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Malattia professionale se il cellulare può far male

15 Agosto 2014
Malattia professionale se il cellulare può far male

Tumore per l’uso prolungato del telefonino: l’Inail deve risarcire; la Cassazione aderisce alla tesi scientifica secondo cui ci sarebbe un nesso causale.

Da anni gli studiosi discutono, senza essere giunti a una conclusione univoca, dei danni che può causare l’utilizzo intenso e prolungato del telefono cellulare.

La Suprema corte, non volto tempo fa, è stata chiamata a esprimersi su una vicenda relativa a un’eventuale malattia professionale causata proprio dall’eccessivo uso del telefonino [1].

La vicenda

Il signor A.B., dopo che gli è stato diagnosticato un tumore all’orecchio, chiede all’Inail, l’ente assicurativo che si occupa degli infortuni sul lavoro, di avere una

rendita per malattia professionale.

A.B., infatti, sostiene che il tumore sia legato al fatto che, per motivi di lavoro, per dodici anni ha usato, per almeno cinque o sei ore al giorno, telefoni cordless o cellulari. Di fronte alla richiesta del lavoratore, l’Inail risponde picche. A.B. decide allora di ricorrere al tribunale. Perde la causa in primo grado, ma non si dà per vinto. In appello la sentenza si ribalta e l’Inail viene condannata a dare ad A.B. la rendita richiesta.

La vicenda passa in Corte di cassazione, dove viene confermata la decisione dell’appello. Secondo la Suprema corte, nel caso specifico, cioè di una malattia professionale non riconosciuta ufficialmente dall’Inail, è necessario che vi sia una ragionevole certezza del legame esistente tra il tumore e la professione svolta dalla persona colpita dalla malattia.

Questa connessione era stata rilevata dai consulenti tecnici consultati dai giudici durante l’appello. I consulenti, infatti, hanno affermato che essere sottoposti per anni a continue radiofrequenze può causare l’insorgenza di un tumore nell’area celebrale.

La Cassazione ha quindi accolto la tesi secondo cui ci sarebbe un elevato grado di probabilità che l’utente si possa ammalare proprio in conseguenza del tipo di lavoro svolto.

Per la Suprema corte, l’utilizzo prolungato del telefono cellulare può essere una concausa di alcuni tumori.

D’altronde ci sono studi che hanno accertato il nesso di casualità tra l’esposizione prolungata alle radiofrequenze e alcuni tumori (ci sono anche studi che sono giunti a conclusioni opposte).

A seguito di questa sentenza della Cassazione, il ministero della Salute ha aperto uno spazio sul proprio sito in cui dà consigli sull’utilizzo corretto dei cellulari (www.salute.gov.it, nell’area dedicata agli “Speciali”).


note

[1] Cass. sent. n. 17438 del 12.10.2012.


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