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Condominio: l’amministratore si revoca senza avvocato

27 novembre 2014


Condominio: l’amministratore si revoca senza avvocato

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 novembre 2014



Il ricorso per revoca dell’amministratore di condominio, da presentare al Tribunale competente (volontaria giurisdizione) necessita dell’assistenza dell’avvocato?

La procedura per revocare l’amministratore di condominio va sotto il nome di “volontaria giurisdizione”. Essa non prevede necessariamente l’assistenza di un avvocato.

Si potrebbe dire che la volontaria giurisdizione consiste in una sorta di “amministrazione pubblica del diritto privato” o “amministrazione del diritto privato affidata ad organi giurisdizionali”.

La volontaria giurisdizione, a differenza dei procedimenti civili contenziosi, non persegue l’obiettivo di risolvere una controversia tra due o più soggetti, ma è volta al compimento di tutte quelle attività necessarie alla gestione (in questo caso) di un contratto.

Il giudice non è quindi chiamato a dirimere un contrasto, bensì a garantire un interesse privato.

L’azione viene iniziata con ricorso da depositare presso la cancelleria Volontaria giurisdizione del Tribunale. Quest’ultima fisserà udienza nella quale verranno ascoltati colui che ha attivato la procedura e l’amministratore.

Pur non essendo un procedimento contenzioso, esso si potrà concludere con la condanna alle spese a carico della parte che non avrà visto accolte le proprie domande.

Di regola, nei procedimenti civili contenziosi la parte non può mai stare in giudizio personalmente, ossia senza aver nominato un proprio legale, salvo ovviamente che non sia avvocato. Lo può fare solo in casi determinati. Ad es. è sempre consentito presentare il ricorso personalmente, senza il patrocinio di un legale:

– al Giudice di Pace nelle cause di valore inferiore a € 1.100,00;

– al Giudice del Lavoro nelle cause di valore non superiore a € 129,11;

– nel giudizio di opposizione contro l’ordinanza-ingiunzione ossia contro multe e sanzioni anche se emesse dal Prefetto;

– nei procedimenti di cosiddetta “volontaria giurisdizione“, in quei procedimenti, cioè, caratterizzati dal fatto che non vi sono due o più parti contrapposte, portatrici di interessi in conflitto (sempreché il procedimento non attenga alla tutela di situazioni sostanziali di diritti o di stati della persona, nel qual caso è sempre necessaria l’assistenza di un difensore).

È bene chiarire, però, che le informazioni su pratiche che riguardano attività giurisdizionali sono fornite per agevolare il rapporto con gli Uffici giudiziari e sono, quindi, solo indicative. È opportuno, quindi, assumere ulteriori informazioni in Cancelleria, anche perché l’autonoma interpretazione di ogni Giudice, garantita dalla Costituzione, può dare luogo alla possibilità di differenti orientamenti giurisprudenziali anche nell’ambito dello stesso Tribunale.

note

Autore immagine: 123rf com


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