Business | Articoli

Si può donare all’insaputa del beneficiario?

21 Maggio 2022 | Autore:
Si può donare all’insaputa del beneficiario?

È possibile fare una donazione senza il consenso del donatario? Cos’è la donazione obnuziale?

Una delle cose più belle del fare un regalo è quella di vedere l’espressione di gioia e sorpresa dipinta sul volto di chi lo riceve. Ecco perché, in genere, per consegnare un dono si attende sempre un momento particolare, come una ricorrenza oppure anche solo un attimo di riservatezza. Per la legge un regalo è una donazione a tutti gli effetti, cioè un negozio giuridico con una sua disciplina particolare. Con questo articolo vedremo se si può donare all’insaputa del beneficiario.

Mettiamo il caso che una persona decida di regalare a un suo amico un’auto nuova fiammante; per assicurarsi l’effetto sorpresa, decide di non dirgli niente e di fargliela trovare davanti casa con in cima un enorme fiocco. Ancora, ipotizziamo che il classico zio d’America voglia regalare a un suo nipote in Italia una casa negli Stati Uniti senza dirgli nulla. Secondo la legge, si può fare ciò? In altre parole: si può fare una donazione all’insaputa del beneficiario? Vediamo cosa dice l’ordinamento giuridico.

Donazione: cosa dice la legge?

La legge (art. 769 cod. civ.) definisce la donazione come il contratto con il quale, per puro spirito di liberalità, una parte (cosiddetto “donante”) arricchisce l’altra (“donatario” o “beneficiario”) disponendo a favore di questa un suo diritto e/o assumendo verso la stessa un obbligo.

Ad esempio, è una donazione regalare un bene (mobile o immobile che sia) a un’altra persona senza ottenere nulla in cambio.

È donazione anche quella con cui un soggetto decide di obbligarsi nei confronti di un altro: è il caso di chi, ad esempio, decide di eseguire dei lavori gratuitamente oppure di effettuare il pagamento di un debito altrui.

Cos’è lo spirito di liberalità?

Caratteristica fondamentale della donazione è lo spirito di liberalità con cui è fatta. In pratica, significa che il donante non riceve assolutamente nulla in cambio, con la conseguenza che la donazione ha questi effetti:

  • impoverisce il donante;
  • arricchisce il beneficiario.

La donazione è un contratto?

La donazione è un contratto in piena regola; in quanto tale, necessita dell’accettazione del beneficiario. In effetti, la donazione si conclude nel momento in cui interviene l’accordo tra il donante e il donatario.

L’accordo è quindi l’incontro tra due dichiarazioni di volontà:

  • l’una del donante, che prende il nome di proposta;
  • l’altra del donatario, qualificata come accettazione.

In base all’art. 782 cod. civ., l’accettazione della donazione può essere contestuale o successiva rispetto alla proposta; in tale ultimo caso, deve risultare da atto pubblico posteriore e la donazione non è perfezionata sino a che l’accettazione non è notificata al donante.

In altre parole, se l’accettazione avviene in un momento successivo, deve necessariamente essere fatta per atto pubblico (un atto notarile, ad esempio) e poi essere notificata al donante attraverso strumenti adeguati, come ad esempio la notificazione eseguita a mezzo di ufficiali giudiziari.

Fino a che l’atto pubblico contenente l’accettazione successiva non giunge al donante, entrambe le parti possono revocare la loro dichiarazione.

In tal senso, la disciplina della donazione deroga nettamente i principi generali in materia contrattuale. Difatti, non è sufficiente che la dichiarazione di accettazione del donatario venga a conoscenza del donante, come prevede l’art. 1326 cod. civ., ma occorre la notifica della dichiarazione di accettazione.

L’esatta individuazione del momento in cui si perfeziona la donazione rileva ai fini della vincolatività della stessa. Infatti, sino a che la donazione non è conclusa, sia il donante che il donatario possono revocare le loro dichiarazioni di volontà.

Donazione all’insaputa del beneficiario: si può fare?

Da quanto appena detto si evince che, secondo la legge italiana, non è possibile fare una donazione all’insaputa del beneficiario. La donazione, essendo un contratto a tutti gli effetti, si perfeziona solamente con l’accettazione espressa del donatario, accettazione che può avvenire contestualmente alla proposta di donazione o, successivamente, per atto pubblico da notificare al donante.

Donazione obnuziale: cos’è e come funziona?

Un’eccezione a quanto detto sinora sull’impossibilità di donare all’insaputa del beneficiario riguarda la donazione cosiddetta “obnuziale”, ossia la donazione effettuata con riguardo a un determinato matrimonio, effettuata sia dagli sposi tra di loro (il marito nei confronti della moglie, ad esempio), sia da terzi in favore di uno solo dei nubendi, di entrambi o dei figli nascituri della coppia.

Questa speciale donazione si perfeziona senza il bisogno di essere accettata, salva la possibilità per il beneficiario di rifiutarla nel termine richiesto dalla natura dell’affare o dagli usi.

L’efficacia della donazione obnuziale, tuttavia, è subordinata alla conclusione del matrimonio (art. 785 cod. civ.).



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube