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Cosa si rischia con la violazione di domicilio?

30 Maggio 2022 | Autore:
Cosa si rischia con la violazione di domicilio?

Quali sono i luoghi di privata dimora? Cosa rischia chi si introduce di nascosto o con l’inganno in casa di altri? Qual è la pena se c’è furto?

Non si può entrare in casa di altri senza il consenso di chi ci vive, anche se non è formalmente il proprietario di casa. Ad esempio, l’inquilino che vive in affitto ha sicuramente il diritto di far entrare chi vuole nell’immobile che conduce in locazione, così come ha il pieno diritto di non far entrare o di mandare via gli ospiti sgraditi, perfino il locatore, se la visita non è concordata. Chi non rispetta questa regola commette un reato. Con questo articolo ci occuperemo proprio di ciò: vedremo cosa si rischia con la violazione di domicilio.

Come diremo di qui a breve, la violazione di domicilio è un crimine piuttosto grave, punito con diversi anni di reclusione. Se poi la condotta si accompagna a un furto, allora le pene sono ancora più elevate. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme cosa rischia chi commette violazione di domicilio.

Quando c’è violazione di domicilio?

Contrariamente a quanto si possa pensare, commette il reato di violazione di domicilio [1] non solo chi si introduce in casa altrui contro la volontà di chi vi abita, ma anche quando, una volta dentro, il soggetto decide di non andare via, pur se invitato a farlo.

In pratica, commette violazione di domicilio:

  • chi entra nell’altrui dimora nonostante il divieto oppostogli;
  • chi non vuole uscire dalla dimora altrui nonostante non sia più desiderato.

Commette ovviamente reato anche colui che entra di nascosto in casa di altri senza dire nulla, quindi in assenza di un espresso consenso, oppure avvalendosi di un inganno. Facciamo degli esempi.

Francesco si finge tecnico della caldaia solo per poter introdursi in casa di una donna la quale, se avesse conosciuto la sua reale identità, non l’avrebbe fatto entrare.

Marco entra in casa di Paolo senza dirgli nulla, approfittando del fatto che ha lasciato momentaneamente la porta aperta per allontanarsi.

Matteo viene invitato a una cena a casa di amici. Dopo una violenta discussione, viene invitato ad allontanarsi, ma lui non obbedisce e rimane comunque nell’abitazione.

In tutti gli esempi appena fatti ricorre il reato di violazione di domicilio in quanto, anche in assenza di un espresso divieto, manca il consenso del proprietario di casa (o di altro soggetto legittimato ad abitarvi).

In quali luoghi è violazione di domicilio?

Si commette violazione di domicilio non solo entrando in casa di altri, ma anche nelle pertinenze della stessa. Ad esempio, introdursi nel giardino, nel cortile o nel garage di un’abitazione può comunque essere violazione di domicilio. La legge, infatti, punisce non solo l’ingresso abusivo in casa, ma in ogni luogo che rappresenti una privata dimora, per tale dovendosi intendere tutti i posti in cui può svolgersi la vita privata di una persona.

Pertanto, sarà violazione di domicilio anche entrare senza permesso in uno studio professionale, in un ufficio oppure in una camera d’albergo occupata.

La violazione di domicilio non è punibile, invece, se riguarda un immobile totalmente abbandonato.

Violazione di domicilio: cosa si rischia?

Chi commette il reato di violazione di domicilio rischia la reclusione. Per la precisione:

  • la pena va da uno a quattro anni, nel caso di violazione di domicilio “semplice”;
  • la pena è aumentata e va da due a sei anni nell’ipotesi di violazione di domicilio “aggravata”, che ricorre quando è commessa con violenza o da persona palesemente armata.

Ad esempio, chi si introduce in casa di altri forzando la serratura della porta commette il reato di violazione di domicilio aggravata; lo stesso dicasi se, pur di entrare, picchia il proprietario.

La differenza tra le due tipologie non riguarda solo la pena: mentre la violazione di domicilio “semplice” è procedibile a querela di parte, ed è quindi denunciabile solo dalla persona offesa entro tre mesi da quando ha avuto notizia del fatto, la violazione di domicilio “aggravata” è procedibile d’ufficio, con la conseguenza che chiunque potrà sporgere denuncia, senza limiti di tempo, e la polizia potrà intervenire anche autonomamente.

Violazione di domicilio: cosa si rischia se c’è furto?

Raramente ci si introduce in casa di altri senza commettere un altro crimine; il più diffuso è sicuramente il furto.

Per legge, chi si introduce in un luogo di privata dimora per commettere un furto è punito con la reclusione da quattro a sette anni e con la multa da 927 a 1.500 euro [2].

Quindi, chi viola il domicilio altrui per sottrarre un bene incorre in una sanzione molto elevata, ben più grave di quelle viste sinora.

Le conseguenze pratiche sono molto rilevanti: per evitare il carcere e sperare di ottenere la sospensione condizionale della pena, a chi ha commesso un furto in abitazione non resta che sperare nel patteggiamento o nel giudizio abbreviato. Al contrario, la persona imputata solamente del reato di violazione di domicilio avrà ben più speranze di ottenere una pena mite.


note

[1] Art. 614 cod. pen.

[2] Art. 624-bis cod. pen.

Autore immagine: pixabay.com


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