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Affido condiviso: quale residenza prevale?

28 Maggio 2022 | Autore:
Affido condiviso: quale residenza prevale?

Affidamento condiviso della prole con collocazione paritaria o prevalente: significato, differenze e residenza presso la casa familiare.

In caso di separazione, la legge prevede che i figli vengano affidati ad entrambi i genitori e, soltanto eccezionalmente, a uno solo di essi. In pratica, l’ordinamento giuridico stabilisce la prevalenza dell’affido condiviso su quello esclusivo. Il problema concreto che si pone ogni volta che si sceglie l’affidamento a favore di entrambi i genitori è quello di determinare la dimora abituale della prole, cioè il posto che i minori dovranno considerare come “casa”. Quale residenza prevale nell’affido condiviso?

La questione potrebbe sembrare meramente formale, ma in realtà non lo è. Non si tratta, infatti, di decidere anagraficamente dove la prole potrà fissare la residenza, ma di comprendere presso quale dei genitori dovrà ritenersi che i figli vivano. Ecco perché, anche quando si sceglie l’affido condiviso, quasi sempre si opta per la collocazione prevalente presso uno di essi. Prosegui nella lettura se vuoi sapere quale residenza prevale nell’affido condiviso.

Che cos’è l’affido condiviso?

Quando i genitori si separano, bisogna stabilire con chi andranno a vivere i figli minorenni. Per legge (art. 337-ter cod. civ.), il giudice deve sempre preferire l’affido condiviso della prole.

In buona sostanza, con l’affidamento condiviso si stabilisce che i figli trascorrano, almeno tendenzialmente, lo stesso tempo sia col padre che con la madre, così da garantire il benessere psico-fisico dei minori.

L’affido condiviso deve sempre essere la prima scelta; solo quando è inattuabile si deve preferire l’affido esclusivo, con diritto di visita dell’altro genitore.

Ad esempio, l’affido condiviso non sarebbe possibile se i genitori vivessero molto distanti l’uno dall’altro, oppure se uno di essi fosse del tutto inadatto ad accudire la prole, ad esempio perché violento, alcolista o tossicodipendente.

Affido condiviso con collocazione paritaria o prevalente: cos’è?

Quando l’affido condiviso è strutturato in maniera tale da suddividere equamente i giorni che i figli trascorreranno con l’uno e con l’altro genitore si parla di affido condiviso con collocazione paritaria. Si pensi a due coniugi che decidano di tenere i bambini metà mese ciascuno, oppure a giorni alterni.

La divisione perfettamente uguale del tempo da trascorrere con la prole è tuttavia difficile da attuare per tantissime ragioni, come ad esempio per via dei diversi impegni lavorativi che i genitori possono avere, della distanza tra le abitazioni, ovvero semplicemente per la necessità di evitare ai bambini il trauma di dover cambiare continuamente abitazione.

Ecco perché, il più delle volte, l’affido condiviso avviene con collocazione prevalente presso uno dei coniugi, in genere presso colui che ha avuto l’assegnazione della casa familiare.

Secondo questa particolare modalità di affido condiviso, il genitore collocatario vivrà nella casa familiare con la prole, la quale però dovrà trascorrere del tempo anche con l’altro genitore, secondo la calendarizzazione stabilita dal giudice oppure concordemente tra le parti (in caso di separazione consensuale).

Quale residenza prevale nell’affido condiviso?

Da quanto appena detto è dunque chiaro che, nel caso dell’affido condiviso, a prevalere è la residenza presso la casa familiare, cioè presso l’abitazione ove i genitori convivevano prima di separarsi. Ciò significa che:

  • dal punto di vista dell’anagrafe comunale, la prole risulterà residente presso il genitore a cui è stata assegnata la casa coniugale;
  • a meno che l’affido non sia assolutamente paritario, la casa familiare sarà anche la dimora prevalente dei minorenni, con ampio diritto di visita concesso all’altro genitore secondo le modalità e i tempi concordati nel calendario.

Insomma: per quanto la legge imponga di privilegiare l’affido condiviso, una collocazione completamente paritaria della prole (cosiddetta “shared residence”) presso entrambi i genitori è spesso inattuabile e, comunque, destabilizzante per la prole.

Ecco perché, nei tribunali italiani, tante volte si preferisce un affido condiviso con collocazione prevalente presso uno dei genitori, in modo tale da non traumatizzare i figli, soprattutto se molto piccoli, lasciandoli avere come punto di riferimento la casa in cui sono nati e cresciuti.



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