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I cognati possono sposarsi?

7 Giugno 2022 | Autore:
I cognati possono sposarsi?

Matrimonio: quali sono i requisiti per sposarsi? Il vincolo di parentela è sempre un impedimento? Cos’è la dispensa del tribunale?

Il matrimonio è sicuramente il coronamento di un sogno d’amore, ma anche un rilevante fatto giuridico: dal rapporto di coniugio, infatti, derivano conseguenze importantissime, sia per gli sposi che per i figli. La legge non consente però a tutti di potersi sposare: per convolare a nozze occorre avere alcuni requisiti e, soprattutto, evitare di essere parenti. Con questo articolo vedremo se i cognati possono sposarsi.

La domanda può sembrare banale, ma in realtà non lo è: sebbene film e serie tv ci abbiano mostrato più volte persone che, rimaste vedove, hanno sposato la sorella o il fratello del coniuge defunto, la legge stabilisce chiaramente che non può aversi matrimonio tra affini in linea collaterale in secondo grado, cioè tra cognati. Questo divieto è inderogabile, oppure può ottenersi una speciale autorizzazione dal tribunale? I cognati si possono sposare? Approfondiamo la questione.

Matrimonio: quali sono i requisiti per sposarsi?

Per legge, affinché possa essere contratto un valido matrimonio è necessario che sussistano i seguenti requisiti:

  • la maggiore età. Il tribunale può eccezionalmente consentire al minorenne che ha compiuto sedici anni di sposarsi, purché esistano gravi motivi e venga accertata la maturità psicofisica del soggetto;
  • la sanità mentale. L’interdetto per infermità di mente non può sposarsi. Inoltre, può essere impugnato il matrimonio contratto da una persona che, al momento della celebrazione, per qualsiasi causa, anche transitoria, era incapace di intendere e di volere (ad esempio, perché ubriaco o sotto effetto di stupefacenti);
  • la libertà di stato, nel senso che non può sposarsi chi è già sposato con altra persona, a meno che il precedente matrimonio non sia stato sciolto (per divorzio, ad esempio), sia stato dichiarato nullo oppure sia stato annullato. La violazione di questo requisito fa scattare il reato di bigamia.

Matrimonio: quali sono gli impedimenti?

Oltre ai requisiti sopra indicati, per potersi sposare c’è bisogno che i futuri coniugi non si trovino in alcune circostanze che impediscono la celebrazione delle nozze.

Gli impedimenti al matrimonio sono di due tipi:

  • dirimenti, la cui presenza renderebbe invalido il matrimonio;
  • impedienti, la cui sussistenza non rende invalido il matrimonio, ma determina solo una sanzione a carico degli sposi.

Sono impedimenti dirimenti:

  • l’esistenza di un vincolo di parentela, affinità o adozione tra gli sposi. Come vedremo, la legge vieta ai cognati di sposarsi;
  • l’omicidio o il tentativo di omicidio ai danni del coniuge dell’altro. In pratica, la legge vieta di sposarsi con il/la vedovo/a della persona che il soggetto ha ucciso o che ha tentato di uccidere.

Sono impedimenti impedienti:

  • il mancato rispetto del termine di trecento giorni dallo scioglimento, annullamento o dalla cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio (si tratta del cosiddetto “lutto vedovile”);
  • l’omissione delle pubblicazioni.

I cognati si possono sposare?

Come anticipato, il rapporto di affinità tra cognati impedirebbe loro di sposarsi.

Per la precisione, secondo il Codice civile (art. 87 cod. civ.), non possono contrarre matrimonio fra loro:

  • gli ascendenti e i discendenti in linea retta (genitori e figli, nonni e nipoti, ecc.);
  • i fratelli e le sorelle;
  • gli affini in linea retta (suocero e nuora; suocera e genero);
  • gli affini in linea collaterale in secondo grado (i cognati, cioè);
  • l’adottante, l’adottato e i suoi discendenti;
  • i figli adottivi della stessa persona;
  • l’adottato e i figli dell’adottante (in quanto considerati fratelli a tutti gli effetti);
  • l’adottato e il coniuge dell’adottante, l’adottante e il coniuge dell’adottato.

I cognati, in quanto affini in linea collaterale di secondo grado, non potrebbero dunque sposarsi. Questo divieto può però essere superato. Vediamo come.

Quando i cognati possono sposarsi?

Secondo la legge, i cognati possono sposarsi solo se ottengono la dispensa dal tribunale.

Per la precisione, il tribunale, su ricorso degli interessati, con decreto emesso in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero, può autorizzare il matrimonio tra cognati, derogando così al divieto di legge.

Contro il decreto con cui il tribunale autorizza i coniugi a sposarsi può essere proposto reclamo, con ricorso alla Corte d’Appello, nel termine perentorio di dieci giorni dalla comunicazione. Se nessun reclamo viene proposto, il decreto diventa definitivamente efficace.

Cosa succede se i cognati si sposano?

Se i cognati si sposano senza la preventiva autorizzazione, il matrimonio deve ritenersi annullabile. L’invalidità va però fatta valere entro un anno dalla celebrazione, altrimenti si verifica la sanatoria del vizio per effetto del decorso del tempo, con la conseguenza che il matrimonio diviene regolare.


I cognati possono sposarsi solo se ottengono la dispensa dal tribunale.


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