Business | Articoli

Si può rettificare un atto notarile?

24 Giugno 2022 | Autore:
Si può rettificare un atto notarile?

Atto pubblico: cos’è e che valore ha? Si possono correggere gli errori materiali di un documento redatto dal notaio? Qual è la procedura?

Ci sono atti particolarmente importanti che devono essere redatti da un notaio: si pensi alla procura speciale a vendere un immobile oppure a una compravendita di grande valore. In casi del genere, non solo il notaio prepara il documento, ma cura anche tutti gli altri adempimenti, come ad esempio il pagamento dei tributi allo Stato e la trascrizione nei registri della conservatoria. Può però capitare che anche un notaio sbagli, per mera disattenzione oppure perché sono le stesse parti a fornirgli dei dati errati. Come fare in questo caso? Si può rettificare un atto notarile?

Come vedremo nel prosieguo, è possibile modificare un atto notarile senza la necessità di convocare nuovamente le parti che lo avevano sottoscritto. Ciò però è possibile solamente se la variazione da apportare sia formale e non sostanziale, cioè non incida sulle volontà espresse nell’atto stesso. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme se si può rettificare un atto notarile.

Atto notarile: cos’è?

L’atto notarile è il documento formato dal notaio in qualità di pubblico ufficiale. L’atto notarile è quindi un atto pubblico a tutti gli effetti.

Atto pubblico: che valore ha?

Per legge (art. 2700 cod. civ.), l’atto pubblico fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, nonché delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti.

L’atto notarile è una prova legale, nel senso che vincola il giudice a credere a cosa c’è scritto all’interno, nonché all’identità dei soggetti che l’hanno firmato in presenza del notaio.

Da quest’ultimo punto di vista va specificato che il notaio attesta solamente che il documento da lui preparato riporta le volontà delle parti così come espresse in sua presenza, nonché dell’autenticità della sottoscrizione.

In altre parole, l’atto pubblico fa piena prova, fino a querela di falso:

  • della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che l’ha redatto (il notaio);
  • delle dichiarazioni rese al pubblico ufficiale e riportate nel documento;
  • della provenienza delle dichiarazioni, fatte dalle parti che poi sottoscrivono l’atto.

Ciò significa che il notaio non può garantire la veridicità di ciò che le parti hanno affermato. L’atto notarile, dunque, potrebbe anche contenere delle falsità, in quanto il notaio non è tenuto ad accertarsi che le parti dicano il vero (salvo le necessarie indagini sugli immobili, tipo dati catastali, ecc.).

L’atto pubblico (e, quindi, anche l’atto notarile), inoltre, costituisce titolo esecutivo quando contiene una dichiarazione con la quale una parte si obbliga al pagamento di una somma di denaro.

Atti notarili: quali sono?

Il notaio è istituito per ricevere gli atti tra vivi (come vendite, permute, divisioni, mutui, ecc.) e di ultima volontà (i testamenti), attribuire loro pubblica fede, conservarli e rilasciarne copie, certificati (cioè, riassunti) ed estratti (e cioè copie parziali).

Per la precisione, la legge prescrive l’atto notarile per quegli atti e contratti dei quali vuol garantire al massimo grado la legalità, l’identità delle parti e la conformità alla loro volontà, perché li considera di maggiore importanza:

  • per il loro contenuto economico-sociale o per la loro complessità (ad esempio: vendite, divisioni, mutui ed altri contratti immobiliari, atti costitutivi di società commerciali e modificativi di statuti sociali, costituzioni di associazioni che intendono ottenere la personalità giuridica ecc.);
  • per gli effetti che producono in relazione allo stato civile di una persona (per esempio, riconoscimento di un figlio naturale);
  • per l’interesse pubblico alla libera manifestazione della volontà di una persona ed alla sua precisa traduzione in linguaggio giuridico (testamento e donazione).

Atto notarile: si può rettificare?

Mettiamo il caso che un atto notarile contenga alcuni dati sbagliati, come ad esempio il cognome di una delle parti, la data di nascita, la provincia di un Comune, una lettera del codice fiscale. Come comportarsi in questi casi?

Secondo la legge notarile [1], il notaio ha facoltà di rettificare un atto pubblico oppure una scrittura privata autenticata, contenente errori od omissioni materiali relativi a dati preesistenti alla sua redazione, provvedendovi mediante una propria certificazione.

La rettifica notarile avviene mediante dichiarazione unilaterale del notaio stesso, senza l’intervento delle originarie parti dell’atto.

Si ritiene possibile anche la rettifica dell’errore contenuto in un atto pubblico redatto da un notaio cessato dall’esercizio delle sue funzioni. Ciò perché è possibile procedere alla rettifica di un atto notarile presso qualunque notaio sul territorio nazionale, anche diverso da quello che ha redatto l’atto.

Affinché si possa procedere alla rettifica dell’atto notarile occorre però che:

  • si tratti di mero errore materiale, la cui modifica non incida sulla volontà delle parti così come espresse nel documento;
  • l’errore riguardi dati preesistenti alla redazione dell’atto stesso. È il caso del codice fiscale, dell’identificativo catastale di un immobile, delle generalità di una delle parti (nome, cognome, luogo e data di nascita), ecc.

Ad esempio, può essere oggetto di rettifica la data di nascita di una delle parti, in quanto si tratta di dato preesistente alla redazione dell’atto pubblico; non può essere oggetto di rettifica, invece, la residenza, se è stata modificata dopo la redazione dell’atto.

Atto notarile: quando non si può rettificare?

Come visto, solo alcuni errori possono essere rettificati unilateralmente dal notaio, senza la nuova convocazione delle parti che hanno sottoscritto l’atto.

Ad esempio, in caso di decesso di una delle originarie parti contraenti, non è possibile procedere a un atto di rettifica se non con la presenza degli eredi del defunto.

Non è possibile nemmeno rettificare l’atto in caso di mancanza di un dato o di una menzione.

Non si può assolutamente rettificare un testamento olografo, in quanto non è un atto pubblico. Può essere invece oggetto di rettifica unilaterale il testamento pubblico, a seguito della sua registrazione (dopo il decesso del testatore), in quanto rientra a tutti gli effetti nella categoria dell’atto pubblico.

Chi può chiedere la rettifica di un atto notarile?

Non è necessario che l’autore della rettifica sia anche autore o parte dell’atto da rettificare. Può farlo chiunque, anche una parte che non ha preso parte all’atto da rettificare.

Il notaio può provvedere alla rettifica su incarico delle parti che, portando l’atto di provenienza al fine di stipulare il nuovo, dichiarano di avervi rinvenuto un errore materiale e di volerlo correggere prima di procedere.

Il notaio può anche ritenere opportuno procedere a rettifica di propria iniziativa, allo scopo di conformare gli atti pubblici allo stato di fatto (ad esempio, alle risultanze catastali e immobiliari).

Rettifica atto notarile: quanto costa?

La rettifica di un atto notarile è sottoposta a imposta di registro pari a 200 euro, imposte ipotecarie e catastali pari a 50 euro ciascuna, oltre alla tassa archivio. Se l’atto da rettificare è anteriore al 2014, occorre pagare in più l’imposta di bollo pari a 155 euro.

Se si tratta di una compravendita, le spese di rettifica dell’atto notarile sono a carico dell’acquirente. Per gli altri atti, le spese gravano sulla parte che ne richiede la rettifica. Le parti possono, tuttavia, accordarsi diversamente.


note

[1] Art. 59-bis l. n. 89/2013.

Autore immagine: canva.com/


Sostieni laleggepertutti.it

"La Legge per Tutti" è una testata giornalistica indipendente che da oltre 10 anni informa gratuitamente milioni di persone ogni mese senza il supporto di finanziamenti pubblici. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube