| Editoriale

Ingiuria: il reato va sempre rapportato al contesto

12 Agosto 2014
Ingiuria: il reato va sempre rapportato al contesto

Frase sempre da contestualizzare: c’è differenza tra dire “mi hai rubato i guanti” e “ti hanno visto rubare i guanti”.

Per stabilire se una espressione “forte” possa essere considerata una ingiuria o meno, e quindi punita penalmente, è necessario sempre rapportarla al contesto spazio-temporale in cui è stata pronunciata; in determinate situazioni, infatti, anche le frasi apparentemente più offensive possono perdere gran parte della loro valenza oltraggiosa ed essere perdonate dal giudice.

A chiarire questo aspetto è una recente sentenza della Cassazione [1].

Tutto dipende dal contesto

La stessa parola, dunque, può assumere significati diversi a seconda dell’ambiente in cui viene proferita. Così, tanto per fare un esempio, la stessa espressione utilizzata allo stadio – luogo caratterizzato da una forte rivalità verbale – potrebbe non costituire un illecito penale, diversamente dal caso in cui sia utilizzata in una assemblea di condominio.

Non è, pertanto, sempre possibile giudicare, a priori, se una parola possa costituire ingiuria o meno: vanno sempre accertati prima i fatti concreti e il clima in cui si inseriscono le frasi.

La Suprema Corte ricorda che, in tema di ingiuria, per verificare l’esistenza del reato bisogna prestare attenzione non solo al contenuto della frase pronunciata, ma anche al significato che le parole hanno nel linguaggio comune. E ciò a prescindere sia dalle effettive intenzioni dell’offensore, come pure dalle sensazioni soggettive che la frase può aver provocato nell’offeso. Bisogna, infatti, fare riferimento alla convenzione sociale in rapporto alla personalità dell’offeso e dell’offensore, nonché al contesto in cui l’espressione sia stata pronunciata.

Dunque, l’espressione deve essere sempre contestualizzata, cioè rapportarta nell’ambito spazio-temporale in cui è stata pronunciata, potendo questa perdere gran parte della valenza offensiva se inserita in una particolare situazione.

Sempre nella sentenza in commento, i giudici hanno spiegato che la frase “mi hai rubato un paio di guanti” può essere considerata lesiva dell’onore della parte offesa, mentre quella “ti hanno visto rubare un paio di guanti” non può essere valutata allo stesso modo in quanto viene fatta “propria” un’accusa proveniente invece da altri.


note

[1] Cass. sent. n. 30790/14 dell’11.07.2014.

Autore immagine: 123rf com


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