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Allergie ai farmaci: responsabile il medico se si fida della diagnosi del pronto soccorso

4 Agosto 2014
Allergie ai farmaci: responsabile il medico se si fida della diagnosi del pronto soccorso

Responsabilità medica: condanna penale per il medico che non fa una corretta diagnosi delle eventuali patologie del paziente, basandosi invece sull’anamnesi effettuata dai colleghi del pronto soccorso.

Il medico non deve confidare, più di tanto, sulla completezza dell’anamnesi fatta dai colleghi del pronto soccorso; pertanto rischia una responsabilità professionale e una condanna penale se non effettua una specifica diagnosi sulle eventuali allergie di cui soffre il paziente.

Lo ha detto la Cassazione con una sentenza di qualche ora fa [1]. Nel caso di specie il paziente era morto per schock anafilattico, avendogli il medico somministrato un farmaco cui era allergico. Quest’ultimo è stato, quindi, condannato per omicidio colposo.

Per il sanitario è inutile difendersi scaricando la colpa sui colleghi, sostenendo che l’anamnesi del paziente è stata fatta dal pronto soccorso senza verificare se il paziente fosse o meno allergico a qualche farmaco.

Al contrario, ogni medico, una volta ritenuta la necessità di somministrare il farmaco al paziente, ha l’obbligo di chiedergli espressamente se sia allergico e annotare la risposta nella cartella clinica.

La presenza di allergie ai farmaci – scrive la Suprema Corte – è un dato fondamentale per qualunque medico, che può essere diverso dal collega che ha raccolto l’anamnesi, il quale si trovi nella necessità di somministrare una determinata terapia antibiotica.

Ad ogni cambiamento di reparto deve ripetersi l’acquisizione delle informazioni in merito anche per il fatto che le precedenti possono essere incomplete.

Il sanitario ha, quindi, l’obbligo di procedere a una completa e chiara anamnesi, non potendo confidare sulla completezza di quella effettuata dai suoi colleghi del pronto soccorso.

Non è il paziente – si legge nella sentenza della Cassazione – che ha l’onere di trattare per primo l’argomento, avvisando il sanitario circa le proprie allergie ai farmaci, bensì è il medico che deve raccogliere l’anamnesi in funzione della terapia antibiotica da praticare.


note

[1] Cass. sent. n. 34239 del 4.08.2014.

Autore immagine: 123rf com


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