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Dimenticare il “signore” o “avvocato” sull’atto processuale è sconveniente?

25 Agosto 2014
Dimenticare il “signore” o “avvocato” sull’atto processuale è sconveniente?

Frase oltraggiosa il cognome senza il titolo professionale? Signori non si nasce, ma lo si diventa.

Oltre a essere litigiosi, gli italiani sono sempre stati molto attaccati ai titoli nobiliari. Tant’è che la stessa Costituzione [1] ne ha dovuto prevedere l’espressa abrogazione. Ciò nonostante c’è ancora qualcuno che ama farsi chiamare con gli appellativi più disparati (cavaliere, maestro, nobiluomo, ecc.) o tenta di riesumare i vecchi blasoni nobiliari (barone, conte, ecc.). Avviene finanche nei manifesti mortuari, lì dove nessuno, altrimenti, potrebbe ridere.

Questo morboso attaccamento al titolo rivive anche in certi professionisti, evidentemente più attenti alla forma, che alla sostanza. Perché – e capita molto spesso – c’è chi si offende – retaggio di una cultura forse inconsciamente classista – se il proprio nome non viene accompagnato con il prefisso “dottore”, “avvocato”, “professore”, “ingegnere”, e così via.

Il fatto, però, che di “avvocati”, “dottori” e “professori” ce ne sono molti, ma di “signori” davvero pochi doveva ignorarlo un amministratore di condominio che, per non essere stato chiamato col proprio titolo professionale all’interno di un atto processuale, ha dovuto scomodare niente poco di meno che la Cassazione[2]. In particolare, l’uomo ha chiesto ai supremi giudici se l’indicazione del cognome senza che fosse preceduto dalla parola “signor” o dal titolo di “avvocato” potesse configurare una implicita offesa e, pertanto, una espressione (riportiamo la medesima parola usata dal ricorrente, nrd) “sconveniente”.

Ovviamente, sorniona, la Cassazione non ha potuto che rimandare al mittente la censura, rigettando la richiesta. La Corte parla, a riguardo, di “carenza di interesse”. Insomma, non c’è nulla di sconveniente nell’indicare un cognome senza titoli e senza il “signore”. L’ormai noto e inesistente Mario Rossi sarà confinato, sempre più, nell’anonimato.

Evidentemente non è vero che “Signori si nasce”. Piuttosto lo si diventa coi meriti.


note

Autore immagine: 123rf com


1 Commento

  1. Salve, ma in particolare a quale pronuncia della Suprema Corte si riferisce l’articolo? Vi sono i rimandi… ma non vi è la sentenza!

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