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Condominio: i balconi aggettanti sono di proprietà esclusiva

10 Agosto 2014
Condominio: i balconi aggettanti sono di proprietà esclusiva

Sul tetto del mio balcone ho un’infiltrazione imputabile al proprietario del piano di sopra per i cui lavori di riparazione occorrerà incaricare una ditta; come mi devo muovere? È necessario coinvolgere il condominio e l’amministratore?

Secondo, ormai, costante giurisprudenza, i balconi aggettanti, i quali sporgono dalla facciata dell’edificio, costituiscono un prolungamento dell’appartamento dal quale protendono. Pertanto, non svolgendo alcuna funzione di sostegno né di necessaria copertura dell’edificio (come, viceversa, accade per le terrazze a livello incassate nel corpo dell’edificio) non possono considerarsi a servizio dei piani sovrapposti e, quindi, di proprietà comune dei proprietari di tali piani. Dunque non si applica la regola secondo cui le spese di manutenzione e ricostruzione di soffitti, volte e solai sono sostenute, in parti uguali, dai proprietari dei due piani l’uno all’altro sovrastanti [1].

I balconi aggettanti, pertanto, rientrano nella proprietà esclusiva dei titolari degli appartamenti cui accedono [2].

Da quanto appena esposto, emerge che, essendo il balcone di proprietà esclusiva del titolare della corrispondente unità immobiliare, le relative spese sono a totale carico del proprietario dello stesso – nel caso prospettato, a carico del condomino proprietario dell’immobile sovrastante quello del lettore.

Inoltre, visto che la spesa per il ripristino del balcone non riguarderebbe parti comuni, bensì parti esclusive, non è possibile ipotizzare un intervento dell’amministratore al riguardo.

Sicché, il relativo incarico alla ditta di manutenzione, per far eseguire i lavori di riparazione, dovrà essere sottoscritto dal proprietario dell’unità immobiliare che incorpora il balcone da cui provengono le summenzionate infiltrazioni.


note

[1] Art. 1125 cod. civ.

[2] Cass. sent. n. 13509/2012.


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