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Il proprietario paga le spese condominiali

11 Agosto 2014
Il proprietario paga le spese condominiali

Nuovo acquirente o vecchio venditore: a chi dei due deve rivolgersi il condominio per chiedere il pagamento degli oneri condominiali?

L’amministratore di condominio può chiedere il pagamento delle spese arretrate solo a chi è proprietario al momento della richiesta. Se il debito è stato contratto dal vecchio proprietario, il nuovo padrone di casa dovrà comunque pagare, salvo poi rivalersi su di lui per ottenere il rimborso di quanto pagato. A dirlo è la stessa Cassazione [1].

Esistono delle regole precise riguardo la ripartizione degli oneri condominiali tra vecchio e nuovo proprietario dell’immobile. Le abbiamo sintetizzate in questo articolo:

Vendita di immobile e ripartizione delle spese condominiali

Secondo la Suprema Corte, una volta avvenuto il passaggio di proprietà non è più possibile emettere un decreto ingiuntivo nei confronti del vecchio proprietario, il quale non può più partecipare alle assemblee condominiali e quindi non può più difendere le proprie ragioni.

Al condominio non resta, quindi, che far valere i propri diritti nei confronti del nuovo acquirente.

Cosa prevede la legge

Per la legge, l’amministratore può chiedere il pagamento delle spese relative all’anno in corso e all’anno precedente sia al nuovo che al vecchio proprietario, a sua discrezione, senza indagare su chi debba realmente pagarle. Dunque, il condominio può facilmente ottenere un decreto ingiuntivo per incassare le spese rimaste in sospeso durante un passaggio di proprietà.

Chi è chiamato a pagare ha poi la possibilità di chiedere il rimborso all’altra parte.

Invece, con questa sentenza le cose diventano un po’ più complicate: il giudice specifica che l’amministratore, prima di chiedere il pagamento delle spese a qualcuno, deve controllare che questi sia effettivamente condomino, ossia titolare dell’immobile in base ai registri immobiliari.

Chi non lo è, non può difendere i propri diritti: per questo motivo i soldi vanno domandati a chi è proprietario al momento della richiesta delle spese.

Dunque, il nuovo condomino non potrebbe opporre la propria “buona fede” all’amministratore, rinviandolo al vecchio proprietario.

Ma, allora, quando si applica il principio della responsabilità solidale tra vecchio e nuovo proprietario, previsto dal codice civile (secondo cui, come detto, l’amministratore può chiedere il pagamento, indifferentemente, tanto al vecchio proprietario quando al nuovo)? Secondo i giudici l’amministratore può chiamare in giudizio il vecchio proprietario soltanto se, al momento di proporre il ricorso, questi sia ancora proprietario: in questo caso la causa potrà continuare contro di lui anche dopo la vendita dell’appartamento a un’altra persona.


note

[1] Cass. sent. n. 12841 del 27.07.2012.

Autore immagine: 123rf com


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