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Multa e ricorso: meglio il Prefetto che il Giudice di pace

18 Agosto 2014
Multa e ricorso: meglio il Prefetto che il Giudice di pace

Per una contravvenzione ingiusta è meglio rivolgersi la via amministrativa.

Prendere una multa non fa mai piacere a nessuno. E se con la vostra auto siete passati col rosso, avete superato i limiti di velocità oppure avete usato il telefono cellulare senza auricolare mentre eravate alla guida, c’è poco da fare. Bisogna pagare e basta: avete violato il Codice della strada e dovete subirne le conseguenze.

Se però ritenete che la contravvenzione che vi è stata appena notificata sia ingiusta o presenti errori formali oppure che l’infrazione contestata non corrisponda a verità, potete cercare di far sentire la vostra voce. Potete attivarvi per difendere i vostri diritti, contestando la multa.

Per farlo dovete rivolgervi al prefetto o al giudice di pace (oppure a entrambi), i quali prenderanno in esame il vostro caso.

Per maggiori informazioni leggi: “Multe per eccesso di velocità e autovelox: tutto su contestazioni e ricorso”.

Giudice, quanto mi costi

Sia che ricorriate al giudice di pace sia che lo facciate dal prefetto, non avete bisogno di farvi assistere da un avvocato. Per il resto le differenze tra i due organismi riguardano i costi e i tempi burocratici.

Rivolgersi al giudice di pace costa 43 euro di contributo unificato più (per le multe superiori a 1.100 euro) un bollo  di 27 euro. Questo balzello (aumentato proprio di recente) è stato introdotto, probabilmente, per tentare di arginare la grande quantità di contestazioni che arrivavano a questo ufficio, anche per multe di scarsa entità.

Ma oltre al puro costo economico, c’è altro: ai 43 euro vanno poi aggiunte le spese di viaggio (se il giudice competente non è nella vostra città) e la perdita di tempo che questo comporta, dato che dovrete obbligatoriamente presenziare all’udienza.

Nel complesso, quindi, a conti fatti se la multa non supera i 50 euro, potrebbe essere più conveniente pagare piuttosto che rivolgersi al giudice di pace (leggi: “Multe: sempre più impossibili i ricorsi al giudice di pace”).

Tenete peraltro conto che, se pagate entro i primi 5 giorni avete diritto a uno sconto del 30% (per approfondimenti leggi: “Multe: se paghi entro 5 giorni hai uno sconto del 30%”).

Meglio il prefetto

Se decidete di contestare la multa per un vizio formale, cioè quando il verbale di accertamento presenta un errore relativo alla trascrizione dei dati anagrafici dell’intestatario o del veicolo oppure mancante di qualche informazione, o ancora se il verbale è stato notificato oltre i 90 giorni previsti dalla legge, la cosa migliore è rivolgersi al Prefetto, che acquisisce tutta la documentazione relativa all’accertamento e ne verifica la formale regolarità.

La domanda di ricorso al prefetto, in carta semplice, va presentata senza alcuna spesa, a mano o per raccomandata a/r, al comando di polizia municipale oppure alla Prefettura del capoluogo di provincia dove è avvenuta l’infrazione, entro 60 giorni dalla notifica del verbale.

Qui sotto trovate un facsimile di lettera da utilizzare per il ricorso al prefetto.

Ricordatevi che al ricorso dovete allegare copia del verbale di accertamento e tutta la documentazione che può servire per avvalorare le vostre motivazioni (quindi, fotografie, atti di vendita del veicolo multato che ormai non possedete più, scontrini autostradali che dimostrano la vostra presenza altrove rispetto a quanto indicato dalla contravvenzione, ecc.).

Nella domanda di ricorso potete anche chiedere espressamente di essere sentiti al momento della discussione, per esporre le vostre ragioni.

Chiedete lo stop al pagamento

Il ricorso, di per sé, non sospende il pagamento della multa: quindi ricordatevi di chiedere anche, contestualmente, la sospensione dell’esecutività del provvedimento fino alla decisione del prefetto.

Potete considerare accolto il ricorso, e tirare un sospiro di sollievo, se non è stata adottata alcuna ordinanza entro 210 giorni (7 mesi) da quando è stata ricevuta la documentazione se l’avete presentata direttamente al prefetto, o entro 180 giorni (6 mesi) se vi siete rivolti al comando di polizia municipale.

 

Rischi più alti

Il prefetto, che non può essere considerato esattamente un organo super partes, appartenendo egli stesso alla polizia (la stessa che in molti casi ha dato la multa), si limita a valutare il ricorso sulla base della validità formale. Questo significa che se sul verbale c’è un errore, il prefetto accoglierà il ricorso e la multa non avrà seguito.

Se invece il ricorso viene respinto, il prefetto emette entro 120 giorni un’ordinanza ingiunzione di pagamento (che va notificata entro 150 giorni, pena la sua validità) che è almeno il doppio della multa contestata.

Se siete certi delle vostre ragioni, potete comunque, entro 30 giorni dalla notifica

dell’ordinanza, presentare un ulteriore ricorso, stavolta al giudice di pace.

Di fatto, i rischi di un rigetto del ricorso sono più alti rispetto al giudice di pace, ma rivolgersi al prefetto permette di avere due possibilità per contestare una contravvenzione, senza mai dover ricorrere a un avvocato.

 

Il giudice di pace

Nonostante i costi più alti, il giudice di pace, a differenza del prefetto, può ridurre l’importo della multa. Il nostro consiglio è di rivolgervi al prefetto quando il motivo del ricorso è un vizio formale (ad esempio il mancato rispetto dei tempi di notifica), che non richiede una valutazione del caso concreto.

Solo negli altri casi, e se il gioco vale la candela considerando le spese da sostenere e il tempo da dedicarvi, è meglio rivolgersi al giudice di pace.

Il ricorso va presentato al giudice del luogo in cui è stata commessa la violazione al Codice della strada, entro 30 giorni dalla notifica del verbale, a mano o per posta, allegando copia del verbale e tutta la documentazione considerata utile.

Se il Comune dove presentate il ricorso è diverso da quello della vostra residenza, nel caso in cui non indichiate un domicilio nel territorio del Comune del giudice di pace, dovrete informarvi voi stessi sulle comunicazioni relative alla procedura, come ad esempio la data dell’udienza e l’esito del ricorso.

Se il giudice di pace rigetta il ricorso, la sentenza è comunque appellabile in tribunale (qui dovete essere assistiti da un avvocato).

 

Il giudice è anche online

Già da tempo è attivo un servizio telematico del giudice di pace. Potete dunque presentare il ricorso anche via internet (www.gdp.giustizia.it) e accedere online alle informazioni sullo stato dei procedimenti presentati.

Una volta che il ricorso è stato iscritto a ruolo, però, dovete comunque stamparlo e presentarlo all’ufficio del giudice competente a mano o con raccomandata a/r, completo della documentazione richiesta. Per chi utilizza questa modalità sono stati creati sportelli preferenziali. Via email potete ricevere comunicazioni e aggiornamenti sul ricorso.

FAC SIMILE DI RICORSO AL PREFETTO

Comando di Polizia Municipale di…

Prefettura di…

Ricorso ai sensi della legge n. 689/81

Luogo e data

 

Ecc.mo Signor Prefetto,

il sottoscritto sig… nato a … il … e residente in …, domiciliato ai fini del presente procedimento in …. Indirizzo PEC per ricevere eventuali notifiche…

 

Premesso di aver ricevuto verbale di contravvenzione n… per la presunta violazione dell’art. … C.d.s (indicazione della violazione), notificato in data… Poiché il sottoscritto non ha commesso alcuna infrazione al C.d.s, inten de proporre ricorso all’Ecc.mo Prefetto di… per (esposizione dei motivi).

Il sottoscritto chiede che l’Ecc.mo Prefetto accolga il presente ricorso, annulli il verbale di contravvenzione e pronunci ordinanza di archiviazione degli atti ex art. 204 C.d.s. Chiede altre sì che l’Ecc.mo Prefetto sospenda l’esecutività del provvedimento, visti la fondatezza dei motivi addotti e il grave pregiudizio che deriverebbe al ricorrente dall’esecuzione del provvedimento, considerate l’entità della sanzione e le condizioni economiche del ricorrente… (illustrare le proprie eventuali condizioni non agiate).

Distinti saluti,

Firma

Allegati: copia del processo verbale; … eventuali altri documenti


note

Autore immagine: 123rf com


5 Commenti

  1. Premetto che ricordo tutto perché mi stavo recando in ospedale (nonna ricoverata) eravamo incolonnati a causa d interruzione stradale a circa 5 metri un vigile appoggiato sulla moto che parlava al suo cellulare io mi trovavo dalla parte destra sempre incolonnata mi squilla il cellulare sempre incolonnata rispondo dicendo un attimo e procedo a prendere l’auricolare per l’inserimento. Il vigile mi fa cenno dalla strada e attraverso il vetro gli faccio notare alzando il cell con auricolare inserito e proseguo camminando a passo d uomo. A distanza di circa due mesi mi arriva il verbale dove specifica che violavo il codice della strada, (ero impossibilitata a costeggiare) in quanto incolonnata. Per la mancata contestazione il verbale riporta che il vigile era impegnato a dirigere il traffico (era al cellulare, invece). Tra l altro accanto a me c’era un passeggero che puo’ testimoniare al quale stavo dando un passaggio. Aspetto una risposta perché non so in realta’ se ci sono gli estremi per potere fare un ricorso.

  2. Buongiorno,
    a Norcia mi è stata contestata la sosta senza disco orario in un parcheggio che lo prevedeva ma il cartello era totalmente coperto dai rami e dalle foglie di un grande albero che non lo rendeva visibile da ogni punto di osservazione (ho scattato delle foto che lo dimostrano inequivocabilmente). Posso ricorrere al Prefetto per questo motivo? Certo di un V/s riscontro, cordiali saluti.

  3. posso sapere sè è possibile ricorrere al prefetto per una multa per essere transitato nella ZTL munito di dischetto handicappato.
    grazie

    1. Luigi, sono nella tua stessa situazione. vorrei sapere come e’ andata a finire la tua storia. Io ho ricevuto una notifica 15 gg fa’ , mi hanno detto di rivolgermi al giudice di pace, perché’ al prefetto e’ facile il rigetto . Ora sapendo che non c’e’ bisogno dell’avvocato in quanto sono €200 , come devo presentare questo ricorso?, Mi fa’ sapere? grazie e buona serata

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