Cartelle Equitalia: arriva la compensazione con crediti verso la PA

17 Agosto 2014
Cartelle Equitalia: arriva la compensazione con crediti verso la PA

Più facile per le imprese pagare i debiti con il fisco: anche le cartelle fino al 31 marzo scorso si possono saldare con i crediti verso la pubblica amministrazione.

 

Il recupero dei crediti maturati nei confronti della Pubblica Amministrazione diventa sempre più lungo, tortuoso e impossibile? Per risolvere l’annoso problema, il Governo ha pronto un piano che consentirà a professionisti e imprese di compensare tali crediti con le somme dovute al Fisco. Con un’unica mossa, così, verranno pagate le tasse e cancellate le morosità della P.a.

Entro la fine di agosto, infatti, verrà approvato un decreto del Ministero dell’Economia e dello Sviluppo che, nel rendere operative le previsioni già contenute nel Decreto legge “Destinazione Italia”, consentirà una più facile liquidazione dei crediti maturati dai contribuenti nei confronti di Stato, Regioni, Province e Comuni attraverso la compensazione con le somme dovute a Equitalia.

Sono due le condizioni per poter usufruire di questa opportunità:

1. la somma dovuta all’Erario deve essere iscritta a ruolo entro il 31 marzo 2014;

2. il debito fiscale deve essere inferiore o pari al credito maturato con la P.a.

I crediti ammessi sono quelli non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della Pa e certificati come previsto dai decreti dell’Economia del 22 maggio e 25 giugno 2012

Viene così ampliato di 15 mesi l’arco temporale delle somme iscritte a ruolo che possono essere compensate. Attualmente, infatti, i debiti per somme già iscritte a ruolo su cartelle esattoriali e altri atti, devono essere stati notificati a imprese e professionisti entro il 31 dicembre 2012. E devono riguardare tributi erariali, regionali e locali, contributi assistenziali e previdenziali, premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, entrate dell’amministrazione che ha rilasciato la certificazione del credito.

I soggetti ammessi alla compensazione debiti-crediti saranno elencati nel decreto del ministero; questi ultimi dovranno presentare la certificazione del credito alla Società di Riscossione (Equitalia o Riscossione Sicilia) che a sua volta dovrà segnalare l’avvenuta compensazione nella piattaforma elettronica per la certificazione dei crediti.

La compensazione interesserà anche coloro che hanno maturato debiti col fisco per via di procedure come l’accertamento con adesione, la conciliazione giudiziale, la definizione agevolata delle sanzioni. Questa seconda via della compensazione riguarda, in particolare, i crediti maturati al 31 dicembre 2013 nei confronti di Stato, enti territoriali, Ssn ed enti pubblici nazionali.

Per la compensazione si dovrà utilizzare la delega unica di pagamento (modello F24) in versione telematica.



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