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Come notificare invito negoziazione assistita?

27 Giugno 2022 | Autore:
Come notificare invito negoziazione assistita?

In quali casi è obbligatorio tentare la conciliazione? Con quali mezzi è possibile trasmettere l’invito alla controparte?

Hai fatto un prestito a un tuo amico; fidandoti, non hai chiesto in cambio nessuna garanzia né ti sei fatto rilasciare un documento. Dopo anni di tentativi andati a vuoto, non hai ottenuto la restituzione. Decidi allora di andare da un avvocato per trascinare il tuo ormai ex amico in giudizio. Con tua grande sorpresa, il tuo difensore ti dice che ciò non è possibile: prima di andare davanti a un giudice bisogna ancora effettuare un tentativo di conciliazione, chiamato negoziazione assistita. A seguire, ci occuperemo di questo argomento, soffermandoci soprattutto su come notificare un invito di negoziazione assistita.

Come vedremo, la negoziazione assistita è una forma di conciliazione che deve necessariamente essere fatta in determinate occasioni. La particolarità di questa procedura è che è obbligatoria la presenza degli avvocati, i quali peraltro dovranno poi occuparsi della redazione dell’accordo finale, nel caso in cui venga raggiunto.

È sempre l’avvocato, poi, che deve curare la spedizione dell’invito, avendo cura che lo stesso giunga al destinatario attraverso adeguati mezzi. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme come notificare un invito di negoziazione assistita.

Che cos’è la negoziazione assistita?

La negoziazione assistita è una procedura prevista dalla legge per favorire la conciliazione delle parti, evitando così che le stesse vadano in tribunale.

Negoziazione assistita: è obbligatoria?

La negoziazione assistita è obbligatoria:

  • nelle controversie in materia di risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti;
  • per chi intende proporre in giudizio una domanda di pagamento a qualsiasi titolo di somme non eccedenti 50mila euro.

Dunque, chi intende chiedere la restituzione di un prestito inferiore a 50mila euro dovrà per forza effettuare il tentativo di negoziazione assistita; lo stesso per chi chiede un pagamento basato su un contratto non rispettato.

La negoziazione assistita è altresì obbligatoria per chi chiede il risarcimento dei danni causati dalla circolazione di veicoli, a prescindere dall’importo: è il caso del pedone investito da un pirata della strada.

Non si procede a negoziazione assistita quando la legge prevede già che si debba procedere con la mediazione, nonché tutte le volte in cui si agisce per decreto ingiuntivo.

In tutti gli altri casi, la negoziazione assistita è facoltativa.

Negoziazione assistita: quando è condizione di procedibilità?

Nei casi in cui la negoziazione assistita è obbligatoria si dice che essa è condizione di procedibilità. Cosa vuol dire? Significa che, senza aver fatto il tentativo di accordarsi con la controparte, non è possibile andare in giudizio.

In pratica, la negoziazione assistita obbligatoria è condizione di procedibilità perché, senza di essa, il giudice non può prendere in considerazione la vicenda sottopostagli.

Ad esempio, se citi in giudizio il tuo amico per ottenere la restituzione del prestito fattogli tempo addietro, il giudice alla prima udienza vorrà vedere se gli hai notificato l’invito a partecipare alla negoziazione assistita; se non l’hai fatto, rinvierà la causa concedendoti 15 giorni per tentare la conciliazione. Nel caso di ulteriore inadempimento, al giudice non resterà che dichiarare definitivamente improcedibile il giudizio.

Negoziazione assistita: chi fa l’invito?

L’invito a prendere parte a una procedura di negoziazione assistita proviene dalla parte che per prima intende andare in giudizio; in pratica, si tratta dell’attore, cioè di colui che promuove la causa perché ne ha interesse. Si pensi al creditore, al danneggiato che chiede il risarcimento, ecc.

Trattandosi di procedura che presuppone l’assistenza di un avvocato, materialmente sarà il legale a curare questo adempimento, cioè a preparare la lettera da spedire alla controparte e a inviarla. Ecco dunque che si pone il problema di come notificare l’invito di negoziazione assistita.

Negoziazione assistita: come si notifica l’invito?

L’avvocato deve notificare l’invito di negoziazione assistita con ogni mezzo che non solo provi l’invio ma anche la ricezione; solo in questo modo, infatti, il giudice potrà verificare se il destinatario ha ricevuto la comunicazione.

L’invito a partecipare alla negoziazione assistita può dunque essere fatto tramite:

  • raccomandata con avviso di ricevimento;
  • posta elettronica certificata (pec);
  • ufficiali giudiziari.

Un particolare problema potrebbe porsi per quanto riguarda l’invio a mezzo pec. Vediamo perché.

Negoziazione assistita: si può notificare a mezzo pec?

Per legge, l’invito alla negoziazione assistita deve essere sottoscritto anche dalla parte interessata oltre che dal suo avvocato, il quale certifica la firma apposta dal cliente.

Quando la notifica dell’invito avviene a mezzo pec si pone il problema di come trasmettere il documento sottoscritto anche dalla parte.

Ebbene, si ritiene che sia sufficiente la scansione del foglio su cui il cliente ha apposto la propria firma, con relativa certificazione del suo avvocato.

In altre parole, se l’avvocato vuole notificare l’invito di negoziazione assistita a mezzo pec dovrà prima far firmare la lettera cartacea al suo assistito, poi autenticare la firma e infine scansionare il documento (eventualmente, sottoscrivendolo anche digitalmente) da inviare al destinatario.

Secondo la legge [1], «la trasmissione del documento informatico per via telematica, effettuata mediante la posta elettronica certificata, equivale, nei casi consentiti dalla legge, alla notificazione per mezzo della posta».

Ne consegue che l’invito alla negoziazione può essere inoltrato mediante l’invio di una copia informatica per immagine del corrispondente documento sul quale, quindi, la parte e l’avvocato avranno apposto le proprie sottoscrizioni a penna.


note

[1] Art. 48, Codice amministrazione digitale.

Autore immagine: canva.com/


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