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Quanto tempo ci vuole per diventare giudice?

11 Giugno 2022 | Autore:
Quanto tempo ci vuole per diventare giudice?

La magistratura può rappresentare un’ottima opportunità lavorativa anche se i tempi per l’accesso alla professione sono lunghi.

Molti giovani che si iscrivono al corso di laurea in giurisprudenza, sognano, un giorno, di diventare magistrati. Si tratta di una professione di grande responsabilità – a volte, infatti, bisogna decidere controversie assai delicate e importanti – per l’esercizio della quale sono richieste competenze elevate e un continuo aggiornamento. Come si diventa giudice e quanto tempo ci vuole?

La strada per l’accesso in magistratura è lunga: consta di anni di studi approfonditi e presuppone il superamento di un concorso pubblico piuttosto difficile. All’esito positivo delle prove d’esame, bisogna seguire un tirocinio obbligatorio di 18 mesi in un tribunale nel luogo di residenza, anche sede di corte d’appello. Dopo due anni, si diventa magistrato di tribunale a tutti gli effetti.

C’è comunque da dire che la funzione giurisdizionale può essere esercitata seppur senza avere previamente superato il concorso in magistratura. È questo il caso dei giudici onorari, che vengono nominati se in possesso di determinati requisiti e per un periodo di tempo determinato. Contestualmente, i giudici onorari possono svolgere altre occupazioni lavorative e professionali senza instaurare rapporti di pubblico impiego.

Qual è il percorso di studi per diventare giudice?

Il percorso di studi per diventare giudice inizia frequentando il corso di laurea in giurisprudenza, che è di cinque anni (laurea magistrale).

Dopo avere ottenuto il titolo accademico, prima di poter accedere al concorso per la magistratura, bisogna conseguire, alternativamente:

  • il diploma della Scuola di specializzazione per le professioni legali (Sspl), a seguito della frequentazione di un corso della durata di due anni;
  • l’abilitazione all’esercizio della professione forense;
  • lo stage di 18 mesi presso gli uffici giudiziari o il tirocinio professionale presso l’Avvocatura dello Stato;
  • un dottorato di ricerca in materie giuridiche della durata di almeno tre anni.

Una volta concluso uno dei percorsi sopra descritti è possibile partecipare al concorso per la magistratura.

Al predetto concorso possono partecipare anche altre categorie di persone e in particolare:

  • i magistrati amministrativi e contabili;
  • i procuratori dello Stato;
  • i dipendenti pubblici con qualifica dirigenziale e con almeno cinque anni di anzianità, che hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito del superamento di un concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
  • i professori universitari in materie giuridiche;
  • coloro che hanno svolto la funzione di giudice onorario (giudici di pace, giudice onorario di tribunale, vice procuratore onorario, giudice onorario aggregato) per almeno sei anni senza demerito, senza essere stati revocati e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari.

Concorso per la magistratura: quali sono gli altri requisiti richiesti?

Oltre a possedere i titoli di cui sopra per poter partecipare al concorso per la magistratura il candidato:

  • deve possedere la cittadinanza italiana;
  • deve avere l’esercizio dei diritti civili;
  • deve essere di condotta incensurabile;
  • non deve essere stato dichiarato per tre volte inidoneo al concorso per esami alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda;
  • deve possedere gli altri requisiti richiesti dalle leggi vigenti.

Come si svolge il concorso per la magistratura

Il concorso pubblico per la magistratura che, di solito, viene indetto annualmente, consta di tre prove scritte e di una prova orale.

Le prove scritte consistono nello svolgimento di tre elaborati teorici, che vertono rispettivamente in diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo.

Le prove scritte si considerano superate se si ottiene il punteggio di almeno 12/20 per ciascun elaborato.

Solo se si superano le prove scritte è possibile accedere alla prova orale. Quest’ultima consta in un colloquio che può riguardare un po’ tutte le materie giuridiche e non solo quelle oggetto delle prove scritte.

È previsto anche un colloquio su una lingua straniera, indicata dal candidato al momento della presentazione della domanda di partecipazione, a scelta tra inglese, spagnolo, francese e tedesco.

Concorso per la magistratura: cosa succede dopo?

Superato il concorso, il magistrato di prima nomina, detto uditore giudiziario, deve seguire un periodo di tirocinio di 18 mesi, frequentando corsi teorico-pratici presso la Scuola Superiore della Magistratura e sessioni presso gli uffici giudiziari.

Il tirocinio è generico durante il primo anno, per aiutare il magistrato a comprendere la sua attitudine.

Al termine del tirocinio, il Csm (Consiglio superiore della magistratura) valuta l’idoneità dei magistrati al quale, in caso di giudizio positivo, vengono conferite le funzioni giurisdizionali ed assegnata una sede di servizio. Viceversa, se il giudizio è negativo, il magistrato dovrà frequentare un ulteriore periodo di tirocinio della durata di 1 anno.

La scelta della sede avviene a Roma, di fronte a un’apposita commissione, in base a una graduatoria.

Quanto tempo ci vuole per diventare giudice?

Non è facile rispondere alla domanda su quanto tempo di vuole per diventare magistrato perché la situazione è soggettiva e ci sono molte variabili da tenere presente (ad esempio, è possibile dover affrontare il concorso più di una volta).

In ogni caso, se si considera che prima bisogna laurearsi in giurisprudenza e il corso dura cinque anni; poi, occorre conseguire un ulteriore titolo, per il quale sono richiesti almeno altri due anni; a seguire, bisogna partecipare al concorso per la magistratura; tra la correzione delle prove scritte e la prova orale passa altro tempo; infine, bisogna seguire un tirocinio di 18 mesi, facendo due veloci calcoli ci vogliono circa 10 anni per diventare magistrato.



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