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Se diminuisce il reddito del marito si riduce l’assegno della moglie

16 Agosto 2014
Se diminuisce il reddito del marito si riduce l’assegno della moglie

Un cambiamento delle condizioni economiche e della capacità lavorativa del coniuge onerato al mantenimento determina la modifica delle condizioni di divorzio.

Una diminuzione del reddito e della capacità lavorativa, in relazione all’età ed al pensionamento, determina un mutamento delle condizioni di divorzio e dell’assegno di mantenimento. Lo ha ricordato la Cassazione in una recente sentenza [1].

La situazione può sempre cambiare.

Il mantenimento “non è per sempre”. Si tratta di un principio ormai pacifico: se in materia di famiglia non esistono norme fisse, è vero – ed è ormai noto a tutti – che vi deve essere sempre un collegamento tra le entrate del marito e i soldi in uscita per la moglie. Se il tenore di vita del primo muta, questi può chiedere la revisione delle condizioni di divorzio al giudice.

Ebbene: l’età che avanza, l’approssimarsi del pensionamento, la diminuzione delle energie e, quindi, della capacità di produrre reddito determinano, proporzionalmente, anche una revisione delle condizioni di divorzio: revisione, però, che va sempre richiesta al magistrato e non può essere mai operata autonomamente dalla parte onerata. Insomma, deve essere sempre il giudice a mettere sul piatto della bilancia la compatibilità dell’assegno divorzile con le possibilità economiche effettive del marito.

L’effetto, in caso di vaglio positivo, è che la moglie perde parte dei benefici ottenuti con le condizioni di divorzio.

 

Alla luce di ciò, la Corte di Cassazione ritiene che la modifica delle condizioni reddituali del marito deve indurre il giudice a modificare anche la misura dell’assegno divorzile.


note

[1] Cass. ord. n. 17030/14 del 25.07.2014.

Autore immagine: 123rf com


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