Diritto e Fisco | Articoli

Poste italiane e Banco Posta: rendimenti, reclami, piani di accumulo

5 Agosto 2014
Poste italiane e Banco Posta: rendimenti, reclami, piani di accumulo

La guida pratica su offerte e portafoglio clienti: cosa prevede la tutela legale.

Poste Italiane, con BancoPosta in particolare, resta il maggior interlocutore delle famiglie. È l’alternativa all’insieme delle banche italiane. Che possono però fare anche credito alle imprese e riprendono spazio quando dai depositi si passa al capitolo prestiti.

Poste punta molto sui libretti e in generale su un’offerta semplice con bassi costi. I rendimenti beneficiano di condizione di favore rispetto ai prodotti di base del sistema bancario e non a caso, anche in occasione della riforma delle rendite finanziarie (oggi tassate al 26%), Poste e sistema bancario italiano sono entrate in rotta di collisione.

CLIENTI SOTTO 18 ANNI: PICCOLI LIBRETTI E PREPAGATE

I libretti di risparmio postale per i minori di 18 anni hanno una funzione di primo approccio con un cliente che potrà essere trattenuto per tutta la sua vita finanziaria. Ovviamente si applicano criteri di gradualità nei prelievi nelle tre versioni dello stesso conto. In questo momento rendono il 2,2% lordo e possono ospitare una giacenza fino a 10mila euro.

Io cresco” è rivolto ai minori di 12 anni i versamenti possono essere effettuati da genitori e parenti e i prelievi dai genitori presso l’ufficio postale di riferimento.

Con “Io conosco” si entra nella fascia dai 12 ai 14 anni e i ragazzi possono ritirare quotidianamente fino a 25 euro, con un totale di 200 euro mensili, così come possono versare fino a 200 euro.

È già più adulto il rapporto con il denaro di “Io capisco”, dai 14 ai 18 anni, con un prelievo possibile di 40 euro massimi al giorno per i depositi e un tetto mensile di 400 euro.

Il passaggio da una condizione all’altra avviene automaticamente con la crescita e dopo i 18 anni si entra nell’area dei libretti nominativi ordinari. “I prodotti per i minori – sottolineano in Poste Italiane – sono realmente intestati a loro, non con l’intervento dei genitori o di altri soggetti, quindi si avvia quel processo educativo al risparmio che coinvolge in prima persona i ragazzi, una tradizione per Poste Italiane”.

Tutti i libretti con una giacenza media annua sotto i 5mila euro non pagano inoltre il bollo di 34,20 euro. Altre proposte per ragazzi e giovani si trovano anche nei buoni fruttiferi.

Per i genitori interessati al percorso di rendimento e cultura del risparmio c’è anche l’offerta di abbinamento con una carta elettronica, che si può comunque ottenere anche in un secondo tempo. Si chiama “Carta Io” e funziona con un Pin. È gratuita e non sono previste spese. Tutte le operazioni fanno riferimento al libretto del ragazzo. È una modalità classica di avvicinamento al risparmio e le sue tecnologie sono adatte a generazioni che si muovono benissimo nella digitazione e su internet. Insegna a usare la carta nei punti di prelievo (7mila Atm Postamat), a proteggerla nei dati sensibili, a non cederla a terzi.

Nel sistema carte, per i giovani e per gli adulti, si annida anche qualche rischio e in particolare per l’uso della prepagata PostePay, un grande successo commerciale di Poste Italiane con 12 milioni di pezzi in circolazione. Utilizzando molto la carta prepagata per l’eCommerce, PostePay finisce in clonazioni e in truffe di vario tipo. Il rimborso dei soldi persi, quando non vi sia responsabilità del titolare, non è sempre rapido e le proteste non mancano. Poste assicura il massimo impegno e un buon successo nella lotta agli “incursori” illegali: “Gli attacchi propagati sui domini BancoPosta on line (il 67,69% del totale) e Postepay (il restante 32,31%) hanno avuto un tasso medio di riuscita del 3,7% del totale, con un impatto aziendale significativamente contenuto e mitigato”.

I RENDIMENTI

“Con i libretti di risparmio “Smart” raggiungiamo l’1,75% che, in molti casi riesce a superare l’offerta dei conti deposito bancari dei maggiori gruppi. Certo, ci possono essere rendimenti anche maggiori e fuori mercato, ma in quel caso il risparmiatore dovrebbe chiedersi come mai”. Poste Italiane rifiuta la tesi secondo cui la sua clientela è stata conquistata solo per la semplicità di prodotto. E rivendica rendimenti in linea col mercato: il libretto di risparmio, in alcuni casi, supera molti competitor. Le condizioni, valide fino a fine anno, prevedono che venga mantenuto un saldo superiore o uguale al 90% del saldo iniziale.

Altre convenienze si possono trovare in alcune categorie di buoni fruttiferi di medio e lungo periodo, come sulla scadenza dei 12 anni dove vengono proposti i “Bfp 3X4”, privi di commissioni e spese, con un rendimento su base annua che confluisce in una capitalizzazione composta e disponibile alla fine di ogni triennio. Quindi si possono rimborsare anticipatamente il capitale e la parte di interesse alla scadenza di periodo. I tassi effettivi annui lordi sono crescenti e vanno da uno 0,80 al 2% circa.

Alla ricerca di altri clienti si rivolge “Bfp 3X4 Risparmi nuovi”, che esclude travasi da altri prodotti delle Poste. Durata massima di 12 anni, ma sono possibili scadenze di tre anni e multipli. I rendimenti effettivi annui lordi variano dall’1,50 al 2,40% per le opzioni più lunghe.

Per i risparmiatori può essere interessante valutare prodotti legati all’inflazione europea o nazionale. In competizione con gli indicizzati proposti dalla Repubblica Italiana e graditi alle famiglie. L’alternativa ai BTp Italia sono i Bfp con durata massima di 10 anni, rendimento fisso e rivalutazione sulla base dell’andamento pieno del costo della vita registrato tra il terzo mese precedente la sottoscrizione e il terzo mese precedente la scadenza o l’eventuale rimborso anticipato. Il tasso annuo nominale è stato fissato allo 0,50% cui bisogna aggiungere il recupero dei prezzi (indice Foi). Gli interessi fissi vengono a loro volta rivalutati. Anche se il rendimento, che scatta con il rimborso dopo i primi 18 mesi, appare poco competitivo non bisogna dimenticare il ruolo di copertura in caso di fiammate dei prezzi. “I nostri titoli legati all’inflazione italiana sono realmente disponibili tutto l’anno – fanno notare in Poste – e non solo quando ci sono emissioni del ministero dell’Economia, dove spesso il collocamento si chiude dopo due giorni”.

Resta, ed è il caso anche dei buoni fruttiferi, un limite di mercato di questi titoli. Per rivenderli il compratore unico, sempre disponibile, è l’emittente. Poste ritiene che ciò metta al riparo i sottoscrittori dagli scossoni dei mercati. Che ovviamente possono deprimere o valorizzare il titolo. Per il risparmiatore è un’ansia o un’opportunità in meno.

RECLAMI

Con oltre 26 milioni di clienti, il contenzioso non manca. Dove si concentra? I sistemi di pagamento sembrano essere un settore delicato: Postepay, la carta prepagata più diffusa in Italia, è molto usata da ragazzi e, a parte i casi di utilizzo disattento, finisce spesso su siti problematici se non addirittura illegali. Sono numerose le lettere inviate ai giornali, alla Banca d’Italia e anche nella sede più corretta: l’Arbitro bancario e finanziario (Abf). Il primo passo è l’invio di un reclamo presso le stesse Poste. Se non c’è riscontro, o se la risposta non è soddisfacente, trascorsi 30 giorni dall’invio del reclamo a Poste Italiane è possibile contattare direttamente l’Arbitro, con un modulo reperibile sul sito www.arbitrobancariofinanziario.it, presso gli Uffici Postali oppure presso tutte le filiali di Banca d’Italia. Va compilato seguendo la “Guida pratica” che può essere richiesta anche in tutti gli uffici postali e si può leggere e scaricare sul sito dell’Abf.

Quindi può essere inviato al collegio competente (Milano, Roma o Napoli) per posta, fax, email certificata oppure attraverso alle filiali di Banca d’Italia. Costa 20 euro di spese, che saranno rimborsati anche se il ricorso viene accolto solo in parte. Una copia va inviata anche all’ufficio reclami di Poste Italiane. L’Abf svolge l’istruttoria e il collegio emette una decisione entro 60 giorni, cui possono aggiungersi altri 60 giorni in caso la documentazione sia ritenuta non completa.

 

PIANI DI ACCUMULO

Una possibile opportunità per chi ha come pensiero “fisso” il futuro economico anche dei propri figli (e non solo): “Risparmiodisicuro” e “Piccoli e Buoni” sono i nuovi programmi di accumulo del risparmio che Poste Italiane ha pensato anche per i giovani. Vediamo le caratteristiche.

Risparmiodisicuro

Questa forma di piano di accumulo (vale per tutti, giovani e non) permette di sottoscrivere periodicamente alcune tipologie di Buoni fruttiferi postali (Bfp) con addebito automatico sul conto BancoPosta o sul libretto postale. «L’obiettivo – fanno sapere da Poste Italiane – è quello di gestire con la massima flessibilità i soldi e con la sicurezza tipica dei Buoni». Il programma di sottoscrizioni periodiche di Bfp permette di investire un minimo di 250 euro e la frequenza delle sottoscrizioni può essere mensile, trimestrale, semestrale o annuale. Il piano permette anche di scegliere il giorno degli addebiti tra il 5 o il 27 del mese, a seconda della propria disponibilità. “Risparmiodisicuro” non prevede costi di sottoscrizione e non ha limiti di durata. In qualsiasi momento, si può decidere di cambiare l’importo delle rate, la periodicità o il giorno di addebito. È necessario essere titolari di un libretto di risparmio postale o di un conto BancoPosta, da cui verranno prelevate periodicamente le somme. La sottoscrizione deve essere effettuata nell’ufficio postale dove è stato aperto il conto o il libretto.

Piccoli e Buoni

Per i minori fino a 16 anni, invece, c’è “Piccoli e Buoni», il piano con il quale si ha la possibilità di programmare la sottoscrizione periodica di Bfp “Dedicati ai minori”, cioè da zero fino al raggiungimento dei 16 anni di età. Al compimento del 18esimo anno, l’importo dei Bfp sottoscritti (comprensivo degli interessi maturati nel tempo) viene automaticamente accreditato sul libretto intestato al ragazzo/a. I Buoni sono emessi da Cassa depositi e prestiti (Cdp), garantiti dallo Stato e collocati in esclusiva da Poste Italiane in tutti gli uffici postali. Con i Bfp è possibile investire anche piccole somme e non ci sono spese di emissione, di gestione oppure di incasso. Questi prodotti garantiscono sempre la restituzione del capitale investito e il titolare può chiedere in ogni momento il rimborso del capitale, più gli interessi maturati. Il meccanismo di capitalizzazione degli interessi è di tipo composto, cioè non ci sono cedole periodiche da riscuotere ma il “malloppo” viene riscosso tutto a scadenza.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube