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Bonus fiscali su casa, viaggi, valuta, rc auto

2 Agosto 2014
Bonus fiscali su casa, viaggi, valuta, rc auto

Detrazioni sui lavori in casa, diritti dei contribuenti in caso di viaggi, polizze e risarcimenti.

 

Ecco una serie di chiarimenti, sotto forma di F.A.Q., in materia di detrazioni e bonus fiscali su lavori di ristrutturazione in casa, rc auto, diritti dei contribuenti in materia di viaggi.

 

LE DETRAZIONI SUI LAVORI

 

LA VASCA NON BASTA

La distruzione di una vasca da bagno con annesso muretto e sua sostituzione con doccia ricade nei casi di ristrutturazione straordinaria, con conseguente diritto alla detrazione del 50 per cento?

Solo il rifacimento del bagno è un intervento di manutenzione straordinaria e, in quanto tale, agevolabile. La legge, infatti, fa rientrare tra la manutenzione straordinaria solo la realizzazione o l’integrazione dei «servizi igienico-sanitari». Quindi, la semplice sostituzione di sanitari è un intervento di manutenzione ordinaria e non è agevolato (in tal senso, non comporta il miglioramento richiesto per l’applicazione della detrazione).

RELAZIONE SÌ E NO

Per la detrazione da ristrutturazioni occorre la relazione asseverata di un ingegnere o di un geometra?

Per la detrazione del 36-50% non serve alcuna asseverazione dei lavori da parte di un tecnico abilitato, come invece accade per il bonus del 55-65 per cento.

LA CALDAIA È FUORI

È inclusa nel bonus la sostituzione della caldaia?

«Solo la «sostituzione della caldaia, con innovazioni rispetto alla preesistente» ovvero la «sostituzione della caldaia esistente e la nuova installazione di un bollitore

per acqua sanitaria», sono agevolate con la detrazione Irpef del 36-50%, perché rientrano nelle manutenzioni straordinarie. Secondo la Guida alle ristrutturazioni edilizie dell’agenzia delle Entrate del febbraio 2014, la sostituzione della caldaia è agevolata solo “con innovazioni”.

IL DEPURATORE

Ho installato di recente un addolcitore (una macchina che purifica l’acqua dell’impianto di casa dal calcare). È possibile ottenere agevolazioni fiscali per ristrutturazione o altro?

L’acquisto e l’installazione

del depuratore d’acqua non rientra tra gli interventi che possono beneficiare  del bonus del 36-50%.

 

LE TENDE E GLI SCURI

Vorrei riverniciare e risistemare gli scuri della mia casa di proprietà e, sempre nella stessa, vorrei installare le tende da sole sopra a due vetrate; questi interventi rientrano nella detrazione al 50% prevista per il 2014?

La verniciatura degli scuri non è una manutenzione straordinaria. Quindi, non spetta la detrazione del 36-50 per cento: è infatti una manutenzione ordinaria anche la verniciatura dei parapetti in metallo dei balconi. Anche l’installazione delle tende da sole non è agevolata.

IL CAMBIO D’USO

A breve effettuerò una ristrutturazione con cambio di destinazione d’uso, da rustico ad abitazione. Potrò avere dei bonus fiscali? Come da progetto, alzerei solamente il tetto di 50 cm, come da possibilità del piano regolatore urbanistico del comune; questo innalzamento fa “decadere” la richiesta di eventuale bonus fiscale?

Per beneficiare della detrazione del 36-50%, nei casi di cambio di destinazione d’uso del fabbricato, è necessario verificare che l’utilizzo di arrivo sia residenziale,

Il mutamento della destinazione in abitativo, comunque, deve essere presente già nel provvedimento urbanistico autorizzativo. Non possono essere agevolati al 36-50%, però, i lavori sul sottotetto di un edificio residenziale, con l’innalzamento della falda del tetto, o la sopraelevazione vera e propria dell’edificio, cioè l’aggiunta di un piano.

Possono essere detraibili al 36-50%, però, i costi sostenuti per rendere abitabile un sottotetto esistente, purché ciò avvenga senza aumento della volumetria originariamente assentita.

La Guida dell’agenzia delle Entrate al 36-50% ha incluso la «trasformazione della soffitta in mansarda» tra gli interventi di ristrutturazione.

DETRAZIONE IN VENDITA

Ho finito una ristrutturazione l’anno scorso e già recuperato la detrazione Irpef del primo anno. Ora sto vendendo la casa ristrutturata. Secondo voi ho ancora diritto alla detrazione per i prossimi 9 anni?

Dal 2012, nelle vendite di immobili ristrutturati o loro pertinenze, le quote di detrazione Irpef del 36% (50% per i pagamenti effettuati

dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014, 40% nel 2015), non ancora utilizzate dal venditore, vengono trasferite all’acquirente se nell’atto di compravendita non viene inserito un “diverso accordo delle parti”.

IL PAGAMENTO IN FAMIGLIA

Il coniuge convivente non intestatario della casa oggetto di ristrutturazione straordinaria può pagare la sua parte con bonifici attingendo da un c/c cointestato con il coniuge?

Sì, a patto che faccia intestare le fatture a sé stesso o che annoti nelle fatture che ha sostenuto le spese.

IL VALORE DEI MOBILI

Volevo sapere se tra i mobili sono compresi cucina e soggiorno. Insomma: cosa effettivamente rientra nella parola mobili?

In base alla circolare 18 settembre 2013, n. 29/E, i mobili agevolati sono i seguenti: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile ristrutturato. Non vi rientrano le porte, le pavimentazioni (ad esempio, il parquet), le tende, i tendaggi e gli altri complementi di arredo.

Questi, invece, sono i grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), agevolati: frigoriferi, congelatori, altri grandi elettrodomestici utilizzati per la refrigerazione conservazione e il deposito di alimenti, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, altri grandi elettrodomestici utilizzati per la cottura e l’ulteriore trasformazione di alimenti, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, altri grandi elettrodomestici per riscaldare ambienti ed eventualmente letti e divani, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento come definiti dal decreto del ministro delle attività produttive 2 gennaio 2003, altre apparecchiature per la ventilazione e l’estrazione d’aria.

DETRAZIONE E AFFITTO

Il mio caso è il seguente: parte della mia abitazione principale (su cui pende un mutuo di cui sono unico intestatario). Per metà anno affitto la mia casa a parenti di un vicino per poi tornare ad abitarla. Gli interessi per il mutuo vanno calcolati sui 12 mesi oppure per metà e vale lo stesso ragionamento per le detrazioni?

Si realizza una discontinuità nel corso di uno stesso anno e non vengono meno le detrazioni ordinarie, quindi il diritto al beneficio viene meno a decorrere dall’anno successivo a quello in cui l’immobile non è più adibito a tale uso da parte del contribuente. Pertanto, qualora l’unità abitativa non sia stata destinata stabilmente in affitto, ma soltanto per una parte dell’anno, la detrazione è da ritenere comunque fruibile per intero, fermo restando in ogni caso i limiti previsti.

VIAGGI: I DIRITTI DEL CONTRIBUENTE

RITARDI AEREI

Lo scorso 24 maggio 2014 il mio volo con destinazione Londra Stansted è partito da Milano Malpensa con 6 ore di ritardo. Mi è stato consegnato un documento che prevede un importo fisso del rimborso (250 euro). Il documento consegnatomi è corretto? Qual è la procedura da seguire per ottenere il rimborso dovuto?

Nel documento consegnato al lettore viene citato il regolamento (Ce) dell’11 febbraio 2004, n. 261 che all’articolo 7 disciplina il diritto dei passeggeri a ricevere le compensazioni pecuniarie in caso di negato imbarco, cancellazioni o ritardi dei voli. Per il ritardo quell’articolo prevede effettivamente che la compensazione pecuniaria è parametrata tenendo conto della distanza della tratta del volo e delle ore di effettivo ritardo. Per un volo la cui tratta è pari o inferiore a 1.500 km, se il ritardo è di due o più ore, è prevista una compensazione di 250 euro. Per voli intracomunitari di distanza superiore a 1.500 km e per tutte le altre tratte comprese tra 1.500 e 3.500 km, se il ritardo è superiore a tre ore è prevista, invece, una compensazione di 400 euro. Per ritardi di oltre 4 ore relativi a voli che non rientrano nelle prime due categorie, la compensazione è, infine, di 600 euro. Se però ai passeggeri è offerto un volo alternativo il cui orario di arrivo non supera i parametri di ritardo richiamati, la compensazione potrà essere ridotta del 50 per cento. In ogni caso la compensazione andrà pagata in contanti, oppure con bonifico o assegno, salvo che il passeggero non sia d’accordo a riceverla sotto forma di buoni viaggio o altri servizi. Laddove il rimborso non venga corrisposto entro 7 giorni, il passeggero potrà presentare reclamo alla compagnia aerea per ottenere la dovuta compensazione, salvo poi agire giudizialmente in caso di mancato riscontro.

ASSICURAZIONI

Avevo comprato un’assicurazione per un viaggio in un altro Paese della comunità europea attraverso internet. Poi non sono potuto più partire per motivi gravi di salute e l’assicurazione si rifiuta di pagare perché è previsto il rimborso solo per i residenti. A chi rivolgersi?

A livello europeo opera una rete di organismi collegati per la risoluzione delle controversie per servizi assicurativi e finanziari (la rete si chiama Fin-net e copre tutti i paesi dello Spazio Economico Europeo). Grazie a questa rete il cittadino italiano che ha problemi con un fornitore di prodotti finanziari o assicurativi può rivolgersi all’organo nazionale competente che provvederà a inoltrarla all’omologo dell’altro paese che risolverà la questione (a meno che non suggerisca di rivolgersi direttamente all’ente dello stato estero). Nel caso delle assicurazioni è l’Ivass l’organo a cui inoltrare la domanda.

NO ALL’INVIO DI COPIE

Per l’acquisto di un volo ho contattato erroneamente, anziché il sito ufficiale della compagnia aerea, una ditta tedesca che, dopo aver fatto regolarmente la prenotazione, il giorno dopo ha preteso prima le copie della carta di credito (incompleta) e del frontespizio della carta di identità, richiedendo successivamente anche la parte interna. Ho disdettato la prenotazione. È usuale la richiesta?

Solitamente le compagnie aeree, all’interno dei propri siti internet, utilizzano procedure guidate e standardizzate per l’acquisto di biglietti online. Tali procedure prevedono, a un certo punto, l’inserimento del tipo e del numero della carta di credito utilizzata dall’utente per il pagamento nonché le sue generalità e gli estremi del documento di riconoscimento (carta d’identità o passaporto). Tali procedure standard non prevedono, invece, alcuna trasmissione di copie né del documento di riconoscimento né tanto meno della carta di credito utilizzata. Ciò detto, le richieste avanzate dalla società erroneamente contattata appaiono quindi senz’altro inconsuete rispetto alla prassi generale. Qualora lo ritenga utile e opportuno, il lettore potrà anche denunciare il fatto alle autorità competenti e contattare il Nucleo speciale frodi telematiche della Gdf.

I BIGLIETTI NON UTILIZZATI

Mio figlio ha acquistato da una compagnia aerea un carnet personale di 10 biglietti per una determinata tratta. Senonché, a causa della sospensione dei voli della società, ha potuto utilizzare solo cinque tagliandi. Successivamente ha spedito alla compagnia una raccomandata con avviso di ricevimento per chiedere il rimborso dei biglietti non utilizzati. L’avviso di ricevimento, debitamente firmato, è stato restituito. A quattro mesi di distanza, però, mio figlio non ha ancora ottenuto la restituzione della somma. Che cosa si può fare per recuperare l’importo indebitamente trattenuto?

Considerato che il figlio del lettore ha già provveduto a inoltrare una formale istanza di rimborso della somma relativa ai biglietti non usufruiti, lo stesso potrà ulteriormente procedere con l’invio di una intimazione, a mezzo raccomandata, fissando un termine ultimo per il pagamento del dovuto da parte della società. Qualora anche questa intimazione rimanesse disattesa, non resterebbe che adire le vie legali avanti il giudice di pace territorialmente competente, magari previa consultazione di una associazione di consumatori.

RC AUTO: POLIZZE, RISPARMI E RISARCIMENTI

SCATOLA NERA

A quale sconto ho diritto se stipulo una polizza che prevede il montaggio della scatola nera?

Intorno al 5%, per quel che comunemente si vede sul mercato. E comunque dipende dalle singole compagnie. Gli sconti minimi del 7% imposti per legge di cui si è tanto parlato lo scorso inverno, in realtà, non sono obbligatori: la norma che li aveva introdotti (articolo 8 del Dl 145/2013) non è poi stata convertita in legge. Resta quindi in vigore solo l’obbligo generico di concedere sconti «significativi», introdotto dal Dl 1/2012 assieme alla gratuità di installazione, disinstallazione, sostituzione, funzionamento e portabilità della scatola (anche se questa disciplina non è ancora operativa a pieno regime).

PRESCRIZIONE

Entro quanto tempo da un incidente occorre presentare la relativa domanda di risarcimento?

Due anni, un termine previsto dal Codice civile che stava per essere abbassato a 90 giorni dal Dl 145/2013, ma poi è rimasto invariato.

INCIDENTE

A chi rivolgersi se si viene danneggiati in Italia da un veicolo con targa estera e ci sono dubbi sulla sua polizza?

Se il veicolo che ha causato il sinistro è immatricolato in uno Stato dello Spazio economico europeo (Ue più Islanda, Liechtenstein e Norvegia) o assimilato (Svizzera, Croazia, Serbia e Andorra, non cambia nulla rispetto al caso in cui sia certo che il veicolo è regolarmente coperto: basta che la targa sia stata rilasciata regolarmente in uno di questi Paesi. Se invece l’incidente il veicolo danneggiante è immatricolato in un Paese diverso, è necessario verificare se c’è la carta verde ed acquisirne, se possibile, copia. Competente per la liquidazione dei danni causati dalla circolazione in Italia di veicoli immatricolati all’estero, in uno dei Paesi aderenti al Sistema dalla carta verde, è l’Ufficio centrale italiano, che garantisce il pagamento agli aventi diritto nei limiti dei massimali minimi di legge in vigore alla data del sinistro. Se maggiori, valgono i massimali previsti dal contratto di assicurazione relativo al veicolo responsabile del sinistro.La richiesta di risarcimento deve contenere tutti i dati disponibili: targa e nazionalità del veicolo estero, proprietario e, possibilmente, compagnia di assicurazione.



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