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Consolidare i debiti: un unico prestito per più mutui

11 Agosto 2014
Consolidare i debiti: un unico prestito per più mutui

Come riunire in un unico mutuo con la banca una pluralità di debiti dai quali non è più facile uscire.

Troppi debiti? Avere stipulato diversi finanziamenti e ora non riuscite a stare dietro a tutte le rate? Una soluzione per semplificarvi la vita c’è, anche se la convenienza deve essere vagliata con attenzione, caso per caso. È possibile infatti estinguere i diversi finanziamenti e accorparli in un unico prestito o mutuo di consolidamento per avere una rata mensile più bassa. Ma il prezzo di questa operazione può risultare caro. Vediamo di cosa si tratta.

Se la somma mensile che si deve sborsare per mutui e prestiti è diventata troppo pesante, una soluzione può essere quella di consolidare il debito. Si tratta, in pratica, di estinguere i debiti in corso e accorparli in un unico finanziamento che ci fa pagare una rata periodica più bassa, quindi sostenibile.

Tuttavia questa operazione si paga: con il nuovo prestito o “mutuo di consolidamento” si pagano più interessi, ma si allunga la durata del prestito e quindi la rata mensile si riduce. In altre parole, si spalma su più anni il prestito: la conseguenza è che la singola rata mensile è più bassa, ma il calcolo complessivo degli interessi è più alto.

Come ti ristrutturo i debiti

In Italia i prodotti di consolidamento sono prevalentemente offerti da finanziarie che agiscono come mediatori creditizi. La loro attività non è però gratuita e il consumatore è tenuto a versare loro una “commissione aggiuntiva” (a volte anche salata) che invece potrebbe risparmiare se solo si rivolgesse direttamente alla banca (operazione estremamente facile). Infatti, il mutuo di consolidamento può essere gestito direttamente da banca e cliente senza bisogno di intermediari.

Per i mutui di consolidamento sono in campo Monte dei Paschi di Siena, Intesa Sanpaolo e Unicredit; per i prestiti le offerte di Agos, Intesa Sanpaolo, Consum (finanziaria legata a Mps) e Unicredit.

Quello che emerge è il costo non indifferente dell’operazione, che spesso è un tasso a due cifre.

 

Come funziona il consolidamento?

È un nuovo finanziamento, garantito in genere dall’ipoteca su un immobile di proprietà (per i mutui) o dalla fideiussione di una terza persona (per i prestiti personali). In pratica, la banca o la finanziaria si accollano i prestiti erogati a una stessa persona, li estinguono e li convertono in un unico mutuo garantito da ipoteca o in un prestito unico (se si consolidano solo finanziamenti di credito al consumo).

Le rate mensili si abbassano perché si allunga la durata del piano di ammortamento. Infatti, lo scopo del consolidamento è rendere la rata mensile più leggera, cioè nuovamente sostenibile per il debitore. Non solo.

Consente anche di avere un finanziamento di entità maggiore rispetto a quello precedente e, quindi, di dare un po’ più di respiro.

La durata del finanziamento si allunga e questo, a parità di capitale e magari con un tasso d’interesse più basso (perché si è scelto un mutuo ipotecario, piuttosto che un prestito), fa diminuire la rata periodica.

Uno dei vantaggi di questi prodotti è il fatto che se si hanno più debiti (ad esempio un mutuo, un prestito personale, un prestito finalizzato all’acquisto dell’auto) si possono trasformare in un unico debito con un solo interlocutore più facile da gestire.

Considerato lo spirito di questa operazione, il nostro consiglio per chi decide di consolidare il debito è di non scegliere il tasso variabile, anche se più basso del fisso, perché se aumentano i tassi di mercato la rata può ridiventare insostenibile. Con il tasso fisso la rata è certa e non corriamo questo rischio.

Mutuo di consolidamento

Molti sono i dubbi che possono sorgere quando si pensa di stipulare un mutuo di consolidamento. Cerchiamo di rispondere ai più comuni.

L’immobile sui cui è stata iscritta ipoteca per consolidare i debiti può essere venduto. L’acquirente può accollarsi il mutuo o questo può essere estinto con i soldi ricevuti dalla vendita dell’immobile stesso.

Se consolidate un mutuo stipulato per l’acquisto dell’abitazione principale con altri prestiti perdete i benefici fiscali. Infatti, gli interessi passivi del mutuo sono detraibili solo se il finanziamento è destinato all’acquisto dell’abitazione principale. Con il consolidamento, il mutuo si estingue e il nuovo finanziamento serve a pagare i debiti e a garantire ulteriore liquidità.

 

Il mutuo di consolidamento si può estinguere in anticipo pagando la commissione di estinzione anticipata sul capitale residuo, pari all’1% di quest’ultimo.

La giusta rete per le tue rate

Per non rischiare di sovraindebitarsi, il consiglio è di far sì che la somma delle varie rate da pagare in un mese non superi il 30% delle proprie entrate mensili.

Al di là di questo limite è meglio valutare bene quale rata possiamo sostenere, perché poi se non riuscite a farvi fronte, “consolidare” i debiti per ridurre la rata ha un costo non indifferente.

Se dovete ricorrere al consolidamento del debito seguite i nostri consigli.

1. Quando scegliete il prodotto di una finanziaria controllate sempre che si tratti di una banca o di un’istituzione finanziaria iscritta nell’apposito albo gestito dall’Organismo di vigilanza della mediazione creditizia (www.organismo-am.it).

2. Quando vi affidate a un mediatore creditizio, tenete conto che dovete pagare una commissione per il suo intervento: verificate che il costo della mediazione sia stato inserito nel Taeg, il costo del prestito

3. Scegliete il prodotto di consolidamento con il Taeg più basso: non fidatevi delle pubblicità in cui spesso viene evidenziata a caratteri cubitali la rata più bassa mentre il Taeg, il vero costo del prestito, è scritto in piccolo in una nota illeggibile.

4. Tenete presente che l’operazione di consolidamento riduce l’ammontare della rata mensile da pagare per i vari finanziamenti, ma allunga la durata del prestito e ciò comporta il pagamento di maggiori interessi per somme anche consistenti.

Quindi, nel valutare le offerte di consolidamento tenete conto dei maggiori interessi che dovrete pagare per l’operazione rispetto a quelli che pagate per le attuali rateizzazioni. In questo modo potrete valutare il costo complessivo dell’operazione,  che è l’indicatore in base al quale può essere fatta una scelta.

5. Per estinguere i finanziamenti che volete consolidare pagate una commissione per l’estinzione anticipata che è pari al massimo all’1% del capitale residuo per il credito al consumo, 0,5% se manca meno di anno alla fine del finanziamento. La commissione di estinzione anticipata non c’è per i mutui stipulati dal 2007 in poi; per quelli precedenti può essere ridotta secondo gli importi massimi previsti dall’Accordo Abi-Associazioni dei consumatori. Anche di questo bisogna tener conto quando si pensa a un consolidamento,  anche perché si tratta di spese che non rientrano nel Taeg. Ci sono poi anche i costi notarili dell’atto pubblico necessari per la stipula del mutuo di consolidamento.

6. Occhio al di tasso del nuovo finanziamento: se è variabile dovete mettere in conto che la rata può aumentare con la crescita dei tassi di mercato. Meglio un tasso fisso, per essere sicuri di quanto si sborsa ogni mese.

7. Se vi chiedono di pagare le rate direttamente in busta paga (se siete lavoratori dipendenti)  o nella pensione si tratta di una cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Una forma di finanziamento da evitare, perché prevede una copertura assicurativa sulla vita obbligatoria, che aumenta i costi senza essere giustificata da alcun vantaggio per voi.

Il fallimento del consumatore

Lo Stato va incontro a chi si è sovraindebitato e rischia il tracollo finanziario, dandogli la possibilità di mettersi d’accordo con i propri creditori attraverso appositi “organismi di composizione della crisi”  iscritti in un registro ad hoc presso il ministero della Giustizia (www.giustizia.it). È quanto previsto dalla legge n. 3 del 2012, che dà a questi organismi, il compito di favorire l’accordo tra le parti, con l’aiuto dell’autorità giudiziaria. Il debitore potrà proporre ai propri creditori un accordo per il pagamento dilazionato o parziale e se il 60% dei creditori accetta, l’accordo diventa obbligatorio per tutti.

In alternativa può proporre un piano che, se approvato dal tribunale, diventa obbligatorio per i creditori. Oppure può far liquidare il suo patrimonio,  togliendosi tutti i debiti anche se restano creditori insoddisfatti.

Questi strumenti possono essere una via d’uscita per chi rischia di perdere tutto perché non ha liquidità sufficiente. Purtroppo, gli organismi previsti dalla legge non sono stati ancora attivati e a oggi bisogna rivolgersi al Tribunale del proprio luogo di residenza per la nomina di un professionista che faccia da garante. Una lacuna da colmare.


note

Autore immagine: 123rf com


1 Commento

  1. Salve, sto cercando di consolidare due debiti contratti in un’unica rata, attualmente pago circa 400 euro in busta con cessione del quinto ed un prestito bancario di circa 325 euro per un totale di 725euro circa e ho un mutuo pari a 580 euro mensile. una busta paga di circa 2200 euro mensili, eppure sembra impossibile ottenere un consolidamento… mi chiedo dov’è l’alternativa…. ho sempre pagato,mai omesso una rata eppure non trovo disponibilità, evidentemente gli interessi fanno comodo a tutti…grazie

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