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Posso chiamare mio figlio Benito?

22 Giugno 2022 | Autore:
Posso chiamare mio figlio Benito?

Quali sono i nomi vietati dalla legge in Italia? Quali nomi sono vergognosi o ridicoli? Si può dare al proprio figlio il nome di un personaggio storico?

Il figlio è mio e lo chiamo come voglio. Questo è il ragionamento che un genitore è naturalmente portato a fare. Non la pensa alla stessa maniera la legge, la quale proibisce categoricamente di attribuire determinati nomi alla propria prole. In rete circola con insistenza questo quesito: posso chiamare mio figlio Benito?

Inutile nasconderlo: la maggior parte di coloro che vorrebbe attribuire questo nome al proprio figlioletto sono “nostalgici” del partito fascista. C’è però anche chi vorrebbe usare questo nome solo per onorare la memoria di un nonno defunto oppure per omaggiare il personaggio di un noto racconto di Melville. Sta di fatto che la propria libertà deve fare i conti con la legge. Posso chiamare mio figlio Benito? Scopriamolo insieme.

Mio figlio si può chiamare come il padre?

La legge italiana [1] pone precisi limiti alla scelta dei nomi per i propri figli. Innanzitutto, è vietato imporre al bambino lo stesso nome del genitore, di un fratello o di una sorella, purché viventi.

Per evitare di generare confusione, la legge proibisce quindi di chiamare i figli come i genitori o come i fratelli: ne consegue che il figlio non potrà chiamarsi Francesco se così si chiama anche il padre o il fratello maggiore, o Martina se così si chiama la mamma o una delle sorelle.

Se invece il genitore o il fratello sono morti, è possibile attribuirgli lo stesso nome.

Nomi ridicoli o vergognosi: quali sono?

La legge vieta di attribuire nomi ridicoli o vergognosi. Sono tali quelli che ledono la dignità di una persona e che la espongono, anche solo potenzialmente, allo scherno degli altri.

Ad esempio, non si può chiamare il proprio figlio “Marziano” o “Terremoto” oppure ancora “Malfermo”, in quanto possono essere motivo di grande imbarazzo per il bambino.

Sono dunque vietati tutti i nomi che si prestano a facili giochi di parole o doppi sensi, a ingiurie o a espressioni gergali.

Per legge, non è nemmeno possibile attribuire un cognome come nome: si pensi al bambino chiamato Ferrari.

Posso dare a mio figlio un nome femminile?

La legge vieta di attribuire nomi che non corrispondono al sesso del bambino. Una femminuccia non potrà chiamarsi Carlo, così come un maschietto non potrà chiamarsi Federica.

Ci sono delle eccezioni: “Maria” è ammesso come secondo nome, anche maschile (ad esempio, Francesco Maria); “Andrea” può andar bene sia per un maschio che per una femmina.

Posso chiamare mio figlio con un nome di fantasia?

I nomi di fantasia sono vietati. È dunque proibito chiamare il proprio bambino con un nome del tutto inventato, oppure come il personaggio di un cartone animato, di un romanzo, di un film o di una serie tv.

Ad esempio, non si può chiamare il proprio figlio “Moby Dick”, “Lupin”, “Minnie”, “Anna Karenina”, “Homer Simpson”, ecc.

Posso chiamare mio figlio con un nome straniero?

Televisione e cinema hanno sdoganato nomi stranieri, soprattutto inglesi. Per legge, un bambino italiano può avere un nome tipicamente straniero, purché sia espresso in lettere dell’alfabeto italiano, nel quale sono ricomprese anche le lettere J, K, X, Y, W.

Sono quindi ammessi nomi come Jennifer, Jason o Kevin.

Posso dare a mio figlio il nome di un personaggio storico?

Spesso, si è tentati di attribuire al proprio nascituro un nome importante che rievochi un personaggio del passato, uno di quelli che è entrato nei libri di scuola.

Ebbene, in Italia, sono vietati quei nomi associati a personaggi dittatoriali, che hanno segnato la storia in negativo o che potrebbero risultare esageratamente altisonanti.

Non è dunque possibile chiamare il proprio figlio Gengis Khan, Napoleone Bonaparte, Adolf Hitler, Stalin o Benito Mussolini. Su quest’ultimo nome vale la pena spendere qualche parola in più.

Mio figlio si può chiamare Benito?

Non è possibile chiamare il proprio figlio Benito; ciò perché, per la storia italiana, questo nome è inevitabilmente collegato a Benito Mussolini, il dittatore del Novecento.

Il divieto sussiste anche se il nome è attribuito in onore del nonno oppure per motivi che non c’entrano nulla con il fascismo.

Il divieto non può essere aggirato nemmeno aggiungendo un secondo nome: saranno quindi vietati anche nomi come Benito Maria o Benito Francesco. Anche Benito come secondo nome è vietato (ad esempio, Carlo Benito).

Nome vietato: cosa succede?

Cosa succede se un genitore insiste nel voler attribuire al proprio figlio un nome proibito dalla legge?

In casi del genere, l’ufficiale dello stato civile deve espressamente avvertire il genitore del divieto; se il dichiarante persiste, l’ufficiale riceve la dichiarazione, forma l’atto di nascita e ne dà immediatamente notizia al procuratore della Repubblica affinché agisca per la rettificazione.

Insomma: l’ufficiale dello stato civile non può rifiutarsi di indicare il nome scelto dai genitori, anche se vietato; in questo caso, però, deve avvisare i dichiaranti che la loro scelta è illegale e che il pm potrà agire in tribunale per ottenerne la modifica, se lo riterrà opportuno.


note

[1] Art. 34 del decreto del Presidente della Repubblica n. 396/2000.

Autore immagine: pixabay.com


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