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Patent box per marchi, brevetti e know-how

23 Luglio 2015
Patent box per marchi, brevetti e know-how

Agevolazioni fiscali per le imprese: tassazione vantaggiosa per l’uso di beni immateriali.

Con l’ultima legge di stabilità per il 2015 [1] è stato approvato il cosiddetto Patent box: si tratta di un regime fiscale agevolato per la tassazione dei beni immateriali come marchi, brevetti e know-how.

In attesa del decreto attuativo, vediamo meglio di cosa si tratta.

I beneficiari e la condizione

La norma consente alle società commerciali e agli enti ad esse equiparati di conseguire i seguenti benefici:

detassazione, ai fini Ires ed Irap, dei redditi derivanti dall’utilizzo diretto o indiretto di una vasta tipologia di beni immateriali collegati alla proprietà industriale come, appunto, marchi, brevetti e know-how [2];

– completa detassazione delle eventuali plusvalenze conseguenti alla cessione dei predetti beni, a condizione che almeno il 90% del corrispettivo derivante dalla cessione sia reinvestito.

L’impresa può decidere se aderire o meno al regime agevolato, ma per farlo deve svolgere direttamente o indirettamente un’attività di ricerca e sviluppo anche mediante contratti di ricerca stipulati con terzi quali università, enti di ricerca od organismi equiparati. Una volta esercitata, l’opzione ha validità per cinque esercizi. Essa è irrevocabile e rinnovabile.

Le imprese potranno beneficiare del regime agevolativo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014.

I beni immateriali con l’agevolazione fiscale

Rientrano nella gamma di beni che possono usufruire dell’agevolazione fiscale in commento: opere dell’ingegno, brevetti, marchi, disegni e modelli, nonché processi, formule ed informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili (cosiddetto know-how).

Sfruttamento diretto e indiretto

L’agevolazione spetta sia in caso di sfruttamento diretto (ossia utilizzo diretto nell’attività d’impresa) che indiretto dei beni immateriali (nel caso in cui tali beni siano concessi in uso a terzi verso la corresponsione di royalties quale corrispettivo).


note

[1] Legge 190/2014, parzialmente modificato dal Dl 3/2015, convertito con modificazioni dalla legge 33/2015.

[2] Mediante l’esclusione dal concorso alla formazione del reddito complessivo di esercizio della percentuale di reddito (pari al 30% nel 2015, al 40% nel 2016 ed al 50% dal 2017 e per gli esercizi successivi).

Autore immagine: 123rf com


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