Diritto e Fisco | Articoli

Accertamento fiscale: se il contribuente non produce in contraddittorio i documenti

7 Agosto 2014
Accertamento fiscale: se il contribuente non produce in contraddittorio i documenti

Studi di settore: per sconfessare la pretesa del fisco è necessario che il contribuente, nel momento dell’invito al contraddittorio, produca le prove e i dati a sostegno della propria posizione.

Rischia grosso il contribuente che non si difende in modo adeguato nel contradditorio attivato in applicazione agli studi di settore. Secondo, infatti, una sentenza di ieri della Cassazione [1], è valido l’accertamento fiscale quando il contribuente non allega documenti che possano sconfessare la pretesa impositiva.

Come abbiamo più volte spiegato nelle pagine di questo portale (leggi nel box degli approfondimenti alla fine di questo articolo), l’applicazione degli studi di settore genera un sistema di presunzioni semplici ai danni del contribuente: il che significa che esse possono sì essere contraddette, ma a condizione che l’interessato fornisca la prova contraria, a sostegno delle proprie linee difensive.

Così, il contribuente ha la facoltà di contestarne l’applicazione degli studi di settore provando le circostanze concrete che giustificano lo scostamento della propria dichiarazione.

La sede per dimostrare ciò è quella del contraddittorio in via amministrativa: in altre parole, dopo che il redditometro manda il “segnale rosso” all’amministrazione fiscale, il contribuente viene invitato dall’Agenzia delle Entrate a fornire spiegazioni presso l’ufficio.

Presentarsi a tale invito ha indubbi vantaggi perché consente di poter evitare un accertamento e rettificare la pretesa tributaria quando sia il frutto solo di errori.

L’eventuale atto impositivo “spiccato” dopo la fase del contraddittorio in via amministrativa deve fornire le motivazioni delle ragioni che inducono l’ufficio a non ritenere attendibile le difese della parte.

Se però il contribuente non si presenta al contraddittorio – sostiene la sentenza in commento – l’amministrazione non è tenuta a offrire alcuna ulteriore dimostrazione della pretesa con ogni qualvolta il contraddittorio non si sia verificato per mancata partecipazione del contribuente o questi non abbia inteso allegare alcuna documentazione a sostegno della propria difesa.


note

[1] Cass. sent. n. 17646 del 6.08.2014.

Autore immagine: 123rf com


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