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Denuncia per calunnia

24 Giugno 2022 | Autore:
Denuncia per calunnia

Accusare falsamente una persona che si sa essere innocente: quali sono le conseguenze? Quando sporgere controdenuncia? Cos’è la calunnia sostanziale?

Chi accusa falsamente una persona rischia di commettere il reato di calunnia. Come vedremo, questo delitto si integra solamente se ricorrono alcune condizioni, la prima della quale è la totale consapevolezza di denunciare un innocente. Insomma: solo chi è in malafede commette questo reato. Con il presente articolo ci concentreremo su questo argomento, parlando degli aspetti fondamentali della denuncia per calunnia.

La calunnia è un delitto particolarmente grave perché danneggia non solo il soggetto calunniato ma anche la giustizia: l’accusa falsa costringe infatti lo Stato a mettere in moto un processo inutile e costoso, causato per l’appunto dalla menzogna del calunniatore. Proprio per questa ragione la calunnia è inserita tra i delitti contro l’amministrazione della giustizia. Ma vediamo come funziona la denuncia per calunnia.

Cos’è la calunnia?

La calunnia (art. 368 cod. pen.) è il reato che punisce chi sporge denuncia per accusare consapevolmente una persona innocente. Ad esempio, Tizio denuncia Caio per furto pur sapendo che non ha rubato nulla.

Quando c’è calunnia?

Il reato di calunnia scatta solamente se c’è l’assoluta consapevolezza di accusare una persona innocente. In altre parole, la calunnia presuppone il dolo di chi agisce, cioè di chi sporge la falsa denuncia.

Il dubbio o l’errore sulla colpevolezza del denunciato escludono la calunnia.

Se Tizio denuncia Caio pensando che possa averlo derubato, non commetterà alcuna calunnia nel caso in cui Caio dovesse essere poi assolto.

C’è calunnia anche se si accusa una persona di un reato diverso da quello che ha realmente commesso.

Ad esempio, se una persona viene derubata da un borseggiatore e, mentendo, racconta alla polizia che il ladro gli ha puntato la pistola alla tempia, commetterà calunnia perché avrà sporto denuncia per rapina anziché per furto.

Calunnia formale e calunnia sostanziale: differenza

La calunnia può essere di due tipi:

  • è “formale” la calunnia fatta tramite denuncia alle forze dell’ordine, anche in forma anonima;
  • è “sostanziale” la calunnia fatta simulando le tracce di un reato a carico di persona innocente.

Ad esempio, commette una calunnia (sostanziale) chi nasconde una bustina di cocaina nell’appartamento di una persona solamente per farla accusare di spaccio.

Com’è punita la calunnia?

La calunnia è punita con la reclusione da due a sei anni. Le pene sono aumentate se si incolpa un innocente di un reato particolarmente grave, oppure se dall’ingiusta accusa deriva una condanna.

La calunnia è procedibile d’ufficio?

La calunnia è un reato procedibile d’ufficio. Significa che la persona offesa, cioè colei che è stata falsamente accusata, può sporgere denuncia senza dover rispettare il termine di tre mesi stabilito per i reati procedibili a querela. Ma non solo.

La perseguibilità d’ufficio della calunnia consente alle forze dell’ordine di poter procedere contro il suo autore anche in assenza della denuncia della vittima.

In altre parole, se la polizia, durante le indagini innescate dalla falsa denuncia, scopre che in effetti si è trattato di calunnia, potrà procedere contro il calunniatore autonomamente, senza nemmeno chiedere il consenso del calunniato. Ciò perché, come detto in apertura, la calunnia danneggia non solo l’innocente accusato ma anche la giustizia, la quale deve perdere tempo prezioso per indagare su una menzogna.

Quando si può denunciare per calunnia?

La persona falsamente accusata può sporgere denuncia per calunnia contro chi l’ha segnalata alle forze dell’ordine pur sapendola innocente.

La denuncia per calunnia può però essere sporta solamente se è stato accertato che l’accusa ricevuta era effettivamente infondata; ciò perché, come detto, occorre dimostrare il dolo del calunniatore.

Ad esempio, chi è stato ingiustamente denunciato per furto farà bene ad attendere che la denuncia a suo carico venga archiviata prima di sporgere a propria volta denuncia per calunnia.

Ugualmente, chi è imputato di un reato falsamente attribuitogli dovrà attendere la sentenza di assoluzione prima di sporgere denuncia per calunnia.

Insomma, prima di sporgere denuncia per calunnia è necessario che:

  • vi sia la prova dell’innocenza del soggetto ingiustamente accusato;
  • si accerti che l’accusatore fosse effettivamente a conoscenza dell’innocenza.

Queste certezze possono derivare solamente da un’archiviazione o da un’assoluzione della persona calunniata la quale, una volta scagionata dalla falsa accusa, potrà a propria volta fare una controdenuncia per calunnia.

Denuncia per calunnia: a cosa serve?

La denuncia per calunnia serve non solo per chiedere giustizia ma anche per ottenere il risarcimento: la persona offesa potrà infatti costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento dei danni eventualmente subiti, sia materiali che morali.

Ad esempio, la persona calunniata che ha perso il lavoro a causa delle false accuse potrà chiedere di essere risarcita dei guadagni che ha perso a causa della calunnia.



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