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Impresa edile ritarda i lavori: come tutelarsi?

26 Maggio 2022 | Autore:
Impresa edile ritarda i lavori: come tutelarsi?

Quale tutela posso adottare se la ditta che ho incaricato di eseguire una manutenzione tarda nel concludere l’intervento?

Quando il nostro appartamento necessita di manutenzione ordinaria o straordinaria occorre rivolgersi ad una ditta specializzata per l’esecuzione degli opportuni lavori. Come tutelarsi se l’impresa edile ritarda i lavori? Questa è una domanda che nasce tutte le volte in cui i lavori si protraggono oltre i tempi che avevamo concordato con la ditta stessa. Il ritardo può causare danni e l’impresa ne risponde se il ritardo è stato causato da un fatto dipendente dalla sua volontà. Viceversa, se l’evento che ha causato il ritardo nell’ultimazione dei lavori è stato imprevedibile, allora l’impresa non potrà essere considerata responsabile.

Nell’articolo che segue analizzeremo un particolare rimedio che consente al committente (cioè al proprietario della casa oggetto dei lavori) di ottenere un risarcimento già predeterminato per il ritardo nell’esecuzione dei lavori. Questo rimedio è la clausola penale. Questa clausola andrà inserita nel contratto (il cosiddetto contratto di appalto) che lega il committente all’impresa che eseguirà i lavori.

Ti spiegheremo in che modo detta clausola consente al proprietario dell’appartamento di ottenere un pronto e già quantificato ristoro per i danni causati dal ritardo nella conclusione delle opere. Infine, capiremo se l’importo del risarcimento stabilito dalla clausola penale può essere o meno ridotto. Ma procediamo con ordine e vediamo come tutelarsi se l’impresa edile ritarda di lavori.

Come funziona la clausola penale?

La legge [1] consente alle parti di un contratto di inserire in esso una clausola penale con la quale in caso di totale inadempimento o di ritardo nell’adempimento, il contraente inadempiente o ritardatario sarà tenuto ad eseguire a favore dell’altro contraente una determinata prestazione.

La legge aggiunge che la penale è dovuta per il semplice fatto che c’è stato un inadempimento o un ritardo nell’adempimento, pertanto non è necessario dimostrare che si sia verificato un danno.

Di solito, la clausola penale prevede che, in caso di inadempimento, il contraente in difetto versi una determinata somma di denaro, mentre nel caso di ritardo nell’adempimento il contraente ritardatario versi una determinata somma di denaro per ogni giorno di ritardo

Occorre precisare che per poter pretendere il pagamento della penale, l’inadempimento o il ritardo nell’adempimento devono essere colpevoli. Ciò significa che se il proprietario di una casa e l’impresa che dovrà eseguire i lavori hanno stabilito una penale di cento euro per ogni giorno di ritardo nell’ultimazione dei lavori, l’impresa dovrà pagare cento euro per ogni giorno di ritardo solamente se il ritardo è dovuto ad una sua colpa, mentre non dovrà pagare la penale se il ritardo è dovuto a cause di forza maggiore che non dipendono dalla volontà del titolare dell’impresa.

Se la ditta che deve eseguire lavori di manutenzione ritarda nella conclusione dei lavori di cinque giorni, la clausola penale stabilita nel contratto si applicherà solo se quel ritardo è stato causato da eventi di cui la ditta è responsabile (lentezza nell’esecuzione dei lavori, scarsa organizzazione aziendale), mentre non si applicherà se il ritardo è stato causato da eventi indipendenti dalla volontà del titolare (nubifragio o altro evento naturale che rende del tutto impossibile l’esecuzione dei lavori).

La clausola penale può essere inserita in ogni contratto

Cosa accade se l’importo della penale è eccessivo?

Abbiamo detto che la clausola penale serve a stabilire in anticipo il risarcimento che spetterà al contraente danneggiato dall’inadempimento o dal ritardo della controparte. Ma cosa accade se poi il risarcimento stabilito in anticipo nel contratto risulta eccessivo rispetto al danno effettivamente subìto?

La legge [2] stabilisce che in questo caso sarà il giudice a ridurre equamente l’ammontare della penale dovuta se essa appare manifestamente eccessiva.

Se nel contratto avevi stabilito una penale di 1.000 euro per ogni giorno di ritardo per la riparazione di una porta e risulta che il danno che hai subito è di molto inferiore ai 1.000 euro, la ditta potrà ricorrere al giudice per ottenere una riduzione dell’importo della penale.

Chiaramente, se a seguito di un ritardo nella conclusione dei lavori, sorge un contrasto tra il proprietario dell’appartamento e la ditta sull’ammontare della penale già fissata in contratto, il contrasto potrà risolversi:

  • o bonariamente con un accordo in cui la penale già fissata nel contratto viene di comune accordo ridotta;
  • o con ricorso al giudice che valuterà se effettivamente l’importo della penale risulta eccessivo rispetto al danno sopportato dal proprietario e, in caso affermativo, ne ridurrà in modo equitativo l’ammontare.

L’importo della clausola penale può essere ridotto dal giudice


note

[1] Art. 1382 cod. civ.

[2] Art. 1384 cod. civ.


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