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Come scrivere una lettera al Presidente della Repubblica

13 Giugno 2022 | Autore: Isabella Policarpio
Come scrivere una lettera al Presidente della Repubblica

Come scrivere una lettera o inviare una e-mail al Presidente della Repubblica; quali sono gli indirizzi utili e le motivazioni che ottimizzano le possibilità di risposta.

Ti sarà capitato di sentire al telegiornale o leggere sulla stampa che è possibile scrivere una lettera al Presidente della Repubblica, ad esempio per chiedere il suo intervento o sensibilizzare l’opinione pubblica verso un problema o una tematica sociale.

Naturalmente il Capo dello Stato, per via dei numerosi impegni istituzionali, non può rispondere a tutte le missive che riceve. Ciò non significa che non ci siano speranze di ricevere una risposta e promuovere l’intervento delle più alte cariche dello Stato.

Come ti spiegheremo, scrivere al Presidente della Repubblica è più semplice di quello che pensi, basta avere un indirizzo Pec e seguire le istruzioni contenute sul sito ufficiale del Quirinale. La cosa più importante è essere spinti da motivazioni valide tali da attirare l’attenzione delle autorità, come questioni legate alla tutela dell’ambiente, alla lotta contro la violenza e alle discriminazioni.

Allora, se hai davvero intenzione di scrivere una lettera al Presidente della Repubblica oppure sei semplicemente curioso di sapere come si fa, non perdere questa guida con gli indirizzi utili.

Si può scrivere una lettera al Presidente della Repubblica?

Come abbiamo anticipato nella nostra introduzione, è certamente possibile scrivere lettere ed email alla più alta carica dello Stato. Possono farlo tutti i cittadini con una motivazione valida, a prescindere dall’età, dalla tipologia di lavoro svolto, dalla nazionalità o condizione sociale.

La pratica di rivolgersi al Presidente della Repubblica è molto antica e, soprattutto negli ultimi anni, ha avuto un importante incremento, anche grazie ai metodi offerti dalla tecnologia che hanno reso le comunicazioni istituzionali più efficaci e alla portata di tutti.

Il quantitativo di lettere è aumentato soprattutto durante i mandati degli ultimi due Presidenti, Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella. Basti pensare che il Colle riceve in media 30 mila comunicazioni all’anno, tra e-mail e lettere cartacee. Come puoi immaginare, rispondere a tutte le lettere sarebbe impossibile. Infatti si stima che di queste ricevano risposta circa 12 mila l’anno.

A questo punto, però, è lecito domandarsi chi risponda effettivamente alle lettere inviate dai cittadini. Come è intuibile, il Presidente della Repubblica non avrebbe il tempo materiale per prendere in carico tutte le missive a lui indirizzate. Per questo, nella maggior parte dei casi, a rispondere sono il Segretario Generale o altri collaboratori del Quirinale. Ciò non toglie – e i fatti di cronaca spesso ne danno conferma – che per tematiche particolarmente importanti e di rilevanza nazionale il Presidente risponda personalmente.

Indirizzo di spedizione e altre informazioni utili

Le modalità per inviare una comunicazione scritta al Capo di Stato sono cambiate nel tempo. Dal 6 ottobre 2017, per favorire lo smaltimento delle missive e velocizzare le risposte, il Quirinale consente di inviare le comunicazioni digitalmente tramite i canali istituzionali.

Indirizzo di spedizione, modalità di invio e altre informazioni utili sono indicati sul portale ufficiale del Quirinale.

Esistono due modi per inviare una lettera al Presidente della Repubblica direttamente online:

  • tramite Pec (Posta elettronica certificata), per i cittadini che ne siano in possesso;
  • compilando il form sulla pagina dedicata dei Servizi del Quirinale e inserendo dati anagrafici, nazionalità, indirizzo di residenza (provincia, numero civico e Cap), recapiti e l’indirizzo email personale.

Per ciascuna delle due modalità, bisogna esplicitare il motivo della comunicazione nell’oggetto e scrivere un testo che non superi i 5.000 caratteri (altrimenti la lettera potrebbe essere scartata).

Invece, chi preferisce la tradizionale lettera cartacea può scrivere la missiva a mano e inviarla alla Presidenza della Repubblica all’indirizzo seguente: “Palazzo del Quirinale, 00187 Roma – Piazza del Quirinale”.

Oltre che i privati cittadini, possono rivolgersi al Presidente della Repubblica anche gli enti e le società.

Cosa si può chiedere al Presidente della Repubblica?

I motivi per inviare una lettera al Capo dello Stato possono essere i più disparati. Spesso, si tratta di ingiustizie sociali, tematiche legate al diritto del lavoro, alla violenza sulle donne o all’immigrazione.

Nessuna norma o ordinanza limita gli argomenti delle lettere che quindi sono rimessi alla volontà/necessità dei cittadini. Ciascuno è libero di formulare richieste, osservazioni o sollevare dubbi di qualsivoglia natura. Tuttavia, è vietato offendere i valori costituzionali, le istituzioni e le leggi dello Stato o minacciare gesti sovversivi e terroristici. In questi casi, se le autorità lo ritengono necessario, per l’autore della missiva potrebbero scattare denunce e conseguenze penali anche gravi.



Di Isabella Policarpio


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