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Avvocato può fare regali a un giudice?

18 Giugno 2022 | Autore:
Avvocato può fare regali a un giudice?

Doni e omaggi al magistrato: quando scatta il reato di corruzione in atti giudiziari? Difensori e giudici possono essere amici?

Le buone maniere vengono prima di tutto. Ci sono però dei casi in cui sarebbe bene astenersi da esternazioni eccessive di affetto o di premura. È il caso, ad esempio, dei delicatissimi rapporti che ci sono tra avvocati e giudici. Cosa dice la legge a proposito dei legami che possono esserci tra difensori e magistrati? Un avvocato può fare regali a un giudice?

Per quanto un regalo possa essere una semplice manifestazione di affetto e cortesia, questo tipo di attenzioni può dare particolarmente nell’occhio in alcune circostanze. Ciò accade soprattutto se del dono viene omaggiato un soggetto che, per legge, deve essere assolutamente neutrale nel proprio lavoro. È quello che accade con i giudici: il magistrato non deve avere alcun interesse nella controversia, né deve essere legato a una delle parti processuali o a uno dei difensori da vincoli particolarmente stretti. Ecco dunque che un dono può essere un pericoloso attentato all’imparzialità del magistrato. Un avvocato può fare regali a un giudice? Vediamo cosa dicono la legge e la giurisprudenza.

Avvocato e giudice possono essere amici?

Nulla vieta che avvocato e giudice possano essere amici. Questo rapporto, però, se troppo intimo, può essere motivo di astensione per il giudice.

Secondo la legge [1], se l’amicizia con uno degli avvocati coinvolti nel procedimento è tale da mettere in discussione l’imparzialità del giudice, allora questi deve astenersi, cioè deve rinunciare alla causa, di modo che essa sia affidata ad altro magistrato.

Se non si astiene, allora potrà essere ricusato dalla parte che ritiene che il giudice non possa affrontare serenamente il processo.

La legge non afferma però che l’amicizia tra giudice e avvocato sia necessariamente causa di incompatibilità: dice solamente che il magistrato deve astenersi se è “commensale abituale” di una delle parti o di uno dei difensori. Per commensale abituale si intende il rapporto di stretta intimità tra due persone.

Ad esempio, dovrebbe astenersi, pena la ricusazione, il giudice che esce abitualmente con uno degli avvocati presenti nel procedimento, oppure che è abituato a trascorrere con lui le vacanze; per non parlare, poi, della possibile relazione sentimentale che può esserci tra giudice e avvocato.

In pratica: avvocato e giudice possono essere amici, ma se la frequentazione è abituale, il magistrato potrebbe essere incompatibile nella causa patrocinata dal suo amico difensore.

Avvocato: può fare regali al giudice?

Come per i rapporti di amicizia, in linea di massima nulla vieta che un avvocato possa fare un regalo a un giudice, magari in occasione di qualche festa (Natale, ad esempio) o di una particolare ricorrenza (compleanno, ecc.).

Questa condotta può però tramutarsi in qualcosa di pericoloso se il regalo è “interessato”, cioè se è fatto con lo scopo di ottenere indebiti vantaggi. Vediamo allora quando fare regali al giudice può essere reato.

Regali al giudice: quando è reato?

Secondo la Corte di Cassazione [2], l’avvocato che fa regali al giudice rischia di commettere il reato di corruzione in atti giudiziari, in quanto la condotta è in grado di minare l’imparzialità del giudice e, quindi, di influenzare la decisione finale.

Nel caso di specie, un avvocato veniva condannato per aver regalato al giudice, tra le altre cose, il classico cesto natalizio in occasione delle imminenti festività.

Secondo la Cassazione, questa condotta, apparentemente innocua, era invece servita a ottenere alcuni favoritismi: nello specifico, il giudice, violando le regole, si era attribuito tutte le cause iscritte a ruolo dal difensore che lo aveva “omaggiato” con tanta premura.

Per la Suprema Corte, non importa che le sentenze emesse dal giudice compiacente fossero giuste: il fatto di essersi fatto “comprare” con regali e doni vari configura inevitabilmente il reato di corruzione in atti giudiziari, punito con la reclusione da sei a dodici anni [3].

Così testualmente la sentenza appena richiamata: «ciò che assumeva rilievo qualificante nella specie era la contaminazione del libero ed indipendente esercizio della funzione giurisdizionale e la previa assicurazione di una gestione assolutamente parziale dei ricorsi proposti […]. Non era, pertanto, il contenuto dell’atto giudiziario in sé a qualificare come propria o impropria la corruzione, ma il metodo mediante il quale si era giunti alla decisione, che, pur formalmente corretta in ipotesi, era risultata compromessa a priori».

Avvocato: quando è legale fare regali al giudice?

Un avvocato che voglia fare un regalo a un giudice ed essere sicuro di non incorrere in alcun illecito deve assicurarsi che il proprio dono non possa interferire con le funzioni del magistrato. In altre parole, il regalo non deve rappresentare un attentato alla libertà di giudizio e all’imparzialità del giudice.

Quindi, se un avvocato fa un regalo a un giudice per dimostrargli stima e affetto, non commette alcun reato, sempreché lo scopo non sia quello di esercitare qualche influenza su di lui.

Per essere proprio tranquilli, il regalo può sicuramente essere fatto al giudice con cui l’avvocato non ha alcuna causa in corso.


note

[1] Artt. 36 cod. proc. pen. e 51 cod. proc. civ.

[2] Cass., sent. n. 17987 del 20 aprile 2018.

[3] Art. 319-ter cod. pen.

Autore immagine: canva.com/


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