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Agevolazioni prima casa: dichiarazione di vendita prima dei 5 anni e acquisti successivi

5 Febbraio 2022
Agevolazioni prima casa: dichiarazione di vendita prima dei 5 anni e acquisti successivi

Nel dicembre 2019, ho acquistato un piccolo appartamento in Trentino, usufruendo delle agevolazioni “prima casa” ma, nel giugno 2021, ho  dovuto venderlo anticipatamente e dichiarare all’Agenzia delle Entrate la vendita infraquinquennale, versando la differenza delle imposte dovute. Oggi vorrei acquistare la quota di un appartamento a Bologna. Ho diritto alla restituzione di quanto pagato all’Agenzia? Ho un credito di imposta? Posso beneficiare delle agevolazioni prima casa?

Il lettore non ha diritto alla restituzione dell’importo versato a titolo di differenza delle imposte dovute per l’acquisto dell’appartamento di Trento, né gli spetta un credito di imposta per l’acquisto dell’immobile di Bologna. Ciò per le ragioni che seguono.

Nonostante, in sede di acquisto dell’immobile di Trento, il lettore abbia dichiarato di voler beneficiare delle agevolazioni prima casa, con la successiva comunicazione inoltrata all’Agenzia delle Entrate, ha dichiarato di aver ceduto l’immobile prima del termine quinquennale e di voler versare la differenza delle imposte dovute; dunque, come se l’acquisto del 2019 fosse avvenuto, sin dall’origine, senza beneficiare delle agevolazioni prima casa. Così facendo, il lettore ha:

  • escluso la possibilità di mantenere le agevolazioni prima casa già acquisite, acquistando entro l’anno un nuovo immobile da adibire ad abitazione principale;
  • escluso la possibilità di beneficiare di un credito di imposta per il riacquisto della prima casa.

In sostanza, è come se il lettore non avesse mai acquistato l’immobile di Trento con le agevolazioni prima casa, vista la dichiarazione successiva – presentata per evitare (giustamente) le sanzioni connesse alla decadenza accertata dall’Agenzia – avente efficacia sostitutiva di quella resa in sede di rogito notarile.

Premesso ciò, il lettore può comunque acquistare “per la prima volta”, con le agevolazioni prima casa, la quota dell’immobile di Bologna, a condizione che sussistano i requisiti (trasferimento della residenza entro 18 mesi, abitazione non di lusso ecc.).

Qualora l’immobile di Bologna dovesse diventare l’abitazione principale (intendendosi per tale «L’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente»), il lettore avrebbe comunque diritto all’esenzione Imu, alle detrazioni fiscali e ad ogni altra agevolazione connessa all’abitazione principale.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Maria Monteleone



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