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Affitti: la fideiussione della banca contro le insolvenze dell’inquilino

18 Dic 2014


Affitti: la fideiussione della banca contro le insolvenze dell’inquilino

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 Dic 2014



Contratti di locazione: cautelarsi dalla morosità del locatario può essere costoso e difficile se si decide di ricorrere alla garanzia dell’istituto di credito.

La cauzione e le eventuali mensilità anticipate potrebbero non bastare ai proprietari come garanzia: tra la paura che l’inquilino non paghi l’affitto o che faccia danni alla casa senza risarcirli e i tempi lunghi, ben noti, per un eventuale sfratto, è diventata una pratica abbastanza comune quella di tutelarsi ulteriormente chiedendo una fideiussione bancaria. Di cosa si tratta?

Come funziona

Ipotizziamo che il proprietario richieda una fideiussione a garanzia del pagamento degli affitti per sei mesi. Il futuro inquilino dovrà andare a richiederla alla banca, che deciderà se impegnarsi o meno nel farsi garante per quella cifra: se in futuro l’inquilino non pagherà, il proprietario potrà rivolgersi direttamente all’istituto di credito e ricevere subito il pagamento dei canoni (nel nostro esempio fino a sei mesi) oppure, se previsto, di eventuali danni, senza preoccuparsi del fatto che la banca recuperi o meno la somma dall’inquilino: si tratta della cosiddetta fideiussionea prima richiesta” (siate sicuri sempre che ci sia questa clausola, altrimenti dovrete aspettare che l’istituto di credito abbia prima recuperato i soldi dalla persona a cui avete affittato).

Naturalmente, in ogni caso, l’inquilino dovrà poi restituire la cifra alla banca (a volte con gli interessi), visto che la sua è stata una vera e propria promessa di pagamento all’istituto di credito che si è impegnato a coprire quel suo obbligo.

La maggior parte delle volte, si tratta di un prodotto delle banche riservato ai propri correntisti, anche se in alcuni casi non è necessario avere un conto nello stesso istituto (in questo caso si paga un bollo di 16 euro).

Attenzione anche alla durata della fideiussione, che di solito è un anno oppure copre l’intera durata del contratto di affitto.

Solo per i più affidabili

Prima di acconsentire alla fideiussione la banca valuterà la vostra affidabilità, quindi il vostro reddito e il vostro patrimonio, controllando nelle Centrali rischi private che non siate cattivi pagatori, cioè che non abbiate debiti in sospeso non pagati.

Insomma, per molti potrebbe non essere semplice, di questi tempi, ottenere la fideiussione dalla banca: difficilmente ve la concederanno, ad esempio, se avete un contratto di lavoro a tempo determinato oppure se siete troppo indebitati.

Pro e contro: tutele e costi

Avere una fideiussione bancaria che garantisca il pagamento dell’affitto è una scelta che può avere diversi vantaggi per il padrone di casa: innanzitutto gli garantisce il recupero di almeno parte dei canoni nel caso in cui l’inquilino non possa saldare; già il fatto che la banca abbia concesso una fideiussione al futuro inquilino, inoltre, è di per sé una garanzia di affidabilità.

La condizione imposta dal proprietario è senz’altro un limite per chi non ha la stabilità economica per ottenere la copertura, ma allo stesso tempo, sotto alcuni punti di vista, può trasformarsi in un vantaggio per l’inquilino una volta ottenuta: intanto, può tutelarlo da eventuali sfratti, ad esempio nel caso in cui si trovi in difficoltà con l’affitto per qualche mese (anche se non bisogna certo dimenticare che i soldi vanno comunque poi rimborsati alla banca).

Inoltre, visto che la fideiussione bancaria rappresenta un fondo cassa sempre disponibile per il proprietario – ma solamente almomento necessario – potrebbe esonerare chi affitta dal versare la cauzione (il proprietariopotrebbe volere entrambe, ma chiedetegli di rinunciare alla cauzione, visto che la garanzia gliela state già dando attraverso la fideiussione dell’istituto di credito).

Lo svantaggio principale per l’inquilino chela richiede sono i costi, cioè una commissione annua che corrisponde a una certa percentuale sulla cifra che la banca garantisce.

A quanto ammontano queste spese?

Ovviamente dipende dalla banca e da una serie di variabili riguardanti il canone e l’appartamento. Possiamo però ragionare in base a una media di mercato. Ipotizzando sei canoni da 800 euro mensili, considerando la spesa complessiva per quattro anni di affitto, i costi di fideiussione vanno da un minimo di 400 euro fino a un massimo di 1.250 euro.

note

Autore immagine: 123rf com


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