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Come aumentare il limite di carta di credito e Bancomat?

30 Maggio 2022 | Autore:
Come aumentare il limite di carta di credito e Bancomat?

È possibile modificare la soglia dei pagamenti o dei prelievi con moneta elettronica? A chi bisogna rivolgersi? Cosa fare se la richiesta non è accettata?

L’abbassamento della soglia dell’uso di contanti, che per il 2022 è di 1999,99 euro, comporta, per forza di cose, il ricorso ad altri strumenti di pagamento, come le carte di credito o di debito. Di conseguenza, ci può essere l’esigenza di alzare il plafond stabilito in precedenza: utilizzare di più le carte può comportare, infatti, il rischio di sforare il massimo pattuito. Ma come aumentare il limite di carta di credito e Bancomat? A chi è necessario rivolgersi e fino a quanto è possibile farlo?

Occorre premettere che non tutte le carte sono uguali e, pertanto, le condizioni del plafond (mensile o giornaliero che sia) sono diverse, a seconda del tipo di moneta elettronica che si utilizza. Vediamo di seguito che cosa si intende per plafond e come aumentare il limite di carta di credito e Bancomat se ce ne fosse bisogno.

Carta di credito e Bancomat: cos’è il plafond?

Il plafond di una carta di credito o di un Bancomat indica la somma massima disponibile con la moneta elettronica in un giorno o in un mese, a seconda della carta. In pratica, non è possibile pagare oltre una determinata soglia pattuita e non è nemmeno possibile prelevare più di un certo importo.

Il plafond, quindi, può essere:

  • per i pagamenti giornalieri o mensili online o nei negozi «fisici»;
  • per i prelievi giornalieri o mensili di contanti presso gli sportelli automatici.

I limiti possono raddoppiare nel caso in cui la carta sia abbinata ad un doppio circuito, poiché ciascuno di essi avrà il proprio plafond. È il caso, per esempio, di chi ha una carta di debito con i circuiti Pagobancomat e Maestro.

Esiste un plafond anche per la carta prepagata: in questo caso, il limite interessa l’importo delle ricariche complessive effettuabili in un anno (ad esempio, fino a 2.500 o fino a 50.000 euro).

Carta di credito o Bancomat: si può sforare il plafond?

Ogni carta di credito o Bancomat, quindi, ha i suoi limiti di utilizzo, giornalieri o mensili. Ma queste soglie si possono sforare? È possibile superare il plafond? Purtroppo, no. Una volta raggiunti i limiti massimi, quando si tenterà di fare un acquisto o un prelievo l’operazione non andrà a buon fine.

Se il plafond della carta di credito è fissato in 3.000 euro mensili e, al giorno 20 del mese, sono stati spesi 2.800 euro per degli imprevisti (il dentista, l’elettrodomestico che si è rotto ed è stato necessario sostituirlo, ecc.), nei restanti dieci giorni sarà possibile fare dei pagamenti per soli 200 euro. Nel momento in cui si chiederà una transazione per 200,01 euro, l’operazione non verrà accettata dal sistema.

Così pure per i prelievi con il Bancomat. Di norma, non è possibile superare i 250 euro per ciascuna operazione. È possibile, eventualmente, decidere con la banca di poter effettuare due operazioni al giorno per un totale di 500 euro. Se vengono prelevati questi soldi, non sarà possibile effettuare una terza operazione, nemmeno di 10 euro.

Tuttavia, alcuni circuiti offrono la possibilità di eliminare il plafond della carta di credito e di consentirne un utilizzo illimitato per i pagamenti. Solitamente, però, queste condizioni vengono applicate a clienti molto solventi e affidabili e in cambio di commissioni più costose.

Carte di credito e Bancomat: come avere l’aumento del plafond?

Il fatto di avere stabilito un plafond non vuol dire che tale soglia debba essere mantenuta per sempre. Le esigenze del titolare possono cambiare, sia per motivi professionali sia per questioni personali. Si pensi a chi ha ampliato la propria attività o a chi ha allargato la famiglia e si ritrova a fare una spesa mensile maggiore rispetto al passato. Significa che il cliente può chiedere di aumentare il limite della carta di credito o del Bancomat? Proprio così.

Basterà, in questo caso, fare la relativa richiesta alla propria banca o al gestore della carta. È probabile che vengano chieste delle garanzie di solvibilità, come una busta paga o una dichiarazione dei redditi, a seconda che il cliente sia un lavoratore dipendente, un professionista, un autonomo, un imprenditore. Giusto per sapere che il titolare della carta non voglia darsi alle spese pazze non coperte dalle entrate.

Lo stesso può fare il cliente che, nel tentativo di contenere il bilancio familiare o aziendale, decida di porre un limite più basso all’utilizzo della carta di credito o del Bancomat. È possibile chiedere di abbassare il plafond rivolgendosi sempre alla banca o al gestore della carta per ridurre la soglia giornaliera o mensile di spese e/o di prelievi.

Nel caso in cui la richiesta di aumentare il limite della carta non venisse accolta, c’è poco da fare: quello è e quello resta. Al massimo, il cliente potrà fare una carta prepagata per integrare le spese che ha bisogno di effettuare, avendo a disposizione più plafond.



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