Diritto e Fisco | Articoli

Si può donare ai figli la casa nel fondo patrimoniale?

6 Agosto 2014 | Autore:
Si può donare ai figli la casa nel fondo patrimoniale?

Io e mia moglie abbiamo inserito la casa in un fondo patrimoniale, ma oggi vorremmo donare tale immobile ai nostri figli maggiorenni: è possibile senza però sciogliere il fondo?

Il quesito da Lei posto rappresenta questione attualmente controversa fra gli interpreti, non avendo ancora la giurisprudenza della Cassazione fornito una soluzione definitiva al riguardo.

Alla domanda infatti se sia possibile mantenere in vita un fondo patrimoniale fra i coniugi, in assenza dei beni originariamente destinati allo stesso poiché nel frattempo alienati a terzi, sono state date, in letteratura, svariate risposte.

Invero, a quanto consta da un’analisi della giurisprudenza di merito che finora si è pronunciata sulla questione, sembrerebbe potersi affermare che l’alienazione dei beni precedentemente conferiti in fondo patrimoniale, atta a “svuotare” lo stesso, faccia venire meno il fondo medesimo. Ciò in quanto, in tal caso, verrebbe a mancare l’oggetto dello specifico vincolo di destinazione al soddisfacimento dei bisogni della famiglia rappresentato dai beni a suo tempo inseriti dai coniugi nel fondo patrimoniale.

Quest’ultimo infatti costituisce una vera e propria convenzione matrimoniale fra i coniugi, che assoggettano determinati beni del loro patrimonio ai bisogni del nucleo familiare e quindi all’adempimento delle eventuali obbligazioni contratte dagli stessi per far fronte alle esigenze della famiglia. Dunque, l’alienazione a terzi dei beni che ne fanno parte rappresenta in realtà la manifestazione concreta della cessata esigenza sopra evidenziata e, in particolare, del venir meno dello specifico regime di inespropriabilità che caratterizza l’oggetto del fondo patrimoniale.

Tutte le pronunce giudiziali che si sono espresse sul punto infatti [1] hanno deciso casi nei quali l’alienazione dei beni residui del fondo avveniva in presenza di figli minori e quindi, stante la perdurante efficacia dello stesso fino al raggiungimento della maggiore età da parte dell’ultimo figlio della coppia [2], in fattispecie nelle quali l’esigenza di conservazione del fondo si è tradotta nella sostituzione dei beni originariamente facenti parte del fondo con il ricavato della vendita degli stessi o con altri investimenti di pronta liquidazione e rendimento certo di cui il giudice ordinava l’acquisto a carico dei genitori stessi.

 

In parole povere, la conservazione del fondo patrimoniale in caso di vendita o, più genericamente, alienazione di tutti i beni che ne fanno parte, è stata prevista dalla giurisprudenza solo per il caso in cui siano presenti figli ancora minorenni: in tal caso, poiché il venir meno del fondo stesso per carenza dell’oggetto contrasterebbe con la norma di legge sopra richiamata che ne sancisce invece la sopravvivenza fino alla maggiore età di tutti i figli, i giudici hanno stabilito di spostare il vincolo del fondo patrimoniale o sul prezzo della vendita o su futuri investimenti (ad esempio, titoli di stato o buoni fruttiferi postali) di cui si ordinava ai genitori l’acquisto, in considerazione della loro pronta e sicura liquidazione nonché del rendimento certo che questi potevano offrire.

Nel caso concreto che La riguarda invece, corre l’obbligo di evidenziare come tali ultime circostanze non ricorrano, in quanto, dalle informazioni da Lei fornite, i Suoi figli hanno già raggiunto la maggiore età e quindi non sorge nemmeno l’esigenza di chiedere l’autorizzazione al giudice [3] per il caso di alienazione di beni del fondo stesso.

Ne discende pertanto che nessun obbligo di mantenere il vincolo rappresentato dal fondo patrimoniale sorgerebbe all’esito della programmata alienazione dei residui beni che ne fanno parte, anche considerato il tipo di negozio in progetto (la donazione che, per antonomasia, non ha come contropartita alcun corrispettivo) e l’assenza nella legge di qualsivoglia sopravvivenza del fondo patrimoniale ove venga a mancare definitivamente il suo oggetto.

Pertanto e in conclusione, riterrei che all’esito della futura donazione, il fondo patrimoniale da Lei costituito, pur con tutte le riserve del caso visti i diversi orientamenti in dottrina e l’assenza di una statuizione della giurisprudenza di legittimità, debba considerarsi venuto meno.


note

[1] Fra quelle esaminate, è possibile citare Trib. Genova sent. del 26.01.1998, Trib. Trani sent. del 3.05.1999, Trib. Modena sent. del 7.12.2000, C. App. Bologna sent. del 2.10.2001; Trib. Modena sent. del 2.05.2001, Trib. Nola sent. del 4.01.2013.

[2] Art. 171, 2 co., cod. civ.

[3] Prescritta dall’art. 169 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube