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Cartella di pagamento Equitalia: quale notifica se cambi residenza?

2 Agosto 2014
Cartella di pagamento Equitalia: quale notifica se cambi residenza?

La notifica al vecchio indirizzo è valida ancora per 30 giorni dopo la variazione di residenza.

Equitalia sostiene di averti notificato una cartella esattoriale a un indirizzo che, però, non è più il tuo già da tempo, in quanto hai cambiato residenza? Non è detto che tu sia esonerato dal pagare. Questo perché la notifica, nonostante sia avvenuta al vecchio recapito, potrebbe essere ugualmente valida.

Infatti la legge [1] stabilisce che, per le persone fisiche, le variazioni e le modificazioni dell’indirizzo di residenza hanno effetto, ai fini delle notifiche, dal trentesimo giorno successivo a quello dell’avvenuta variazione anagrafica.

Bisogna, dunque, considerare con precisione la data in cui la variazione anagrafica è stata denunciata al Comune. Dopo tale data, ben potrebbe essere che il contribuente, pur vivendo in un’altra abitazione, continui a ricevere le cartelle di pagamento al vecchio recapito. Tali ultime notificazioni saranno comunque considerate valide fino a 30 giorni dopo quello della predetta comunicazione. Ecco perché è sempre bene tenere sotto controllo la posta pervenuta alla precedente abitazione, eventualmente attivando degli appositi servizi con le Poste Italiane.

Se il destinatario non risulta più al vecchio citofono, il soggetto tenuto alla notifica – sia esso ufficiale giudiziario o postino – effettuerà la notifica nelle forme previste dal codice di procedura civile per il caso di irreperibilità [2]: ossia con deposito della copia dell’atto nella casa del comune dove la notificazione deve eseguirsi, affissione dell’avviso del deposito alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario, e dandone notizia per raccomandata con avviso di ricevimento al destinatario.


note

[1] Art. 60, comma 3, del Dpr 29 settembre 1973, n. 600.

[2] Art. 140 cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf com


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