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Licenze: legittima la vendita di software usato

8 Agosto 2014
Licenze: legittima la vendita di software usato

Ho comprato un software e un sistema operativo con regolare licenza: ora però vorrei rivenderli; posso farlo o violo il copyright?

Così come è possibile per i libri, i cd e i dvd, anche i programmi scaricati da internet possono essere rivenduti da chi li ha acquistati con regolare licenza di utilizzo: lo ha stabilito la Corte di giustizia europea un paio di anni fa [1], chiarendo che chi distribuisce i programmi tramite il download delle copie (cioè permettendo ad altri utenti di scaricarle), facendo sottoscrivere al cliente un contratto di licenza per l’utilizzo a tempo indeterminato, non può impedire all’utilizzatore la successiva rivendita del programma.

La vicenda

Oracle è una azienda che sviluppa programmi per computer e li vende attraverso download dal proprio sito internet. UsedSoft è un’azienda che abitualmente acquista software e li rivende come “usati”: proprio con questo obiettivo UsedSoft compra dai clienti di Oracle alcune licenze di utilizzazione per rivenderle ad altri utenti. Questi ultimi, dopo aver acquisito la licenza “usata”, si collegano al sito di Oracle per scaricare una copia del programma acquistato.

Oracle, però, non ci sta e chiama in causa il tribunale, sostenendo che i clienti che acquistano la licenza di utilizzo non possono vendere o trasferire ad altri il diritto di utilizzazione del software.

Il caso giunge fino in Cassazione, che rinvia la questione alla Corte di giustizia europea: il giudice nazionale vuole sapere se la direttiva comunitaria che tutela il software debba essere interpretata nel senso che il titolare del diritto d’autore può impedire la successiva commercializzazione di un software che egli stesso ha messo in commercio, o se, come succede per i prodotti che hanno un supporto fisico (cioè libri, cd, dvd…), anche il compratore può rivendere il programma.

La sentenza

La Corte, interpretando la Direttiva europea sulla tutela giuridica dei programmi per computer [2], ha affermato che il titolare del diritto d’autore, una volta venduta una copia del programma tramite download e concedendone il diritto di utilizzo senza limiti di durata, esaurisce il diritto di distribuzione su quella copia. Proprio per questo motivo l’utilizzatore potrà a sua volta rivendere la copia e la relativa licenza di utilizzo: è sempre l’ultimo acquirente a essere considerato il legittimo titolare della licenza di quella copia del programma.

Quali conseguenze pratiche

Le normative europee tutelano il diritto dell’autore di un software, equiparandolo alle opere letterarie. Come succede per i libri: chi vende una copia, pur conservando tutti i diritti d’autore, non ha più diritti su quella singola copia venduta.

Di conseguenza, non valgono le clausole contrattuali che limitano la possibilità dell’acquirente della licenza di rivenderla a sua volta a un altro utente. Inoltre, chi vende o distribuisce software deve permettere al compratore del programma usato di scaricare una copia del software acquistato, dato che quest’ultimo ha diritto all’aggiornamento e alla manutenzione del programma.

Attenzione, però: chi vende il software di seconda mano dovrà cancellare la propria copia dal suo computer per cessarne l’utilizzo, proprio come avverrebbe con la vendita di un libro, di un cd o di un dvd usato. In caso contrario si avrebbe una moltiplicazione illecita delle copie.

Questo significa anche che il software non può mai essere venduto a più utilizzatori contemporaneamente.

note

[1] C. Giust. sent. C128/11 del 3.07.2012.

[2] Direttiva UE n. 2009/24/CE.

 


3 Commenti

  1. Legittima la vendita di software usato. Una legge veramente giusta, ragionevole ed equilibrata ! Nell’articolo si legge anche: ” .. una copia del software acquistato, dato che quest’ultimo ha diritto all’aggiornamento e alla manutenzione del programma.” ! Utilizzo per lavoro software CAD settore EDA (made in USA), in licenza. MA la manutenzione è a pagamento ! Include anche l’assistenza al funzionamento, dato che a volte l’Help in linea non è chiarissimo. SE il software presenta dei bug o dei difetti di funzionamento, e ho la necessità di un aggiornamento, che risolva i bug o i difetti del programma. devo pagare un contratto di manutenzione. Inoltre SE salto un anno il contratto di manutenzione, e l’anno successivo voglio riattivarlo, mi viene cheisto anche il costo del’anno che ho saltato. Quindi chiedo: “E’ legale che sia per forza costretto a pagare per avere le indispensabili correzioni dei difetti del programma ?” Un produttore di software EDA (molto serio) mantiene a lungo una certa versione di programma, mentre un’altro ogni 2 anni cambia versione, e non supporta o non corregge più i difetti delle versioni precedenti ! Anche questo è giusto ? Sarebbe gradita una vostra gentile risposta al riguardo, grazie e cordiali saluti.

  2. Ho letto con interesse l’articolo.

    Il fatto che la Corte di Giustizia Europea si sia pronunciata in favore della legittimità della rivendita di software usato tra privati annulla la clausola contenuta in tutti i contratti secondo cui

    “con il presente contratto XYZ concede al Licenziatario una licenza non esclusiva, non cedibile, non trasferibile e non concedibile in sublicenza per scaricare, installare e utilizzare, visualizzare ed eseguire il Software” ?

    Grazie
    MM

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