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L’avviso delle Entrate non è un accertamento: possibile il ravvedimento operoso

3 Agosto 2014
L’avviso delle Entrate non è un accertamento: possibile il ravvedimento operoso

Ravvedimento operoso o dichiarazione integrativa a sfavore per chi ha ricevuto la lettera dell’Agenzia delle Entrate dopo il controllo con il redditometro.

<< Prosegue da “Redditometro: le due lettere dell’Agenzia delle Entrate”

Chi ha già ricevuto le lettere informative dell’agenzia delle Entrate circa le troppe spese sostenute nel 2012 rispetto al reddito dichiarato in quell’anno (ne abbiamo parlato in “Redditometro: le due lettere dell’Agenzia delle Entrate”) può ancora ripresentare il modello Unico PF 2013 entro il 30 settembre 2014, beneficiando delle sanzioni ridotte sia per la dichiarazione integrativa a sfavore, sia per le maggiori imposte dovute sul maggior reddito dichiarato. L’istituto del ravvedimento operoso, infatti, è inibito dall’inizio di “accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento”, ma non dalle lettere “informative” che l’agenzia delle Entrate sta inviando in questi giorni a 75mila persone fisiche.

Il contribuente, che ha ricevuto queste lettere informative“, relative alle spese del 2012 “apparentemente non compatibili con i redditi dichiarati” per quell’anno (Unico 2013, presentato entro il 30 settembre 2013), può operare nei seguenti tre modi:

1. non rispondere ed attendere che l’ufficio gli invii l’eventuale richiesta di chiarimenti con la vera e propria procedura prevista per l’accertamento da redditometro; a quest’ultima richiesta si dovrà rispondere;

2. rispondere via e-mail o telefonicamente al call center, per segnalare eventuali errori delle spese riportate nelle lettere e prelevate dalla banca dati dell’amministrazione tributaria; è indicata solo la natura (acquisto di immobili o di autovetture, spese per colf o per assicurazioni eccetera) e non l’importo della spesa effettuata nel 2012;

3. inviare la dichiarazione integrativa relativa al 2012, entro il 30 settembre 2017, ma se si vuole applicare l’istituto del ravvedimento operoso è necessario presentare il modello Unico PF 2013 integrativo per il 2012 entro il 30 settembre 2014.

È infatti possibile presentare la dichiarazione integrativa a sfavore per il 2012 entro il 30 settembre 2017, pagando la sanzione (codice tributo 8911) di 258 euro, ridotta con ravvedimento operoso a 32 euro (1/8 di 258 euro), se l’integrazione avviene entro il 30 settembre 2014.

Se si presenta la dichiarazione integrativa entro il 30 settembre 2014, si possono applicare gli sconti anche alle penalità sulle maggiori imposte dovute sul maggior del reddito dichiarato rispetto all’originaria dichiarazione. Queste sanzioni dipendono dal tipo di violazione che è stata commessa nel modello Unico PF 2013.

Per gli errori e le omissioni incidenti sulla determinazione o pagamento del tributo, rilevabili dalle liquidazioni o dai controlli formali, tramite avviso di irregolarità (“errori materiali o di calcolo” nella determinazione degli imponibili e delle imposte o indicazione in misura superiore a quella spettante di detrazioni di imposta, oneri deducibili, oneri detraibili, ritenute d’acconto o crediti d’imposta), la sanzione sarebbe del 30% della maggiore imposta, ma se non arriva l’avviso di irregolarità e se non sono iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento è possibile avvalersi del ravvedimento operoso entro il 30 settembre 2014, pagando la sanzione ridotta al 3,75% del tributo dovuto e gli interessi dell’1% (2,5% fino al 31 dicembre 2013) e presentando la dichiarazione integrativa a sfavore (pagando le relative sanzioni con ravvedimento, come indicato in precedenza).

Per le violazioni sostanziali “a sfavore” (errori ed omissioni nelle dichiarazioni incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, non rilevabili da liquidazione o controllo formale), la sanzione va dal 100% al 200% della maggior imposta dovuta, ma è possibile avvalersi del ravvedimento operoso, se entro il 30 settembre 2014 viene eseguito il pagamento della sanzione ridotta al 12,5% del tributo dovuto e degli interessi legali e viene presentata la dichiarazione integrativa a sfavore, pagando le relative sanzioni con ravvedimento, come indicato in precedenza.


note

Autore immagine: 123rf com


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