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Rubare un animale è reato?

18 Giugno 2022 | Autore:
Rubare un animale è reato?

Appropriarsi di un animale è sempre furto? In quali casi scatta il delitto e quando, invece, non c’è illecito?

La legge punisce ogni forma di maltrattamento nei confronti degli animali; è ovviamente punita anche la loro uccisione, se attuata intenzionalmente e senza che ve ne fosse alcuna necessità. Ma cosa dice la legge a proposito del furto di animali? Rubare un animale è reato?

In effetti, se sfogliassimo le pagine del codice penale ci accorgeremmo che, nella sezione dedicata ai delitti contro gli animali, non è previsto nulla a proposito del furto. Ciò però non significa che una condotta del genere non costituisca un illecito. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme se rubare un animale è reato.

Furto: quando è reato?

Secondo la legge (art. 624 cod. pen.), commette furto chi si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto.

Perché si abbia furto penalmente perseguibile, dunque, occorre che:

  • il reo prenda con sé un bene mobile appartenente ad altri. Non può essere oggetto di furto un bene immobile, come ad esempio una casa;
  • la cosa sia sottratta a chi ce l’ha, anche se si tratta di persona diversa dal proprietario. Se Paolo ruba il cellulare che Francesco ha con sé, si tratta di furto anche se l’oggetto era in realtà di una terza persona e Francesco ce l’aveva solo in prestito;
  • il furto avvenga per trarre un profitto illecito, anche diverso dall’arricchimento economico. Commette furto, ad esempio, anche chi ruba una cosa altrui solo per vendetta.

È reato rubare un animale?

Rubare un animale integra in piena regola il delitto di furto. Gli animali, infatti, sono considerati dalla legge come un bene mobile.

È quindi chiaro che rubare l’animale domestico di un’altra persona è reato; il rischio è di essere querelati e di dover affrontare un processo penale in piena regola.

Orbene, se è evidente che impossessarsi dell’animale altrui è, di norma, reato (si pensi al furto di un cane regolarmente registrato all’anagrafe canina), ci sono alcune ipotesi particolari da analizzare. Vediamole nel prosieguo.

È reato rubare animali selvatici?

È reato appropriarsi di un animale selvatico, cioè di un animale libero in natura che non appartiene a nessuno?

Non tutti sanno che gli animali selvatici fanno parte del patrimonio dello Stato; prenderli e portarli con sé, dunque, costituisce un crimine. Per la precisione, in questi casi scatta il reato di furto aggravato di fauna (conosciuto anche come “furto venatorio”) ai danni del patrimonio indisponibile dello Stato, qualora l’apprensione o l’abbattimento della fauna sia commesso da persona non munita di licenza di caccia (art. 625 cod. pen.).

La pena è particolarmente severa: la legge prevede la reclusione da due a sei anni.

Ad esempio, commette questo reato chi si dedica, senza licenza, all’uccellagione, cioè alla cattura di uccelli vivi.

Furto di bestiame: è reato?

La legge punisce a titolo di furto aggravato chi si appropria dei capi di bestiame di proprietà altrui. Si tratta del cosiddetto reato di abigeato, che scatta quando il furto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria. Anche in questo caso, si tratta di un’ipotesi di furto aggravato, punito con la reclusione da due a sei anni (art. 625 cod. pen.).

In pratica, rubare tre pecore da un gregge costituisce abigeato; rubarne una soltanto è un furto semplice, punito con pena dai sei mesi ai tre anni.

Rubare un solo cavallo o una sola mucca è già di per sé abigeato, in quanto il valore di questi animali è normalmente più elevato rispetto a quello di una capra o di una pecora.

È reato rubare cani randagi?

Non si può parlare di furto se qualcuno decide di prendere con sé un cane randagio, in quanto trattasi di animale che non appartiene a nessuno.

Chi si “appropria” di un randagio può dunque tenerlo con sé, rispettando le regole previste dalla legge per questi animali (ad esempio, obbligo di microchip e di iscrizione all’anagrafe canina).

Rubare animali: quando non è reato?

Secondo la Corte di Cassazione [1], rubare un animale domestico altrui non è reato se la condotta è giustificata dalla volontà di salvarlo dai maltrattamenti: in un caso del genere, infatti, viene a mancare il fine tipico del furto, che è il raggiungimento di un vantaggio personale ingiusto.

Secondo un’altra sentenza [2], non va punito chi si appropria del gatto altrui, se l’animale ha uno scarso valore economico e non c’è il fine di trarre profitto. In un caso del genere, i giudici hanno ritenuto di poter “perdonare” l’imputato accordandogli l’esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto.


note

[1] Cass., sent. n. 40438/2019.

[2] Trib. Roma, sent. del 7 luglio 2016.

Autore immagine: canva.com/


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