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Impugnare una delibera dell’assemblea: sospensione feriale

2 Agosto 2014
Impugnare una delibera dell’assemblea: sospensione feriale

Condominio: per chi vuole impugnare la decisione dell’assemblea opera la sospensione dei termini dal 1 agosto al 15 settembre.

 

Tribunali chiusi d’estate. Ma lo dovrebbero essere anche i condomìni. O meglio, le eventuali decisioni assunte dall’assemblea devono fare i conti con la sospensione feriale dei termini processuali. Un istituto, questo, in virtù del quale, quando si deve calcolare un termine entro cui proporre un’azione processuale, non si devono contare i giorni che vanno dal 1 agosto al 15 settembre. In pratica, è come se nel calendario tali giorni non esistessero e si passa, direttamente, dal 31 luglio al 16 settembre.

Pertanto, se una decisione dell’assemblea di condominio viene approvata il 25 luglio, i 30 giorni per impugnarla scadono non il 24 agosto bensì il 9 ottobre.

Il condomino, quindi, non dovrà darsi pena di trovare un avvocato sulla spiaggia, e in pieno agosto, al fine di firmargli la procura sotto l’ombrellone e imporgli di tornare allo studio prima che scadano i trenta giorni.

La sospensione feriale dei termini trova, infatti, applicazione anche per le impugnative delle delibere condominiali. Ciò perché i 30 giorni sono un termine processuale. Dunque, i termini sono sospesi dal primo agosto fino al quindici settembre, per un totale di 46 giorni.

Ecco un ulteriore esempio. Se l’assemblea si tiene nel periodo 1° agosto-15 settembre, i termini inizieranno a decorrere dal 16 settembre e, pertanto, la delibera dovrà essere impugnata entro il 16 ottobre. Se, invece, l’assemblea si è tenuta il 15 luglio, il termine per l’ipugnativa cade nel periodo di sospensione feriale, ed è pertanto composto dai 30 giorni cui si aggiungono i 46 citati. Nel nostro esempio la delibera dovrà essere impugnata entro il 29 settembre.


note

Autore immagine: 123rf com


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