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Furto in supermercato: oltre la cassa è solo tentato

6 Agosto 2014
Furto in supermercato: oltre la cassa è solo tentato

Riduzione della pena da un terzo a due terzi per il semplice tentativo.

Chi supera la cassa di un supermercato, e viene fermato dalla sicurezza con la merce non pagata, risponde del reato di tentato furto e non di furto.

Le sezioni unite della Corte di cassazione [1] aderiscono alla linea giurisrudenziale più morbida e mettono fine a un annoso contrasto che aveva spaccato le diverse sezioni tra i sostenitori del furto consumato e quelli del furto tentato. La differenza non è di poco conto visto che la pena, nel secondo caso, può essere diminuita da un terzo a due terzi.

Di recente, i giudici si erano espressi [2] nel modo più rigoroso: nel momento in cui la merce viene presa e occultata in tasca o in borsa e vi è il superamento della cassa, il delitto di furto si considera consumato completamente e non solo tentato. E ciò anche se vi sia il costante controllo del personale di vigilanza del supermercato (che può recuperare il maltolto in qualunque momento e non solo dopo il superamento della linea “rossa” delle casse). Secondo questa linea di pensiero, dunque, in tali casi va applicata la pena più severa.

Al contrario, secondo la posizione più datata a cui hanno appena aderito i giudici delle Sezioni unite della Cassazione, in caso di sorveglianza continua nei market con il self service, non si può parlare di furto consumato perché la merce prelevata e nascosta non esce mai di fatto dalla sfera del controllo diretto della parte offesa che è in grado di interrompere l’azione criminosa in qualunque momento. Le Sezioni unite si allineano alla scuola di pensiero secondo la quale l’impossessamento deve essere effettivo ritenendo insufficiente la semplice condotta “sottrattiva”.


note

[1] Cass, informazione provvisoria n. 20.

[2] L’ultima sentenza è Cass. sent. n. 1701 del 16.01.2014.


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