestieri e la promozione del made in Italy.

Particolare attenzione ai progetti ad alta tecnologia a cui l’ente assegna una premialità in termini di punteggio aggiuntivo. A seguito della somma dei singoli punteggi, sarà valutata l’ammissibilità o meno del progetto all’agevolazione.

La comunicazione dell’esito

In caso di esito positivo del procedimento istruttorio, i beneficiari riceveranno una comunicazione da parte di Invitalia tramite Pec. Qualora i documenti inoltrati non dovessero soddisfare i requisiti di accesso o la soglia minima, il gestore invierà una comunicazione dei motivi ostativi. In tale ipotesi, l’impresa potrà presentare un nuovo progetto.



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