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Pubblicazioni di Foto su Facebook: consenso sempre revocabile

14 Agosto 2014
Pubblicazioni di Foto su Facebook: consenso sempre revocabile

Sempre possibile il ripensamento: lesione della privacy per chi mantiene le foto in spregio alla revoca del consenso da parte dell’interessato.

Ormai tutti se ne sono fatti una ragione: non è possibile pubblicare liberamente foto su un social network come Facebook qualora ritraggano altre persone (sia anche amici), se queste non hanno prima dato il loro consenso. Se ciò avviene in spregio a questa fondamentale regola di rispetto (prima ancora che giuridica) si può finire nei guai con richieste di risarcimento che, a volte, superano numeri a quattro cifre.

Non solo! Il consenso, una volta prestato, può essere sempre revocato. È, infatti, nella piena libertà del soggetto ritratto nello scatto poter sempre chiedere, in un successivo momento, la rimozione della foto dal profilo dell’amico a cui, in precedenza, aveva detto “si”. Insomma, se si è davvero padroni della propria immagine, si deve essere sempre liberi di decidere come e quando disporne, eventualmente mutando parere.

Il caso tipico potrebbe essere quello di fidanzati o marito e moglie che, dopo la separazione, non vogliono più avere nulla a che fare con l’ex, nemmeno in fotografia. E così, se non viene data spontanea esecuzione all’ordine di rimozione, può essere richiesto l’intervento del giudice.

È quanto successo a Napoli, dove è dovuto intervenire il tribunale, scomodato da un ricorso d’urgenza (cosiddetto “ricorso ex articolo 700”) proposto da un marito che esigeva la cancellazione delle foto del viaggio di nozze dal profilo della ex moglie. Il magistrato non ha potuto che dare ragione all’uomo.

Impiegare, però, i tribunali per principi di privacy così pacifici ci fa comprendere quanta poca conoscenza delle norme ci sia per chi, ciononostante, si vale della tecnologia. Tanto da farci chiedere se sia necessario un “corso” ad hoc.


note

Autore immagine: 123rf com


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