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A quanti anni ci si può iscrivere alla scuola guida?

1 Giugno 2022 | Autore:
A quanti anni ci si può iscrivere alla scuola guida?

È possibile iscriversi all’autoscuola a diciassette anni? Cos’è la guida accompagnata e come funziona? Si può conseguire la patente B senza essere maggiorenni?

Tutti sanno che per ottenere la patente di guida occorre seguire un corso che prevede lezioni di teoria e di pratica, al termine del quale segue un esame anch’esso suddiviso in una prova scritta e in una pratica. Solo superando questo test sarà possibile conseguire il titolo abilitativo. Molti ragazzi, non appena si avvicinano alla maggiore età, mordono il freno nell’attesa di poter conseguire la patente B che consentirà loro di guidare l’auto. A quanti anni ci si può iscrivere alla scuola guida?

Ebbene, per legge non si può ottenere la patente per guidare un’auto prima di aver compiuto i diciotto anni; è però possibile iscriversi prima alla scuola guida, in modo da essere pronti al compimento della maggiore età. Ma non solo: eccezionalmente, la legge prevede la cosiddetta “guida accompagnata”, che consente anche ai minorenni di mettersi al volante, ma a determinate condizioni. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme a quanti anni ci si può iscrivere alla scuola guida.

Patente di guida: cos’è?

La patente di guida è un’autorizzazione amministrativa che viene rilasciata dallo Stato al superamento di determinate prove. La patente è un titolo fondamentale per poter guidare un veicolo: senza di essa si rischia di incorrere in gravi sanzioni e perfino in un reato.

Possiamo dunque dire che la patente di guida è un’autorizzazione necessaria per la conduzione su strade pubbliche di un veicolo a motore.

Le patenti di guida sono classificate per categoria (A, B, C, D, E) ciascuna delle quali abilita il conducente alla guida del veicolo in possesso delle caratteristiche (potenza, massa, peso trasportato, ecc.) previste dalla norma per la specifica categoria considerata.

Requisiti per ottenere la patente di guida

Il rilascio della patente di guida è subordinato al superamento di un esame che, in genere, prevede due tipologie di prove: una scritta, volta ad accertare la conoscenza del Codice della strada e, più in generale, delle regole che occorre rispettare quando si è alla guida di un veicolo; una pratica, finalizzata alla guida vera e propria del mezzo.

Ma non solo: per ottenere il rilascio della patente occorre sottoporsi a una visita medica che accerti il possesso dei requisiti psicofisici che consentono a una persona di potersi mettere alla guida di un veicolo.

Iscrizione scuola guida per patente B: a che età?

L’esame di teoria per conseguire la patente B può essere sostenuto solamente se si è maggiorenni. Ciò non significa, però, che non ci si possa iscrivere prima alla scuola guida, in modo tale da cominciare la preparazione per il test.

Questo significa che è possibile iscriversi alla scuola guida già a diciassette anni. In genere, chi ha particolare fretta di conseguire il titolo si iscrive quando mancano due mesi al compimento della maggiore età. Così facendo, al raggiungimento del diciottesimo anno si sarà già pronti per sostenere la prova scritta.

Foglio rosa: cos’è e a cosa serve?

Superato l’esame scritto, il maggiorenne può ottenere il foglio rosa. Si tratta di quella certificazione rilasciata dalla Motorizzazione civile che dà l’autorizzazione a circolare con un determinato veicolo.

È il Codice della strada [1] a stabilire che, a chi ha fatto domanda per sostenere l’esame per la patente di guida ovvero per l’estensione di validità della patente ad altre categorie di veicoli ed è in possesso dei requisiti fisici e psichici prescritti, è rilasciata un’autorizzazione per esercitarsi alla guida, previo superamento dell’esame medico di idoneità.

Il foglio rosa è una speciale autorizzazione a guidare; una specie di pre-patente, insomma. Lo scopo specifico del foglio rosa è quello di consentire a colui che lo ottiene di potersi esercitare in attesa di sottoporsi all’esame pratico per la patente di guida.

Il foglio rosa, oltre che avere una durata limitata (sei mesi dal rilascio), non consente di guidare liberamente: il Codice della strada dice che l’autorizzazione consente di esercitarsi su veicoli delle categorie per le quali è stata richiesta la patente, purché al suo fianco si trovi, in funzione di istruttore, una persona di età non superiore a sessantacinque anni, munita di patente valida per la stessa categoria, conseguita da almeno dieci anni, ovvero valida per la categoria superiore.

Guida accompagnata: cos’è?

Come detto in apertura, la legge consente eccezionalmente anche ai minorenni di poter guidare l’auto, anche senza aver conseguito la patente B e senza aver sostenuto l’esame. Si tratta della cosiddetta “guida accompagnata”, che consente a chi ha compiuto diciassette anni di ottenere il permesso di esercitarsi alla guida, a patto però che sia già titolare di una patente A1 (quella per motocicli con cilindrata massima non superiore ai 125 cc) o B1 (per minicar e quad) in corso di validità.

Per ottenere il permesso di guidare un’auto a diciassette anni bisogna:

  • iscriversi alla scuola guida, con istanza sottoscritta dal genitore;
  • seguire un corso di almeno dieci ore, al termine del quale verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Dopodiché, si potrà guidare un’autovettura anche se minorenni e senza patente B, purché al proprio fianco ci sia sempre un guidatore esperto. Al momento della richiesta del permesso di guida, infatti, devono essere indicati tre accompagnatori, che devono avere la patente di guida da almeno dieci anni (senza sospensioni negli ultimi cinque anni) e devono avere al massimo sessant’anni di età.

Sul retro della vettura occorre poi esporre un cartello con le lettere “GA” (Guida Accompagnata).

I diciassettenni autorizzati alla guida accompagnata devono poi rispettare alcuni limiti; ad esempio:

  • possono guidare solamente veicoli che non superano i 55 kW/t, né la potenza di 70 kW;
  • non possono superare i 100 chilometri orari sulle autostrade e i 90 chilometri orari sulle strade extraurbane principali;
  • sulle autostrade a tre o a più corsie, il conducente di 17 anni è tenuto a transitare nelle due corsie più a destra.

Insomma: la guida accompagnata funziona come una specie di “super foglio rosa”. Si tenga presente che questo permesso non consente all’allievo di fare l’esame prima di aver compiuto diciotto anni. La guida accompagnata, dunque, serve solo ad esercitarsi alla guida, non a fare l’esame.

A quanti anni ci si può iscrivere all’autoscuola?

In sintesi, al fine del conseguimento della patente B per guidare l’auto, è possibile iscriversi alla scuola guida già sul finire dei diciassette anni, in modo tale che, al compimento della maggiore età, si sarà già pronti per sostenere la prova scritta.

È inoltre possibile iscriversi all’autoscuola a diciassette anni per ottenere la guida accompagnata così che, al compimento dei diciotto anni, è già maturata un po’ d’esperienza.


note

[1] Art. 122 cod. della strada.

Autore immagine: canva.com/


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