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Se le fatture con la bolletta gas arrivano tutte insieme o sono salate

13 Agosto 2014
Se le fatture con la bolletta gas arrivano tutte insieme o sono salate

Sono diversi mesi che non ricevo la bolletta e sono preoccupato di quello che mi arriverà da pagare tutto insieme; ho scritto al fornitore,  sollecitando l’invio delle bollette arretrate, e mi ha detto che c’è stato un disguido tecnico, senza darmi altre indicazioni su quando mi arriverà la fattura”.

È una delle situazioni segnalate con maggiore frequenza dai nostri lettori per il settore del gas. Generici “problemi tecnici” è la motivazione data dai fornitori come causa del disservizio. Problemi che possono durare anche mesi. Il che significa un disagio notevole per chi si troverà a dover far fronte a una spesa elevata tutta in una volta.

Per denunciare il disservizio meglio presentare un reclamo scritto al fornitore seguendo le modalità indicate da quest’ultimo nel contratto (solitamente anticipo via fax e successiva comunicazione per iscritto).

Se la fattura è molto elevata si può chiedere di suddividere l’importo in rate. Purtroppo, in questo caso bisogna pagare gli interessi al tasso ufficiale in vigore in quel momento.

L’unica cosa che si può fare è chiedere l’indennizzo previsto dall’Aeeg per questi casi (vedi “Lo sportello giusto”). Peccato che sia molto basso, appena 20 euro. Dovrebbe essere ben più alto, considerando il disagio subito dal cliente per i ritardi di fatturazione.

Consumo esagerato in bolletta

Le bollette che mi arrivano sono troppo salate e non corrispondono ai miei reali consumi. Vorrei capire come fa i calcoli il fornitore: quando ho chiesto spiegazioni non ne sono venuto a capo.

La lettura del contatore è fatta dal distributore o viene comunicata dal cliente nell’intervallo tra una rilevazione e l’altra. Per questo la bolletta può essere il frutto di calcoli fatti in base ai consumi in tutto o in parte stimati tenendo conto del gas consumato nei periodi precedenti. Per i nuovi contratti nel mercato tutelato, i consumi presunti si basano sulle dichiarazioni del cliente al momento della firma del contratto sull’utilizzo, il numero dei componenti della famiglia, la quantità e il tipo di apparecchi usati.

Per chiedere la rettifica della fattura mandate una raccomandata al venditore. Vi deve rispondere entro 40 giorni dal ricevimento della richiesta. Se vi risponde che non c’è alcun errore di fatturazione deve provarlo con i documenti: le condizioni economiche di fornitura, i consumi attribuiti sulla base sia dei dati rilevati, sia dei vostri consumi storici. Se il fornitore riconosce l’errore, in caso di fattura già pagata, deve riaccreditarvi i soldi entro 90 giorni dal ricevimento della richiesta di rettifica. Se non rispetta questo termine, avete diritto a un indennizzo che va da 20 a 60 euro.


note

Autore immagine: 123 rf com


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