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È legale togliere scritte, loghi e watermark dalle foto?

27 Maggio 2022 | Autore:
È legale togliere scritte, loghi e watermark dalle foto?

Quali sono le conseguenze per chi rimuove il marchio impresso su foto e immagini digitali? Quando si viola il diritto d’autore?

La legge tutela tutte le opere che sono il frutto dell’intelletto di una persona. Si tratta del noto diritto d’autore, il quale protegge il prodotto dell’ingegno umano, in qualsiasi forma si esprima. Ad esempio, un’opera creativa può essere un dipinto, una scultura, una composizione musicale, un romanzo, ecc. Qualunque sia il modo in cui si esprime l’idea del suo autore, la legge interviene per proteggerla. La circolazione di materiale protetto da copyright all’interno del web ha reso molto comune questa domanda: è legale togliere scritte, loghi e watermark dalle foto?

Prima di approfondire l’argomento occorre fare una premessa. Sul web è davvero facile trovare immagini e foto di ogni tipo. Bisogna sapere che tutti questi contenuti, anche se liberamente accessibili, sono protetti dal copyright. Il diritto d’autore, infatti, sorge automaticamente, al momento della creazione dell’opera, senza bisogno di alcuna registrazione (ad esempio, alla Siae).

Per tutelare le opere grafiche e visive dall’illecito utilizzo in rete, molti vi appongono loghi e scritte per impedirne il riutilizzo. Ad esempio, la foto di un divo del cinema scattata in esclusiva da una testata giornalistica potrà essere “marchiata” da un logo sovraimpresso che consente di ricondurre la foto al suo autore e, al contempo, ne impedisce il riutilizzo senza commettere un’evidente violazione del copyright. È legale togliere scritte, loghi e watermark dalle foto? Scopriamolo insieme.

Watermark: cos’è e a cosa serve?

Il watermark è un logo che viene impresso su un documento o un’immagine per proteggerne il copyright. L’operazione di “watermarking”, dunque, consiste nell’apposizione di un marchio su una foto digitale, al fine di renderla identificabile e impedirne, così, l’utilizzo illecito da parte di altri.

Si tratta di una procedura molto diffusa, messa in atto da riviste, fotografi e giornalisti per impedire il “furto di immagini”; ma può essere anche fatta da un fotografo amatoriale che, per pubblicizzare la propria attività, condivide in rete i suoi scatti e vuole essere sicuro che non siano riutilizzati da chi non ne ha la legittimazione.

Insomma: il watermark per le immagini è un po’ come la filigrana per le banconote.

Come apporre watermark e loghi?

L’apposizione di watermark digitali non è difficile: è sufficiente munirsi di appositi software (come Dropbox, ad esempio) che consentono di imprimere il proprio “timbro” sui file, dando così un tocco di originalità e di personalizzazione al contenuto, oltre che rendere identificabile l’autore dello stesso.

Rimuovere scritte, loghi e watermark dalle foto è legale?

Così come è possibile apporre timbri e loghi su contenuti digitali, è possibile fare l’operazione inversa, cioè rimuoverli: esistono infatti software che consentono di “ripulire” l’immagine, così da poterla utilizzare a propria volta, libera da qualsiasi marchio.

Il problema è che un’operazione del genere è illegale. In realtà, non è un illecito rimuovere il watermark, quanto utilizzare le foto e le immagini protette da copyright.

A prescindere dal fatto che sia riconoscibile dal logo impresso, l’uso di un’opera altrui è sempre illegale, a meno che non si abbia il permesso dell’autore.

Come detto in apertura, il diritto d’autore sorge con la nascita dell’opera creativa (dipinto, scultura, romanzo, ecc.), senza bisogno che l’autore corra a registrare ufficialmente il frutto del suo ingegno.

Ad esempio, se un dentista, nel tempo libero, si dedica alla scrittura di un racconto, questo sarà automaticamente coperto dal diritto d’autore, il quale conferisce al suo creatore:

  • il diritto di rivendicarne la paternità (diritto morale d’autore);
  • il diritto di sfruttare economicamente la propria opera (diritto patrimoniale d’autore).

E ciò a prescindere dal fatto che l’opera in questione sia stata pubblicata in rete o sia rimasta nel cassetto.

Pertanto, rimuovere loghi, scritte e watermark per appropriarsi della foto altrui è illegale perché viola il diritto d’autore.

La rimozione del marchio sarà solo un’ulteriore prova della malafede di chi ha “rubato” l’immagine protetta da copyright: a propria difesa, infatti, non si potrà nemmeno accampare la scusa di non sapere che l’opera appartenesse a qualcuno.

In sintesi: di per sé, togliere scritte, loghi e watermark dalle foto non è illegale; lo è appropriarsi delle opere altrui per utilizzarle senza consenso o per spacciarle come proprie, in quanto questa condotta costituisce una violazione del diritto d’autore.

Togliere scritte, loghi e watermark dalle foto: cosa si rischia?

Chi toglie scritte, loghi e watermark dalle foto per poterle usare senza il permesso dell’autore rischia conseguenze sia civili che penali.

Dal primo punto di vista, l’autore della violazione può essere condannato a pagare il risarcimento dei danni, oltre che a rimuovere il contenuto protetto.

Sotto il profilo penale, è punito con la multa da 51 a 2.065 euro chiunque, senza averne diritto, a qualsiasi scopo e in qualsiasi forma:

  • riproduce, trascrive, recita in pubblico, diffonde, vende o mette in vendita o pone altrimenti in commercio un’opera altrui o ne rivela il contenuto prima che sia reso pubblico, o introduce e mette in circolazione nello Stato esemplari prodotti all’estero contrariamente alla legge italiana;
  • mette a disposizione del pubblico, immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un’opera dell’ingegno protetta, o parte di essa.

La pena è della reclusione fino ad un anno o della multa non inferiore a 516 euro se i fatti di cui sopra sono commessi su un’opera altrui non destinata alla pubblicità, ovvero con usurpazione della paternità dell’opera (cioè, con plagio) [1].


note

[1] Art. 171, legge n. 633/1941.

Autore immagine: canva.com/


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