Valido il tirocinio professionale svolto in uno Stato della Ue

5 Agosto 2014
Valido il tirocinio professionale svolto in uno Stato della Ue

Regole europee e professioni: la novità è contenuta nel Ddl di delegazione 2014 in attesa dell’approvazione definitiva del Cdm.

Sta per arrivare anche in Italia la tessera professionale europea che faciliterà la libera circolazione dei professionisti. La direttiva europea che la prevede [1] sarà recepita attraverso il disegno di legge di delegazione europea 2014, esaminato in via preliminare dal Consiglio dei ministri e adesso in attesa del passaggio alla Conferenza Stato-Regioni. Dopodiché, bisognerà attendere l’approvazione definitiva del Consiglio dei ministri e l’esame parlamentare.

Per recepire la direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali l’Italia ha tempo fino al 18 gennaio 2016.

Con questa direttiva, per la prima volta, le regole sul riconoscimento delle qualifiche invadono anche il campo dei tirocini. Dopo il recepimento della direttiva, le autorità nazionali saranno tenute a riconoscere i tirocini qualificanti svolti per l’accesso a una professione in uno Stato membro diverso da quello in cui è stato conseguito il titolo di studio. Dall’ambito di applicazione della direttiva sono esclusi i notai nominati con atto ufficiale della pubblica amministrazione.

“Il recepimento della direttiva – spiega Sandro Gozi, sottosegretario alle Politiche europee – semplificherà le procedure di riconoscimento delle qualifiche professionali, favorendo la mobilità soprattutto dei giovani”.

L’intero iter – dal rilascio della tessera all’aggiornamento periodico dei dati del singolo professionista – sarà regolato sul sistema di informazione del mercato interno (Imi), per evitare la duplicazione di procedure amministrative.


note

[1] Direttiva UE n. 2013/55/Ue.


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