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Come difendersi dai vicini rumorosi: consigli e suggerimenti

2 Febbraio 2022
Come difendersi dai vicini rumorosi: consigli e suggerimenti

Soluzioni per tutelarsi contro chi fa chiasso di notte o cammina con il passo pesante, sposta i mobili, tiene il volume alto.

Fanno sempre comodo un po’ di consigli e suggerimenti su come difendersi dai vicini rumorosi.

Spesso, offuscati dal nervosismo e dalla stanchezza, non si ha la lucidità sufficiente a individuare i passi giusti da compiere per tornare a godere della tranquillità che solo il silenzio può offrire.

Non ti diremo di spendere soldi per isolare le pareti (dovrebbe al massimo provvedervi il vicino a spese sue) o di prendere sonniferi o di usare le maniere forti (cosa che ti farebbe peraltro passare dalla parte della ragione a quella del torto). Ma ti spiegheremo cosa prevede la legge – sia quella civile che penale – per difendersi, il più rapidamente possibile, dai vicini che attentano alla tua serenità domestica e come appellarti ad essa.

Chiama la polizia o i carabinieri

Se i rumori dei vicini raggiungono non solo il tuo appartamento ma anche quelli a te circostanti (ad esempio tutto il condominio o gli edifici attorno), puoi chiamare la polizia o i carabinieri. In questo caso, infatti, il comportamento molesto è considerato un reato, quello di «disturbo alla quiete pubblica».

L’ipotesi tipica è quella di una festa su un terrazzo che crei disturbo al circondario.

Se la polizia o i carabinieri non dovessero venire, potrai recarti da loro il giorno successivo per depositare la denuncia che potrai esporre anche oralmente. Non hai bisogno di essere accompagnato da un avvocato.

Non hai neanche la necessità di portare con te una raccolta di firme, né dovrai avvalerti delle testimonianze dei vicini di casa (anche se potrebbero tornarti sempre utili). Le tue dichiarazioni infatti vengono considerate sufficienti a sostenere l’accusa penale e portare alla condanna del responsabile.

Costituisciti parte civile

Al termine delle indagini, che potrebbero durare anche un anno, si avvierà il processo penale a cura e spese dello Stato.

Nel corso del processo penale puoi costituirti parte civile a mezzo di un avvocato per chiedere un primo risarcimento. Ma se vorrai avere una cifra congrua dovrai intraprendere un ulteriore giudizio, questa volta in via civile, nel corso del quale dovrai dare prova dell’effettivo danno subito alla salute e alla serenità quotidiana.

Diffida il tuo vicino

Se il rumore è più moderato, tale cioè da essere avvertito solo da te o da pochi altri condomini, non puoi più denunciare il vicino molesto: in tal caso, non sussistono i presupposti del reato. La quiete pubblica infatti non viene disturbata da un rumore che non è in grado di raggiungere un numero indeterminato di persone.

Questo non vuol dire che non puoi tutelarti, ma dovrai intraprendere una causa civile. A tal fine, la prima cosa da fare sarà avvisare il vicino rumoroso con una diffida scritta, preferibilmente con una raccomandata a.r. La potrai firmare tu o far inviare al tuo avvocato affinché sortisca l’effetto sperato.

Avvia il ricorso d’urgenza

Se nonostante la diffida il tuo vicino non dovesse smettere di fare rumore, potrai avviare un ricorso in via d’urgenza tramite il tuo avvocato. Il tutto si risolverà nel giro di qualche mese ed il giudice gli ordinerà di interrompere le condotte moleste. Potrebbe anche condannarlo a pagare una somma di denaro per ogni giorno in cui non rispetterà tale ordine.

Chiedigli il risarcimento del danno

Se vuoi ottenere anche il risarcimento del danno dovrai avviare una causa civile in cui dovrai dimostrare di aver subito un pregiudizio, pregiudizio che non si ritiene scontato per il solo fatto che sia stato dimostrato il rumore. A tal fine, ti serviranno testimonianze che dimostrino che non hai potuto dormire o certificati medici che attestino il peggioramento della tua qualità di vita.

Disdici l’affitto

Se sei in affitto, puoi disdire il contratto anticipatamente per giusta causa, dando però sei mesi di preavviso. La presenza di un vicino rumoroso è infatti considerata dalla giurisprudenza una giusta causa per il recesso anticipato dalla locazione.



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