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Nessun abbandono del tetto o sottrazione del figlio col padre alcolista

12 Agosto 2014
Nessun abbandono del tetto o sottrazione del figlio col padre alcolista

Bisogna prima verificare che vi sia la necessità di salvare il bambino dal degrado, inteso come “pericolo attuale di danno grave alla persona non altrimenti evitabile”.

La madre che scappa di casa, portando con sé il figlio, non risponde del reato di sottrazione di minore se lo fa per salvare il bimbo dal pericolo di un danno grave, come nel caso in cui il padre sia alcolista.

Allo stesso modo, ai fini dell’eventuale addebito per la separazione, la donna non può rispondere neanche di abbandono del tetto coniugale.

A salvare una mamma dall’accusa per aver allontanato dal degrado domestico il proprio figlio è stata una recente sentenza della Cassazione [1].

Il giudizio della Suprema Corte è stato categorico: non può essere incriminata la donna economicamente agiata che porta via il figlio da casa del padre alcolista se, appunto, si accerta che sussista una condizione di necessità di salvare il bambino dal pericolo attuale di danno grave alla persona, non altrimenti evitabile.

Il fine di tutelare il figlio minore costretto a vivere in un ambiente socialmente degradato e in condizioni igieniche ed economiche precarie e instabili condizioni di vita, materiali e morali elimina qualsiasi ipotesi di reato [2].

Ovviamente, il giudice dovrà accertare, tramite l’intervento dei servizi sociali, se le condizioni familiari sono effettivamente di degrado sociale e ambientale e se la situazione è davvero compromessa quanto ai presupposti minimi di vivibilità.


note

[1] Cass. sent. n. 29507 del 7.07.2014.

[2] Art. 54 cod. pen.

Autore immagine: 123rf com


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