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Trasporto in ambulanza: quando e quanto si paga

17 Giugno 2022 | Autore:
Trasporto in ambulanza: quando e quanto si paga

Il trasporto sanitario su gomma è gratuito solo in casi limitati; tuttavia, ogni Regione può adottare disposizioni differenti in merito alle ipotesi di pagamento delle relative spese e sull’importo.

Il servizio di trasporto in autoambulanza non è sempre gratuito, nonostante un Decreto del Presidente della Repubblica del 1992 stabilisca che gli oneri delle prestazioni di trasporto e soccorso sono a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn). Pertanto, quando e quanto si paga per il trasporto in autoambulanza?

Relativamente a quando si paga per il trasporto in autoambulanza, bisogna fare una distinzione: tranne che nei casi d’urgenza e quando il cittadino è totalmente impossibilitato a raggiungere l’ospedale con altri mezzi in cui il servizio di trasporto in ambulanza avviene gratuitamente, in tutti gli altri casi – vedi ad esempio per le dimissioni, le visite di controllo o la dialisi – l’ambulanza si paga. Infatti, si tratta di un servizio di noleggio speciale con conducente. Ciò non toglie che ciascuna Regione può decidere liberamente quando far pagare il servizio.

L’autonomia legislativa delle Regioni rileva anche in ordine alla seconda domanda relativa al costo del trasporto sanitario su gomma. In sostanza ogni Ente locale può legittimamente stabilire caso per caso quanto far pagare per il servizio.

Trasporto in autoambulanza: perché si paga?

Il motivo per cui si paga il trasporto in autoambulanza è ovvio: si intende scoraggiare chiunque voglia usufruire del servizio senza che vi sia una vera e propria urgenza. In altre parole, si vuole evitare che vengano effettuate troppe chiamate con leggerezza.

Trasporto in autoambulanza: quando si paga?

Come si è già detto in precedenza, fatta eccezione dei casi d’urgenza e quando il cittadino non può raggiungere l’ospedale con altri mezzi, in tutti gli altri casi chi fa richiesta del trasporto in autoambulanza è tenuto a pagare in tutto o in parte il servizio, poiché le spese di pronto soccorso non rientrano nei Lea (Livelli essenziali di assistenza), quindi, è obbligatorio corrispondere il ticket.

In sostanza, il servizio di trasporto in autoambulanza è a pagamento quando:

  • non sussistono ragioni di urgenza/emergenza;
  • l’intervento non è disposto dalla centrale operativa del 118;
  • non viene disposto il ricovero dopo il trasporto;
  • il trasporto non è stato diretto all’ospedale territorialmente competente o ad altro ospedale identificato dalla centrale operativa;
  • il paziente è in condizioni cliniche che ne consentono il trasporto in ospedale con altri mezzi;
  • la chiamata è stata originata da un’assunzione incongrua di alcool, che non necessita di alcun trattamento sanitario e l’utente non è affetto da altre patologie concomitanti che giustifichino l’intervento di soccorso;
  • l’utente prima ha rifiutato il trasporto in ambulanza e, successivamente, ne ha richiesto l’invio;
  • la richiesta di soccorso è stata generata da sistemi di allarme automatico (vedi ad esempio i sensori d’urto degli autoveicoli), senza che vi sia un’effettiva urgenza o necessità e l’allarme alla centrale operativa del 118 non è stato annullato tempestivamente.

La predetta elencazione non è tassativa. Ogni Regione può disciplinare il trasporto in autoambulanza in maniera differente.

Trasporto in autoambulanza: quanto si paga?

Il costo del trasporto in autoambulanza varia in base a diversi fattori:

  1. ciascuna Regione può stabilire un proprio listino prezzi per le prestazioni non urgenti;
  2. altresì, tutte le associazioni o società che si occupano di trasporto sanitario su gomma possono adottare un apposito tariffario. Di solito, questo tariffario prevede un costo fisso di uscita, che oscilla tra i 20 euro e i 30 euro, che il paziente deve pagare indipendentemente dai chilometri che l’autoambulanza percorre. Il resto del costo viene calcolato su base chilometrica totale, cioè ai chilometri che il mezzo percorre dalla sede di uscita alla destinazione concordata vengono sommati quelli che percorre per il rientro in sede.

Le tariffe chilometriche adottate dalle principali associazioni di volontariato o società di ambulanze in Italia, variano mediamente tra gli 0,80 euro e gli 0,95 euro. In alcuni casi, però, si possono trovare enti, prevalentemente di volontariato, che forniscono ambulanze a 0,70 euro al chilometro. Allo stesso modo, ci sono società che chiedono fino a 1,50/2,00 euro al chilometro in quanto adottano solamente personale dipendente e quindi stipendiato, sostenendo costi maggiori.

Volendo comunque generalizzare è possibile affermare che per il trasporto in autoambulanza il costo è di circa 150 euro senza medico e intorno ai 250 euro in presenza del medico.

Il medico della centrale operativa, sentito il medico del pronto soccorso accettante, deve verificare se esistono le condizioni per il pagamento o meno del servizio di autoambulanza.

Taxi-sanitari: qual è il costo?

Diverso dal trasporto in autoambulanza è il trasporto con un taxi-sanitario, cioè con un’automobile attrezzata con i principali dispositivi medici necessari in caso di emergenza, adatta ai pazienti in grado di viaggiare seduti.

I costi di un taxi-sanitario sono decisamente inferiori rispetto a quelli di un’autoambulanza. La tariffa chilometrica, infatti, può scendere fino a 0,50 euro; comunque non tutte le associazioni o società di trasporto malati sono attrezzate con questo tipo di mezzo.



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