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Libretto di risparmio postale: quanto conviene?

11 Giugno 2022 | Autore:
Libretto di risparmio postale: quanto conviene?

Quali sono i prodotti di investimento offerti da Poste Italiane collegabili ad un conto corrente bancario? Quali interessi offrono?

Oltre ai buoni fruttiferi, Poste Italiane propone un altro prodotto finanziario per far fruttare dei soldi con la garanzia dello Stato. Si tratta del libretto di risparmio postale. Quanto conviene questa forma di investimento? Quanto rende e quali rischi presenta?

In realtà, non c’è una sola tipologia di libretto di risparmio postale: esistono diverse soluzioni, tutte emesse dalla Cassa di Depositi e Prestiti, da quello ordinario a quello online fino al libretto studiato per i minorenni. Capitolo a parte per il libretto al portatore, inutilizzabile dal 31 dicembre 2018.

Vediamo, allora, nel dettaglio l’offerta di Poste Italiane relativa al libretto di risparmio postale, quanto conviene, come utilizzarlo e quanto frutta in termini di interessi.

Libretto di risparmio postale: che cos’è?

Il libretto di risparmio postale è un prodotto finanziario di Poste Italiane che si propone come una sorta di salvadanaio per mettere via e far fruttare i propri soldi. Sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e garantiti dallo Stato. Il risparmiatore può prelevare o versare in qualsiasi ufficio postale, quindi non solo in quello del proprio paesino o della propria città. In alternativa, può farlo con la Carta Libretto, una sorta di Bancomat che consente di prelevare dagli sportelli automatici Postamat ogni giorno fino a 600 euro o fino a 2.500 euro al mese.

I soldi depositati sul libretto di risparmio postale producono degli interessi che variano a seconda del prodotto scelto.

Per aprire un libretto di risparmio presso le Poste italiane basta un documento di identità e il codice fiscale.

Libretto di risparmio postale: quali tipologie?

Come accennato, ci sono diverse tipologie di libretto di risparmio postale. Vediamole di seguito.

Libretto di risparmio ordinario

Il libretto postale ordinario è la classica soluzione che esiste da oltre 140 anni e che consente di:

  • prelevare e versare dei soldi senza spese;
  • ricevere dei bonifici associando il conto corrente bancario;
  • accreditare la pensione con un’assicurazione gratuita che copre l’eventualità di un furto dei contanti al momento del prelievo. La polizza copre fino ad un massimo annuo di 700 euro.

Può essere intestato a persone fisiche e giuridiche e può avere un massimo di quattro intestatari.

Al libretto ordinario è associata la Carta Libretto, cioè una sorta di Bancomat che permette di prelevare e di versare dagli sportelli Postamat distribuiti in tutta Italia. Come detto, il tetto massimo di prelievo giornaliero è di 600 euro, mentre quello mensile è di 2.500 euro. La carta va richiesta nell’ufficio in cui viene aperto il libretto. Non viene rilasciata in caso di libretto cointestato a firma congiunta.  In caso di smarrimento o furto della carta, è possibile bloccarla chiamando, 24 ore su 24 dall’Italia, il numero verde 800 00 33 22 oppure, dall’estero, lo 02 82 44 33 33.

Questa formula si presenta nella classica versione cartacea o anche in quella dematerializzata. Quest’ultima va associata presso un ufficio postale ad un conto corrente intestato alla stessa persona in modo da poter ricevere dei pagamenti tramite bonifico. In caso di libretto dematerializzato, la Carta Libretto viene rilasciata senza bisogno di effettuare la richiesta.

L’apertura del libretto, la gestione e l’eventuale chiusura sono gratuite, anche se si dovrà pagare un’imposta di bollo da 34,50 euro quando la giacenza media annua supera i 5.000 euro. L’imposta per le persone giuridiche è di 100 euro e va sempre versata.

Gli interessi maturano dal giorno del versamento e fino alla data dell’estinzione del libretto, con capitalizzazione annua al 31 dicembre. Il tasso nominale annuo netto è dello 0,007%, in vigore dal 7 novembre 2019.

Per quanto riguarda la tassazione, viene applicata una ritenuta fiscale del 26% sugli interessi.

Libretto di risparmio Smart

Il libretto di risparmio postale Smart consente la gestione online dei soldi depositati o da depositare, collegandosi al sito poste.it, con l’app BancoPosta o presso gli sportelli automatici Postamat con la Carta Libretto, che viene rilasciata anche con questa soluzione.

È possibile aprire il libretto sia presso l’ufficio postale sia via web.

Con il libretto Smart, il risparmiatore può trasferire denaro dal proprio conto corrente tramite bonifico. Verranno automaticamente attivati i servizi informativi gratuiti online e, su richiesta, i servizi dispositivi, per gestire i risparmi dal sito e da app.

Anche in questo caso viene applicata una ritenuta fiscale del 26%. L’imposta di bollo è di 34,20 euro per persona fisica e di 100 euro per persona giuridica. L’imposta non è dovuta dalle persone fisiche quando la giacenza media annua complessiva dei libretti postali intestati allo stesso titolare è inferiore a 5.000 euro.

Se il cliente è titolare di più libretti e anche su uno soltanto di essi viene superata la giacenza media annua di 5.000 euro, l’imposta di bollo fissa pari a 34,20 euro è applicata su tutti i libretti con la stessa intestazione.

L’offerta Supersmart

In alternativa al libretto Smart, Poste Italiane propone l’offerta Supersmart in due soluzioni:

  • a 180 giorni, con tasso di interesse annuo dello 0,40%;
  • Premium a 150 giorni con tasso di interesse annuo dello 1,25%.

In tutti i casi il tasso di interesse si intende al lordo ed è previsto un accantonamento minimo di 1.000 euro.

Libretto di risparmio minorenni

Un’ultima soluzione proposta da Poste Italiane è quella del libretto di risparmio per i minori. Si tratta di un prodotto suddiviso in tre fasce:

  • Io Cresco: per bambini da 0 a 12 anni;
  • Io Conosco: per ragazzini da 12 a 14 anni;
  • Io Capisco: per ragazzi da 14 a 18 anni.

Il passaggio da una fascia all’altra avviene in automatico al compimento dei 12 o dei 14 anni.

Il libretto per minori può essere aperto da entrambi i genitori oppure da uno solo (purché delegato dall’altro) ma deve essere intestato esclusivamente al minore. Il limite massimo di deposito è di 15.000 euro.

Gli interessi maturano dal giorno del versamento fino al giorno del compimento del 18° anno del minore con capitalizzazione annua al 31 dicembre.

Ritenuta e tassazione sono le stesse già viste: 26% sugli interessi e 34,20 euro per giacenze medie annue sopra i 5.000 euro.

Per quanto riguarda l’operatività dei libretti per minori, varia a seconda della fascia. Nella prima, cioè quella destinata ai bambini fino a 12 anni, non è consentito al minore di effettuare dei prelievi o dei versamenti in maniera autonoma. Possono, invece, farlo i ragazzini da 12 a 18 anni a certe condizioni. Per il libretto Io Conosco (12-14 anni):

  • prelievo o versamento massimo giornaliero: 30 euro;
  • prelievo o versamento massimo mensile: 250 euro.

Per il libretto Io Capisco (14-18 anni):

  • prelievo o versamento massimo giornaliero: 50 euro;
  • prelievo o versamento massimo mensile: 500 euro.

In queste ultime due soluzioni, i genitori sono autorizzati ad effettuare prelievi o versamenti per conto dei figli fino a 2.500 euro.

L’interesse annuo netto è fissato allo 0,01%.



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