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Come scoprire se il vicino ruba l’acqua?

11 Giugno 2022 | Autore:
Come scoprire se il vicino ruba l’acqua?

Allaccio abusivo alla rete idrica: è reato? Com’è sanzionato il furto aggravato? Come accorgersi che c’è un prelievo non autorizzato? Chi può denunciare?

Le bollette sono sempre salate, ma quando lo diventano improvvisamente e senza preavviso, potrebbe esserci qualcosa che non va: un guasto, un problema con il gestore del servizio oppure addirittura un furto. Ebbene sì: anche l’acqua si può rubare. Non si tratta di certo del più facile dei furti, ma anche questo crimine può essere realizzato, ovviamente a rischio e pericolo di chi lo commette, visto che la legge prevede sanzioni molto severe. Come scoprire se il vicino ruba l’acqua?

Rendersi conto che qualcuno è collegato alla nostra rete idrica non è semplice, soprattutto se l’allaccio abusivo avviene alle condotte a monte del contatore. Esistono tuttavia dei modi per difendersi e per ottenere giustizia, oltre che il risarcimento dei danni. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme come scoprire se il vicino ruba l’acqua e come comportarsi di conseguenza.

Furto acqua: è reato?

Rubare l’acqua del vicino è un reato grave, punito con la reclusione da due a sei anni (art. 625 cod. pen.). Si tratta infatti di un furto aggravato, in quanto commesso avvalendosi di un mezzo fraudolento.

Secondo la Corte di Cassazione, per mezzo fraudolento deve intendersi qualunque attività che sorprenda con insidia ed astuzia la contraria volontà del proprietario [1].

In pratica, il furto è fraudolento quando il ladro pone in essere una condotta particolarmente subdola e ingannevole; tale è quella di chi si allaccia di nascosto alla rete idrica senza pagare nulla.

Insomma: poiché si tratta di furto non commesso alla luce del sole (l’allacciamento, infatti, non è quasi mai visibile e, pertanto, il prelievo avviene di nascosto), per la legge merita una pena più severa.

Furto acqua: come avviene?

Come spiegato nell’articolo Furto acqua vicino: cosa si rischia?, esistono diversi modi di rubare l’acqua.

Il metodo più diffuso è di allacciarsi al contatore di un’altra persona, manomettendolo. In questo modo, i consumi verranno registrati su un unico rilevatore, quello, appunto, della vittima. È chiaro però che questi potrebbe accorgersi dell’anomalia quando arriverà la bolletta, più salata del solito.

È possibile commettere furto d’acqua anche bypassando qualsiasi contatore ed allacciandosi direttamente alla rete idrica, derubando l’ente erogatore.

Nei condomini, poi, spesso accade che qualcuno si allacci alla rete idrica del condominio, danneggiando tutti i proprietari.

Va poi specificato che commette reato anche chi si riallaccia autonomamente a seguito di una sospensione della fornitura o di un distacco. In altre parole, la persona a cui è stata staccata l’acqua commette furto aggravato (ai danni dell’ente erogatore) se si riallaccia alla rete senza permesso.

Vicino ruba acqua: come accorgersene?

Il modo più semplice di accorgersi se il vicino ruba l’acqua è quello di controllare la bolletta: se risulta irragionevolmente più salata del solito, allora la cosa può destare dei sospetti, soprattutto se l’incremento è derivato da un maggiore consumo.

In altre parole, se la bolletta registra un consumo di acqua particolarmente elevato, allora è possibile che ci sia una perdita oppure che, in effetti, qualcuno stia rubando l’acqua.

In questi casi, non resta che contattare un tecnico e chiedere di effettuare una verifica: così facendo si potrà capire se qualcuno si è allacciato abusivamente al contatore.

Il ladro che ruba l’acqua potrebbe anche essere particolarmente furbo e approfittare del servizio idrico in maniera cauta: è il caso, ad esempio, di chi si è allacciato abusivamente solo per dare l’acqua al giardino, facendo così risultare un consumo minimo di cui in bolletta non ci si accorgerà neppure. In casi del genere, è possibile avvalersi di un vero e proprio antifurto per l’acqua: si tratta di un dispositivo elettronico che consente il monitoraggio dei consumi e che si aziona premendo il pulsante di un piccolo telecomando.

Questo sistema consente di sapere se qualcuno consuma l’acqua quando in casa non c’è nessuno. In pratica, questo allarme va azionato quando si ha la certezza che non ci sono persone nell’immobile che possano aprire il rubinetto. In questo modo, il sistema consente di essere informati se esiste un prelievo di acqua non autorizzato.

Se, invece, l’allaccio abusivo avviene alle condotte idriche a monte del contatore, allora si tratterebbe di un furto di cui solo l’ente erogatore potrebbe accorgersene, magari effettuando alcuni controlli sull’impianto, in quanto il consumatore finale non dovrebbe risentire di alcun prelievo.

Vicino ruba acqua: cosa fare?

Se il vicino si è allacciato abusivamente al contatore dell’acqua, non ci sono dubbi su cosa fare: bisogna sporgere denuncia. Come visto in precedenza, la condotta rappresenta un furto in piena regola.

Ma non solo: trattandosi di furto aggravato, chiunque potrà sporgere denuncia, anche una persona che, casualmente, si sia accorta del prelievo illegittimo d’acqua.

Ad esempio, se un idraulico, durante un intervento casalingo, dovesse accorgersi che qualcosa non va nelle tubature e, indagando, dovesse scoprire l’allaccio abusivo, potrebbe sporgere denuncia anche se il proprietario, cioè il soggetto derubato, non volesse segnalare nulla.

Insomma: chiunque può denunciare il furto d’acqua, trattandosi di reato procedibile d’ufficio.

La persona danneggiata, cioè chi ha subito il furto d’acqua, può costituirsi parte civile nel procedimento penale intrapreso contro il colpevole per chiedere il risarcimento dei danni.


note

[1] Cass., sent. n. 13871 del 06.02.2009.

Autore immagine: canva.com/


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