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Nozze gay estere: nessuna trascrizione in Italia anche se…

16 Agosto 2014
Nozze gay estere: nessuna trascrizione in Italia anche se…

Il tribunale di Milano contrario al precedente di Grosseto: anche se c’è stata la rettifica di sesso di uno dei due, il matrimonio fra gay non ha effetti nel nostro ordinamento.

In Italia, non si può trascrivere il matrimonio tra gay celebrato all’estero, anche se nel frattempo uno dei due contraenti ha cambiato sesso: le nozze in origine fra due persone dello stesso sesso non hanno effetto nel nostro ordinamento giuridico.

Lo ha messo, nero su bianco, il Tribunale di Milano con un decreto che smentisce tanto le recenti aperture della Cassazione, quanto un provvedimento opposto del tribunale di Grosseto secondo cui, invece, le nozze gay celebrate all’estero si potrebbero trascrivere nel nostro Paese (leggi: “Matrimonio gay, la svolta: superata la necessità della diversità di sesso”).

Eppure la Cassazione, nel 2012, aveva offerto una parziale apertura per le coppie gay, riconoscendo il diritto alla vita familiare, oltre che di coppia, in base ai principi della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e alla giurisprudenza della Corte di Strasburgo, secondo la quale la diversità di sesso degli sposi non è più un presupposto fondamentale, per così dire “naturalistico”, dell’esistenza del matrimonio (leggi: “Coppie gay: non trascrivibile il matrimonio celebrato all’estero, ma…”).

Ciò nonostante, il tribunale di Milano resta irremovibile e, nel negare la possibilità della trascrizione nei registri di stato civile del matrimonio celebrato all’estero tra persone dello stesso sesso, attribuisce la colpa all’assenza di una legge apposita. In mancanza di una disposizione “ad hoc”, tale possibilità non si può ricavare in via interpretativa.


note

Autore immagine: 123rf com


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